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Seduta di recupero per le borse europee, che chiudono così un ciclo di rimbalzo che dura da 5 giorni.......

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a cura di Vincenzo Longo


In una settimana gli indici azionari hanno recuperato le perdite di marzo e in taluni casi, come il FtseMib, siamo arrivati ai massimi da oltre due mesi. A rasserenare gli animi sembra essere stato il tweet del presidente statunitense, Donald Trump, che sembra aver allontanato l’ipotesi di un attacco imminente in Siria. Sebbene l’insorgere di un conflitto armato in Medio Oriente possa avere ripercussioni importanti sull’assetto geopolitico globale, crediamo che gli investitori mettano in cima alla scala dei rischi dei mercati il protezionismo. In merito a ciò, i toni appaiono più distesi rispetto a una settimana fa e questo ha migliorato il sentiment degli operatori. È difficile, però, essere ottimisti quando di mezzo c’è Trump. Inoltre, occorre considerare che, nonostante le parole distensive del premier cinese Xi Jinping di martedì, stamane il ministero del commercio del gigante asiatico ha fatto sapere che i negoziati sono difficili e che c’è scarsa collaborazione da parte degli Usa, minacciando ritorsioni in caso di mancanza di un accordo. Insomma la questione appare tutt’altro che risolta e questo potrebbe contribuire a tenere alta la volatilità nel breve. In proposito, sottolineiamo che, nonostante il recupero borsistico, l’indice Vix rimane decisamente sopra i minimi delle ultime settimane, segnale questo che la prudenza non è mai abbastanza.

Dopo il test dei minimi di marzo, il mercato ha trovato un buon rimbalzo e crediamo che possa proseguire ancora per un po’ (almeno un 3%), prima che le incertezze tornino ad affiorare.

Sui cambi, l’eurodollaro continua a rimanere in area 1,23, dopo aver tentato nuovamente l’assalto a 1,24 stamane. Più importante il deprezzamento verso la sterlina, con il cross Eur/Gbp tornato a 0,8640, minimi addirittura da 11 mesi.

L’allontanamento delle minacce di Trump hanno portato un temporaneo sollievo sia sulla lira turca che sul rublo, colpiti da violente vendite da inizio settimana. Il quadro rimane però ancora molto complesso e presto le vendite potrebbero tornare.

Al via la stagione delle trimestrali

Intanto, è partita oggi la stagione delle trimestrali, che ha visto protagonista BlackRock. I risultati sono stati sorprendenti sia per utili che fatturato. Domani ci saranno le prime banche (Citigroup, JP Morgan e Wells Fargo). Ci aspettiamo che le banche d’affari possano aver sofferto la volatilità che ha interessato il mercato negli ultimi due mesi, mentre su quelle commerciali potrebbe aver avuto un impatto il rallentamento del settore immobiliare, in scia al recente balzo dei tassi d’interesse.

Più in generale, ci aspettiamo che i conti siano positivi, ma lontano dai recenti record segnati nei trimestri precedenti e a fare da traino potrebbe essere stato il dollaro debole di questo inizio d’anno. Gli investitori guarderanno con particolare attenzione alle eventuali revisioni dei target fissati per il resto dell’anno. Un aspetto non secondario alla luce dei timori protezionistici che continuano ad interessare il mercato.

Italia, incarico alle porte?

Oggi è iniziato il secondo round di consultazioni che si chiuderà domani verso le 12. Al termine è attesa una conferenza stampa del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che potrebbe affidare l’incarico a Salvini o a Di Maio. I recenti rumors arrivati dal Colle sembrano indicare che Mattarella non vuole attendere oltre la prossima settimana e rimane escluso il ritorno alle urne. Questi rumors aumentano le probabilità di un governo del presidente, il cui incarico esplorativo sarà affidato a una terza persona che cercherà la fiducia in Parlamento. L’impatto sui mercati potrebbe essere temporaneo e non preoccupante. Gli effetti li vedremo più nel lungo periodo.

Fonte: IG

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