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Le prime cose che impari quando approcci il mondo del forex, o del trading in generale, sono “Segui il trend” oppure ancora “Trend is your friend”.......

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Autore: Luigi Caruso - Forex Strategico

Il che va benissimo, quando sei alle prime armi; è molto più intuitivo immedesimarsi in un concetto del genere, anche se spesso e volentieri porta il trader inesperto a fare errori come quello di continuare a comprare sui massimi o vendere sui minimi.

Quante volte, ad esempio, sei stato convinto che il mercato stesse per raggiungere un nuovo massimo o un nuovo minimo e sei entrato a mercato sereno, salvo vederti dopo pochi pips il prezzo tornare contro, nella direzione opposta?

E’ proprio per questo motivo che è necessario iniziare a interpretare meglio il comportamento del mercato, ragionando meno da gregge e più da bastian “contrarian”.

Non ragionare come il gregge.

Come ho scritto in questo articolo, non siamo i principali operatori del mercato, e tutti i giorni noi piccoli pesci nuotiamo in un oceano pieno di squali.

Ed esattamente come succede ai pesci pilota, quando entriamo a mercato dall’altra parte qualcuno “copre” il nostro trade.

In che senso?

Se tu compri a mercato, qualcuno dall’altra parte deve averti venduto e viceversa.

E’ proprio grazie a questo che funziona il mercato, e per semplificare il concetto, quando tu “vinci” dall’altra parte qualcuno “perde”.

Sappi però che di base oltre il 90% (anche 95%) dei trader retail perde i propri soldi, pertanto stare dall’altra parte è abbastanza conveniente.

E’ quindi una guerra persa in partenza?

Assolutamente no.

Ma serve iniziare a pensare in maniera diversa, da trader professionista.

Dovresti fare uno zoom indietro dallo schermo e dai grafici, iniziare a osservare come si muove il gregge, e cercare di capire dove piazzeresti la trappola ideale per intrappolarne tanti.

Fra poco ti mostro proprio una di queste trappole in cui continuiamo a perdere soldi, ma prima…

Sapevi che siamo “usati” come un indicatore contrarian?

Come tutti, quando decidi di fare il grande passo nel mondo del trading real, devi mettere i tuoi soldini sul conto che apri presso il broker; fin qui tutto normale.

Quello che mi ha fatto perdere il sonno, e ci ho sbattuto la testa per diverso tempo, è che il broker sponsorizzasse un particolare indicatore, che misurava il “sentimento” degli speculatori.

Ovvero se l’indice segnava 4 ad esempio significava che per ogni trader short ce n’erano 4 long, viceversa se segnava -3.5, significava che per ogni trader long ce n’erano 3.5 short.

E io pensavo: fighissimo! Sono 4 long? vado long! sono 3.5 short? Vado short! E invece no…l’indicatore andava usato al contrario.

Proprio così, era un indicatore contrarian, pertanto il consiglio con un indice di 4 era quello di un ingresso short.

Capisco se hai un po’ di confusione in testa, io ci ho perso un sacco di tempo a capire il perché e la risposta la ritrovo nelle statistiche: il 90% e più dei trader perde i propri soldi.

La statistica è sempre un ottimo punto per far partire delle riflessioni, poiché i numeri non mentono, mai.

E quindi i retail sono long? Allora sarebbe il caso di pensare ad uno short…pazzesco.

Diabolico come indicatore!

Ma ora torniamo a noi.

Come promesso ti mostro una delle trappole da evitare!

DANGER: Breakout!

Come diceva quel famoso trader vissuto nel 300 A.C., tale Archimede da Siracusa? “Datemi un breakout e vi solleverò…in una cassa di mogano!”

Pare abbia fatto i milioni prima di darsi alla fisica.

A parte le battute, i breakout sono veramente pericolosi e ti spiego perché: il trader principiante è più tentato a pensare che il mercato, o il prezzo se preferisci, tenda a continuare su una linea retta per un lungo periodo, al contrario di quanto pensa un professionista, che invece sa che il mercato ha dei periodi di pausa o dei ritracciamenti.

Per questo quando ci troviamo in presenza di livelli chiave ecco che i cecchini iniziano a piazzarsi.

Quante volte su un bel trend definito avrai pensato: “se rompe pure questo livello allora il prezzo farà un po’ di strada!”; perfetto, livello rotto, ingresso a mercato, i cecchini sparano ed il prezzo fa inversione a U e va ad impattare il nostro stop loss.

Ne “La Bibbia del Forex” David fa due esempi chiarissimi di queste trappole; anche io ne aggiungo uno, spiegandoti il perché del mio ingresso a mercato.

La mia operazione contrarian.

Siamo su un grafico daily di UsdJpy, ho rimpicciolito il tutto per dare un’occhiata più generale e mi sono accorto che ci trovavamo su un importante livello di prezzo.

Cosa avrei pensato un po’ di tempo fa: “Il trend ribassista va avanti da qualche mese. Se rompe pure questo livello ne ha di strada da fare… Rotto, grande entro short!”

Pallottola in fronte, inversione a U del prezzo e sono fuori dal mercato! E di pallottole ne ho prese negli anni.

Ma non questa volta.

Ho imparato la lezione, mi sono comprato una mimetica e la sfoggio per l’occasione; in supporto ho il mio fido amico, l’oscillatore MACD, che mi segnala una bella divergenza (in arancio); ho tutto quello che mi serve.

Il prezzo rompe il livello verso il basso ed il giorno dopo recupera, aspetto che torni sopra il livello e compro, con stop loss sotto i prezzi di breakout ed al momento senza take profit.

Andrà bene, andrà male? Non è certamente questo il punto.

Il punto è, come detto all’inizio, iniziare a vedere il mercato come un professionista e non come un principiante.

Raccomandazione.

Il trading contro trend può essere fatto sia con operazioni intraday, magari su time frame inferiori, sia multiday come nell’esempio mostrato sopra, ma deve essere fatto con raziocinio.

Non si entra a caso contro trend, a meno di non essere dei kamikaze che vogliono azzerare il proprio conto.

Essere contrarian può essere remunerativo, ma bisogna usare delle accortezze ancora maggiori rispetto a quando si entra in trend.

Io ad esempio riduco il rischio per questi tipi di trade, non esponendomi oltre lo 0.5% del capitale.

Pertanto prudenza, mi raccomando!

Fonte: TrendAndTrading.it

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