TrendAndTrading.it

Il rally dell’azionario è finito?

rally azionario cina usa bitcoin trump guerra commerciale gbp messico

Il rally dell’azionario è finito? Alcuni investitori erano convinti che la Federal Reserve si sarebbe piegata alle pressioni di Donald Trump, procedendo a un taglio del tasso o per lo meno adottando un approccio da colomba nella sua valutazione di politica monetaria………

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


By Arnaud Masset – SwissQuote


Non è andata così. Non ha pertanto sorpreso la difficoltà dell’azionario nel salire ancora, soprattutto considerato che gran parte degli indici sta testando livelli di resistenza chiave.

Dopo essere salito ai massimi storici giovedì scorso, l’S&P 500 non è riuscito a mantenersi sopra la soglia dei 2.940 punti, stabilizzandosi intorno a 2.917, calando più dell’1,20% dal massimo record.

Oltreoceano, la situazione è analoga: l’EuroSTOXX 600 è scivolato sulla soglia a 395, che corrisponde grossomodo al massimo della sua fascia pluriennale.

Venerdì, però, entrambi gli indici sono positivi e stanno testando nuovi massimi.

Per quanto concerne la riunione di mercoledì, sarebbe stato facile desumere che il FOMC aveva fuorviato i mercati decidendo di non intervenire, cosa che alla fine ha innescato una piccola correzione sulle borse.

Noi, però, riteniamo che sia stato più che altro Donald Trump a sviare gli investitori, chiedendo aggressivamente un taglio del tasso, sebbene la situazione economica non giustificasse una mossa simile.

Anche se le banche centrali hanno ampiamente contribuito al decennio di mercato toro, non spetta comunque a loro sostenere i prezzi delle azioni.

Ora la Fed è rientrata nella sua cara vecchia modalità attendista e potrebbe rimanerci per molti mesi.

In tale contesto, agli investitori non resterà altro che ricominciare a monitorare i dati reali, leggere i fondi del caffè, e tentare di indovinare la prossima mossa di Powell.

Oggi sarà pubblicato il rapporto sul lavoro di aprile. Non crediamo che i partecipanti al mercato nutrano grandi aspettative, le buste paga non agricole dovrebbero infatti attestarsi a 190 mila unità, in calo rispetto alle 196 mila di marzo.

Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 3,8%. Sul fronte delle notizie positive, gli investitori prevedono una crescita media delle retribuzioni nominali pari allo 0,3% m/m, a fronte dello 0,1% del mese precedente.

Sul mercato forex, il dollaro continua a risalire dopo la marcata ondata di vendite.

Crediamo che la decisione della Fed di restare a guardare sosterrà il rally del dollaro, soprattutto alla luce della crescita incerta e della politica monetaria accomodante nella maggior parte degli altri paesi.

Fonte: TrendAndTrading.it

Articoli Simili

Svizzera. BNS e il mercato sono in rotta di collisione

Administrator

Giappone riduce la dipendenza dal primo partner commerciale

1admin

RBA i verbali consolidano l’impostazione da colomba

Administrator