25
Sab, Nov

Indici
Typography

Come previsto ieri la Bank of England (BoE) ha alzato i tassi di interesse per la prima volta negli ultimi 10 anni,............

 

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


intervento fatto con l’obiettivo di frenare la corsa dell’inflazione che si trova ormai da tempo stabilmente ben al di sopra del target fissato dalla banca centrale. Il ritmo di crescita dei prezzi che la BoE considera come ideale è infatti intorno al 2% mentre quello reale in questo momento è al 3%, motivo per il quale la banca centrale ha deciso di alzare i tassi di di 25bps.

A tale proposito è bene ricordare come nelle principali economie le banche centrali impostino le proprie politiche monetarie con il fine ultimo di stabilizzare l’inflazione il più vicina possibile al 2%, andando verso un approccio di  stimolo monetario quando questa dovesse scendere su livelli più bassi e verso un approccio di stretta monetaria quando i prezzi dovessero scaldarsi eccessivamente, come in questo momento nel Regno Unito.

Se andiamo infatti ad analizzare il grafico dell’inflazione un UK di seguito riportato, possiamo notare come ormai dall'inizio dell’anno il ritmo di crescita dei prezzi abbia superato il 2% e come questo sembrerebbe essere in un trend rialzista che la Bank of England è stata chiamata a contrastare attraverso un rialzo dei tassi.

03112017

Alla luce di ciò, in molti si chiederanno come mai se i tassi di interesse ieri sono stati alzati la Sterlina è scesa in maniera cosi forte. La risposta a tale domanda è un perfetto esempio di come il mercato non reagisca mai per quello che è stato ma sempre e solo in virtù di ciò che sarà, muovendosi quindi in anticipo rispetto agli scenari futuri più probabili.

Ciò che infatti ieri ha generato il movimento non è stato l’annuncio dei tassi alzati dallo 0,25% allo 0,5%, cosa che peraltro era già chiara a tutti che sarebbe successa, ma il fatto che la banca centrale ha voluto specificare che ogni altro intervento verrà fatto in maniera molto graduale e lenta. In particolare ha colpito il riferimento all'inflazione: la banca centrale si aspetta infatti che questa possa crescere davvero oltre il target del 2% solamente con un orizzonte temporale di 3 anni. Il mercato ha quindi ritenuto che nel corso dello stesso orizzonte temporale potrebbero esserci al massimo solo altri due incrementi nei tassi di interesse, il che è decisamente meno di quanto si riteneva.

Analizzando i futures sui tassi prima della comunicazione della Bank of England, si poteva infatti notare come il mercato fosse posizionato per diversi incrementi di 25bps già solamente nel corso del 2018 e quanto reso noto dalla banca centrale, ovvero che è sua intenzione mantenere un ritmo decisamente più lento, ha costretto diversi operatori ad allineare il loro portafoglio con la nuova realtà appresa alleggerendo quindi la loro esposizione verso assets denominati in GBP.

In tal senso possiamo quindi dire che quanto successo ieri è un perfetto esempio del fatto che il mercato non reagisce mai in virtù di ciò che è stato (i tassi sono stati alzati) ma sempre in virtù di ciò che sarà (i tassi saliranno più lenti del previsto).

 

Autore: Alessandro Bonetti - Analyst - FxPro

Unicredit Video

Video Analisi Giornaliera

Iscriviti alla Newsletter gratuita QUI

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione