25
Sab, Nov

Indici
Typography

Buoni dati economici dall'Eurozona, inflazione esclusa ....

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter giornaliera gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


La scorsa settimana i dati economici europei hanno continuano a sorprendere al rialzo. I problemi strutturali dell'Eurozona, irrisolti, sono al momento coperti dalla politica monetaria ultra-accomodante della BCE.  Inoltre, il supporto alla Spagna viene percepito come un segnale di forza. Riguardo la BCE, gli stimoli monetari continueranno ancora. Inoltre, è costante il supporto alle economie nazionali, riducendo al momento la pressione degli euroscettici.

Il rafforzamento dell'euro ha qualche effetto sulla crescita, ma gli indicatori di sentiment sono positivi e la crescita dovrebbe mantenersi buona. In particolare, la Germania vanta una posizione ideale per beneficiare del contesto attuale. Infatti, tutti gli indicatori di sentiment e gli indici PMI tedeschi sono in rialzo. La crescita tedesca dovrebbe raggiungere il 2.1% nel 2018. Il GDP europeo nel 2017 potrebbe essere al 2.4%, seguito dal 2.2% per il 2018.

L'inflazione è invece ancora modesta, e il dato core è sceso di nuovo sotto l'1%. Il calo della disoccupazione dovrebbe spingere al rialzo l'inflazione. Tuttavia, ci vorrà ancora del tempo. Probabilmente la BCE dovrà terminare il QE a fine 2018, e nel lungo periodo quindi EURUSD potrebbe riprendere la salita. Buoni dati economici dall'Eurozona, inflazione esclusa

SuisseQuote - View rialzista sul dollaro

Per il terzo mese consecutivo, i NonFarm payrolls sono stati inferiori alle aspettative (261k vs 313k attesi). Tuttavia, il -33k di Settembre è stato rivisto al rialzo (+18k). Ora è tempo di vedere se la forza del mercato del lavoro si tradurrà anche in pressione rialzista sui salari.

Ciò è necessario per un aumento dell'inflazione, che la Fed desidera per procedere con più rapidità nel ciclo di rialzi dei tassi. La nomina di Jerome Powell come prossimo Governatore della Federal Reserve non ha provocato scossoni.

Il Dollar Index è rimasto all'interno del range settimanale, tra 94.4 e 95. Donald Trump ha scelto stabilità e continuità. La scarsa reazione del dollaro, indica che i mercati non si aspettavano una scelta diversa al posto della Yellen. I rendimenti del tesoro USA sono lievemente diminuiti: i titoli a 10 anni rendono il 2.35%, quello a 30 anni è tornato a 2.83%.

Il focus dei mercati è ora sulla riforma fiscale di Trump. Il risultato è ancora incerto, in quanto l'ultima versione contiene alcuni cambiamenti che potrebbero provocare reazioni negative dalle autorità legislative, persino tra i repubblicani. Una mancata approvazione della riforma ridurrebbe le aspettative di inflazione.

Al momento, però, gli investitori sono ancora abbastanza fiduciosi sull'esito positivo della fase politica in corso. Manteniamo una view rialzista sul dollaro; anche se il biglietto verde sarà molto sensibile agli indicatori economici che potrebbero influenzare l'esito del meeting FOMC di Dicembre. Al momento, i mercati prezzano una probabilità pari al 97% di un nuovo rialzo dei tassi.

SuisseQuote - Petrolio: previsioni rialziste dalla Banca Mondiale

Il prezzo del WTI ha superato la resistenza a 53$, e sta scambiando sopra i $55. Nell'ultimo report, la Banca Mondiale ha previsto un lieve aumento dei prezzi nel 2018. L'obiettivo di prezzo viene indicato a 56 dollari.

Tra le principali motivazioni, vengono considerati l'aumento della domanda, e la leggera riduzione della produzione.  Tuttavia non si tratta di previsioni superiori a quelle di Aprile. Infatti, l'accordo tra i membri OPEC, che oggi limita la produzione, potrebbe non essere esteso. In caso di abbandono dell'accordo, l'impatto sui prezzi potrebbe essere significativo.

La Banca Mondiale evidenzia anche il rischio che i produttori di shale gas potrebbero aumentare la produzione dai prezzi correnti.  Al momento, va notato però che le riserve USA sono in calo.

Le scorte sono diminuite del 14% su base annuale, e questo potrebbe contribuire al rialzo dei prezzi. Inoltre, l'inverno è in arrivo, e ciò provoca generalmente l'aumento della domanda. Al momento, i membri OPEC continuano ad impegnarsi per mantenere l'accordo, nonostante l'obiettivo di limitare le quote di mercato dell'industria dello shale gas USA.

A questi livelli di prezzo, comunque, la competizione è ancora limitata. Interessante che i prezzi dei futures siano inferiori ai prezzi spot. In altre parole, c'è una preferenza per il presente, in quanto l'offerta sta diminuendo. La nostra view sul petrolio è quindi ancora rialzista.

Autore: SwissQuote

Unicredit Video

Video Analisi Giornaliera

Iscriviti alla Newsletter gratuita QUI

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione