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08/11 Rimbalzo del dollaro e prese di beneficio sull’azionario

scacchi 5

Seduta molto negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 3857 (-1,90%).
Il movimento rialzista in essere dai minimi del 16.11.2012 a 2810 si e’ sviluppato senza particolari correzioni ed ha recentemente portato l’indice a toccare nuovi massimi di periodo ….

a ridosso di 3965 (max 3967 il 30.10), in prossimita’ dell’obiettivo indicato in area 3955/85.
Per le prossime sedute. L’incapacita’ di superare la resistenza in area 3955/85 sta portando a prese di beneficio, che hanno come obiettivo il supporto in area 3800/20, la cui tenuta e’ necessaria per conservare un’impostazione tonica. Perdita di spinta sotto 3750 (con conferma al di sotto di 3650, prematuro), con possibilita’ di ripiegamenti verso l’area 3550/75, la cui tenuta (probabile) e’ essenziale per non pregiudicare l’impostazione dell’indice per le settimane a venire. Negativita’ su ridiscese sotto il forte supporto a 3500 (improbabile). Gli acquisti riprenderebbero al superamento di 3955/85 (prematuro), con obiettivo importante la resistenza in area 4260/300.
Volatilita’ implicita Vxn: 15,67, in rialzo. Da inizio 2013 il Vxn si e’ mosso in modo nervoso all’interno di un’ampia banda laterale con estremi i minimi di meta’ marzo a 11,34 ed i picchi del 9 ottobre a 23,28, su livelli storicamente “bassi”, corrispondenti ai minimi pre-Lehman. Un primo segnale di tensione per le settimane a venire si avrebbe solo al superamento di 21,45-23,30 (poco probabile, resistenza intermedia 19).

Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude sui minimi a 15594 (-0,97%), dopo un nuovo massimo storico a 15798.
Il rialzo pressoche’ lineare sviluppatosi dai minimi di meta’ novembre 2012 a 12471 ha spinto le quotazioni a toccare un nuovo massimo storico a 15542 il 22 maggio 2013 (sopra il precedente massimo storico pre-crisi finanziaria toccato l’11.10.2007 a 14198). Dai picchi a 15542 sono scattate le vendite, con un minimo il 24.06 a 14551. Il rimbalzo dai minimi di fine giugno ha riportato l’indice al test dei massimi di fine maggio in area 15500/550, superandoli marginalmente (max 15658 il 02.08), dove sono prevalsi i realizzi che hanno ricondotto le quotazioni a fine agosto a quota 14760. L’impulso rialzista partito dal minimo del 28.08 a 14760 ha condotto le quotazioni a registrare nuovi massimi storici a 15710 il 18.09 per poi correggere velocemente riportandosi al test dei minimi a 14760 (min. 14720 il 10.10): la tenuta di tale importante supporto ha consentito una pronta risalita delle quotazioni che si sono riportate in prossimita’ dei picchi, toccando un nuovo max storico (15798 il 07.11).
Per le prossime sedute. Le prese di beneficio in atto hanno come obiettivo il supporto in area 15300/350, la cui tenuta e’ necessaria per conservare un’impostazione tonica. Perdita di spinta sotto 15150 (prematuro), con possibilita’ di ripiegamenti verso 14720/760, la cui tenuta (probabile) e’ essenziale per non pregiudicare l’impostazione dell’indice per le settimane a venire. Negativita’ su ridiscese sotto il forte supporto costituito dai minimi del 24 giugno a 14550 (improbabile). Gli acquisti riprenderebbero al superamento di 15750/800 (prematuro), con primo obiettivo quota 16000 e possibili allunghi verso 16400.

Seduta negativa per l’S&P500, che chiude sui minimi a 1747 (-1,30%).
Il rialzo pressoche’ lineare sviluppatosi dai minimi di meta’ novembre 2012 a 1343 ha portato l’indice a superare ampiamente il precedente max storico del mar 2000-ott 2007 in area 1555/76, toccando un nuovo picco nelle ultime sedute a 1775, in prossimita’ dell’obiettivo indicato in area 1760/80.
Per le prossime sedute. Le prese di beneficio in atto hanno come obiettivo il supporto in area 1675-1700, la cui tenuta e’ necessaria per conservare un’impostazione tonica. Perdita di spinta solo su ridiscese al di sotto di 1665, la cui rottura (prematuro) fornirebbe un segnale di rinnovata debolezza. Il quadro per le settimane a venire diventerebbe ribassista solo alla violazione del forte supporto in area 1625/35 (poco probabile). Gli acquisti riprenderebbero al superamento di 1780 (prematuro), con primo obiettivo importante area 1850-1900.
Volatilita’ implicita Vix: 13,91, in rialzo. Da inizio 2013 il Vix si e’ mosso in modo nervoso all’interno di un’ampia banda laterale con estremi i minimi di meta’ marzo a 11,05 ed i picchi di fine giugno a 21,91, su livelli storicamente “bassi”, corrispondenti ai minimi pre-Lehman. Un segnale di tensione per le settimane a venire si avrebbe solo al superamento di 21,35/90 (poco probabile, resistenza intermedia 18).

Seduta moderatamente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 3043 (-0,43%), dopo un picco a 3107.
Dopo un avvio d’anno in rialzo, con un massimo a 2755 il 30.01, e’ iniziata una fase correttiva conclusasi col minimo di meta’ aprile a ridosso di 2540. Il forte rimbalzo sviluppatosi dai minimi di meta’ aprile ha consentito il superamento dei precedenti picchi del 30.01.2013 a 2755, con un salita veloce a testare la resistenza a 2850: l’indice tocca un nuovo massimo per l’anno il 28.05 a 2851. Dai picchi di fine maggio a 2851 inizia una marcata correzione, con un’accelerazione alla perforazione di 2650 ed una ridiscesa sotto i minimi di meta’ aprile a 2540 (min 2495 il 24.06; -12,5% dai max). Dai minimi di fine giugno si sviluppa un forte rally – caratterizzato anche da un recupero in termini di forza relativa rispetto all’azionario Usa -, che ha portato l’indice a toccare nuovi picchi in area 3000/100 nelle ultime settimane (max 3107 il 07.11).
Per le prossime sedute. La perdita di spinta in atto potrebbe anticipare uno storno verso 2975-3000, con estensioni a testare il supporto a 2920, la cui tenuta e’ necessaria per non pregiudicare l’impostazione tecnica per le settimane a venire. Gli acquisti riprenderebbero al di sopra di 3075/100 (prematuro), con primo obiettivo importante la resistenza chiave a 3150, il cui superamento e’ necessario per avere un segnale rialzista in ottica strategica. Il quadro tecnico per le settimane a venire diventerebbe negativo sotto il supporto in area 2855/75 (poco probabile). Negativita’ per i mesi a venire solo su ridiscese sotto il forte supporto a quota 2800 (improbabile).


Fonte: Ufficio Studi Banca Sella

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