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Pochi dati: si studiano i grafici

Sembrano i primi giorni di scuola, dove si conoscono i compagni e dove le professoresse (o maestre, a seconda della realtà nella quale vi volete calare), non hanno ancora cominciato a spiegare i propri programmi e non danno nemmeno compiti da svolgere. …..

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Matteo Paganini – Chief Analyst FXCM Italia


Ci sentiamo un po’ così in queste due prime giornate di ritorno di liquidità. Nessuna indicazione particolare sul fronte macroeconomico dalla giornata di ieri, durante la quale abbiamo continuato ad assistere a movimenti di discesa del dollaro americano, in grado di perdere terreno contro euro, sterlina e dollaro australiano e che è rimasto fermo contro lo yen giapponese. Materie prime in lieve calo (con petrolio protagonista) e borse che compiono nuovi massimi relativi.

Nessuno spunto macro

Questi i fattori da sottolineare per cercare di comprendere come si stiano distribuendo i primi flussi di capitale a “liquidità piena” dopo la pausa estiva, pausa che continuerà dal punto di vista di pubblicazioni macroeconomiche importanti anche per quanto riguarda la giornata di oggi. Il fronte asiatico risulta essere il più attivo da questo punto di vista con la Cina che sta rendendo noti parecchi indicatori di salute dello stato della propria economia (ieri la bilancia commerciale, i dati import export e l’inflazione) e che proprio qualche minuto fa ha rilasciato vendite al dettaglio e produzione industriale per il mese di agosto, rispettivamente a +13.4% (vs attese di 13.2% e precedente di 13.2%) e a +10.4% (vs attese di 9.9% e precedente di 9.7%) andando a produrre lievi effetti di salita del dollaro australiano, che continua il suo trend rialzista di breve periodo. Oltre a questo non abbiamo la possibilità di valutare qualsiasi spunto macroeconomico perciò continuiamo a seguire il mercato considerando la possibilità che il dollaro continui a muoversi verso ribassi di breve periodo, cercando eventuali divergenze sul DJ FXCM Dollar Index, che potrebbero suggerire dei recuperi contro le tre major viste. Per quanto concerne la quotazione del dollaro contro lo yen ci stiamo mantenendo all’interno di pochi punti di mercato da molto tempo, una rottura di breve periodo, da valutare senza tenere conto di eventuali correlazioni con gli altri componenti del dollar index, potrebbe essere imminente, pur non essendo molto alti i percentili di volatilità sullo strumento (31% che se paragonato al 3% di EurUsd e GbpUsd o al 2% di AudUsd risulta comunque superiore) il che potrebbe portare al raggiungimento dei livelli precedenti, senza rotture definitive. Dal Giappone invece arrivano le pubblicazioni delle minute della riunione di inizio agosto tenuta dalla Bank of Japan, dal quale non emergono assolutamente novità dal lancio del QQE (Quantitative e Qualitative Easing) ad inizio aprile. Il focus è ora sulle riforme fiscali, che sono necessarie al fine di produrre effetti concreti sull’economia reale.

QUADRO TECNICO        

EurUsd: rottura della congestione vista dopo i NFP a rialzo per l’euro, che dopo aver superato area 1.3225 ha raggiunto effettivamente i punti precedenti, superandoli e consolidando sopra di essi. Ci troviamo sopra la media a 21 oraria, che insieme ai livelli statici di 1.3250 potrebbe fornire buoni spunti rialzisti, considerando che in caso di discesa sotto il trigger point considerato ieri, il mercato potrebbe tentare di estendere verso area 1.3200, dove passa la media a 100 periodi. Un superamento dei massimi senza passare dai supporti potrebbe portare ad accelerazioni verso 1.3300, che se dovesse essere raggiunto potrebbe far assistere ad estensioni che potrebbero arrivare fino a 1.3325, senza farci considerare la rottura come definitiva.

UsdJpy: il mercato ha raggiunto il livello di 99.35 senza romperlo, evitandoci degli ingressi short superflui. La ripartenza è stata debole, non ci siamo alzati per più di 40 pips ed ora seguiamo proprio i due livelli toccati dai prezzi come massimi e minimi da ieri pomeriggio per ragionare su eventuali rotture pari all’altezza della congestione. Se i prezzi dovessero raggiungere i supporti con lo stocastico orario in ipervenduto è possibile che continui la fase laterale per cui si può pensare di acquistare il dollaro americano, con stop e reverse sotto i punti di rottura.

EurJpy: la salita di EurUsd con UsdJpy fermo ha prodotto una salita del cross, che ha raggiunto 132.20 e sta ora consolidando sopra la media mobile a 21 periodi considerata su un grafico orario. Questa potrebbe rappresentare una buona area di acquisto di euro per assistere ad accelerazioni verso 132.40, che potrebbero estendersi in qualsiasi punto dell’area successiva d’attenzione, data da 132.75, per frenare e correggere. L’idea è quella di impostare operazioni su cui si possono distribuire livelli di profit multipli, contemplando la possibilità di lasciar correre una parte della posizione oltre 132.75 (se EurUsd e UsdJpy dovessero muoversi a rialzo entrambi), tenendo conto del fatto che se i prezzi dovessero scendere al di sotto di 131.70 potremmo accelerare dapprima verso 40, poi verso la figura.

GbpUsd: la media a 21 ha infine tenuto sul cable, con i prezzi che una volta superati i massimi (la strategia difensiva sulle vendite effettuate sulle resistenze prevedeva degli stop e reverse sopra i massimi per estensioni verso 1.5725) hanno raggiunto i target ipotizzati, dati da livelli precedenti. Qui ci siamo fermati e siamo scesi a ritestare la media a 21 oraria che è intervenuta egregiamente come supporto, insieme al livello di trigger per rialzi considerato ieri, che combacia perfettamente con il livello di media. Questa potrebbe essere un’area di supporto da sfruttare per pensare a vendite di dollaro americano, che se dovessero far superare area 1.5775 potrebbero raggiungere la figura successiva. Un ritorno sotto 1.5665 diviene necessario per assistere ad un cambiamento di scenario a ribasso, con primi potenziali target in area 1.5625/30.

AudUsd: Il dollaro australiano è buono da studiare su grafici giornalieri, a 4 ore ed orari. Su tutti si può individuare un’area di resistenza statica passante tra 0.9290 e 0.9330, area dove su un giornaliero passa una media a 100 periodi esponenziale, su un 4 ore si sta cominciando a formare una divergenza ribassista e sull’orario l’oscillatore stocastico sta per incrociare a ribasso in zona di ipervenduto. Se ci soffermiamo su un grafico orario, il fatto che l’oscillatore si trovi in questa posizione di per sé non ci dice nulla riguardo eventuali correzioni, in quanto il movimento dei prezzi è da considerare come direzionale, ma la coincidenza di altri fattori visti precedentemente ci fa pensare che l’area analizzata possa rappresentare effettivamente una buona resistenza. Nel breve, se dovessimo assistere al superamento di 0.9300 è possibile attendersi il raggiungimento degli ultimi punti. Per scendere direttamente, occorre veder superato il livello di 0.9260, con 0.9230 potenziale supporto dato dalla media a 21 e da punti precedenti.

 

Fonte: FXCM Italia

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