TrendAndTrading.it
Image default

16/09 Passaggio a Nord-Ovest

PREMESSA A differenza di quel che alcuni probabilmente pensano, non abbiamo alcuna intenzione di farci sopraffare dall’ansia del dire (“di tutto e di più”, poi?… ma figuriamoci!).…


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente


di Edoardo E. Macallè – NIKKAIA Strategie


Siamo appena tornati da una lunga vacanza (perché, per noi, due settimane senza saper nulla, o quasi, dei mercati sono certamente una lunga “adorata” vacanza!) e fatichiamo, non poco, a tener insieme tutto quel che è successo durante la nostra “voluta” assenza. Non che le cose, oggi, siano poi così diverse da quel che noi ci si avventurava ad immaginar alla fine d’agosto, ma sono proprio i Percorsi che ci hanno condotto sin qui che, allo stato, ci sfuggono un po’ troppo di mano. Insomma: non vogliatecene, ma sarà solo con lo scorrer dei giorni che, forse, potremo fornir quelle risposte che i più s’attendono dal nostro report. Accontentatevi, per ora, che noi si metta sul tappeto un quadro, seppur sfocato, della situazione (oggi si farà sul mercato italiano e domani, invece, su quelli internazionali) e vedrete che, con buona probabilità, da mercoledì prossimo si potranno anche dir cose operativamente più utili. Per tutti.
LA TRAMA E L’ORDITO
Riprendiamo, anzitutto, alcune tra le “Conclusioni” tratte lo scorso 1 settembre:
Al momento, la sola incognita che noi s’ha riguarda il Percorso Giornaliero: lo stesso, infatti, nell’ultima settimana d’agosto s’è rivelato un’autentica mozzarella di bufala (prometteva, infatti, rialzi di cui non s’è vista neppur l’ombra), ma non possiamo escludere che, a dispetto di quel che promette oggi (nulla di buono!), ed anche in ragione del quadro politico ed internazionale che lo circonda, lo stesso sia in grado di trovar inusitate energie (in una parte dei traders?…) che potrebbero finire col dar luogo a qualcosa di diverso da quel che noi, invece, s’ipotizza (e di cui vi daremo conto giusto qui sotto):
1. Le probabilità che il nostro mercato possa segnar nuovi massimi dell’anno sono ancora del tutto intatte (anzi: col mese d’agosto si sono pure rafforzate!), tuttavia le probabilità che gli stessi siano segnati entro il mese d’ottobre sono, almeno oggi, pressoché nulle.
2. Le cose, infatti, debbono sempre avvenir per tempo perché, altrimenti, si corre il rischio di non vederle più accadere: non parrebbe questo il caso (noi non s’ha alcun dubbio sulle ampie probabilità del nostro mercato di segnar nuovi massimi nel 2013), ma a differenza di quel che s’era prima convinti, oggi non crediamo che tal evento possa concretarsi a tempi brevi (ci vorranno, quindi, mesi e non più solo alcune settimane per assistere all’evento: ci spiace…).
3. A tempi brevi, infatti (e purtroppo), l’evento più probabile parrebbe proprio una nuova caduta dei corsi verso area 16000p (al momento, però, non prospettiamo alcuna violazione al ribasso della stessa): tale caduta, tuttavia, potrebbe esser scongiurata nel caso che la “ben più che probabile” transizione del Percorso Settimanale in Fase 6 s’accompagni ad una ripresa del Percorso Giornaliero (sulla cui probabilità, però, oggi, noi non scommetteremmo un solo cent…): in questo caso, infatti, il nostro mercato potrebbe allontanarsi, ed anche molto, da tale area, rendendone ben più difficile, in seguito, il raggiungimento.
A tutto ciò, poi, s’era persino aggiunto (quasi fosse un bisogno “fisico”…):
Indubbiamente, c’è qualcosa nel Percorso Giornaliero che non ci convince del tutto: da un lato, infatti, non riusciamo a coglier “il senso di quanto non accaduto a fin agosto” e, dall’altro, siamo portati a credere che proprio tale mancanza di senso non sia d’addebitarsi ai trader: questi ultimi, infatti, sono alquanto meccanici nel loro re-agire e quel che, invece, qui trasuda è più “subdolo” e d’accreditarsi, perciò, a ben altri soggetti. Non escludete sorprese, “inattese”…
In realtà, quest’ultimo aggettivo (“inattese”) non s’era usato invano: facevamo, infatti, evidente riferimento al Siderografo di Bradley ed all’ultima data che sullo stesso campeggiava nel periodo sotto analisi…

16092013 1

Non che tra il 31 agosto e l’8 ottobre vi siano molti giorni, così che possa considerarsi proprio tale arco temporale alla stregua d’un “Periodo d’Inatteso”, ma è tutto il secondo semestre del 2013 che ha pochissime “date di rilievo” (…a far da spartiacque) e quindi l’Inatteso deve considerarsi (comunque e sempre) dietro ogni possibile angolo.
Ed in effetti,
– quant’accaduto al nostro mercato, fin dai primi giorni di settembre, non potrebbe considerarsi altrimenti: ci si sarebbe potuti augurare, infatti, una tenuta delle soglie raggiunte in caduta rovinosa alla fine d’agosto (16682p, con un minimo a 16500p solo alcuni giorni prima), ma quanto poi avvenuto è certamente andato ben oltre ogni più rosea “attesa”.
16092013 2

16092013 3

 

Le frecce di color blu indicano con esattezza il punto in cui s’era quando noi s’è partiti:
– un quadro a tinte fosche che non concedeva gran spazio alla speranza d’un recupero dei massimi d’agosto nel giro di sole due settimane!
Ed il “bello” è che tutto ciò è avvenuto senza alcun eccesso sul Percorso Giornaliero…
16092013 4
O, ancor meglio:
– senza alcun eccesso “al rialzo” da parte del Percorso Giornaliero.
Piuttosto, se v’è stata qualche pressione, questa andrebbe cercata “al ribasso”:
– quando i prezzi, infatti, violano i supporti o le resistenze, la striscia, da verde, si colora di rosso com’avvenuto alla violazione del supporto, tanto dieci (era proprio il 30 agosto!) quanto sette sedute fa (lo scorso 4 settembre).
In tredici sedute la prima resistenza è stata violata una sola volta, mentre il primo supporto è stato violato ben undici volte! E fate molta attenzione alle seguenti regole:
– in un trend al rialzo, le resistenze sono quasi sempre violate;
– in un trend al ribasso, i supporti sono quasi sempre violati.
Potrà allora sembrarvi incredibile, ma il rialzo “subito” dal nostro mercato nelle ultime due settimane non può esser attribuito affatto al Percorso Giornaliero proprio perché, nel caso specifico, le resistenze hanno contenuto facilmente i corsi. Se proprio si vuol dar un merito al Percorso Giornaliero, è quello di non aver mai “sbracato” sotto il peso delle vendite: ha sofferto, s’è piegato come un elastico ed ha rischiato (alcune volte…) di spezzarsi, ma alla fin fine ha saputo supportar le difficoltà cui è andato incontro. Oltre questo (che non è invero poco!) non possiamo però andare perché non è certo dal Percorso Giornaliero che è venuta l’energia necessaria ad alimentare un rialzo che, ormai, dobbiamo necessariamente attribuire ad altro tipo di Percorso. Già ma quale?… Non ci resta che guardar le Statistiche sulle altre basi temporali per provare a capirlo.
16092013 5

Su base settimanale si potrebbe far forse un discorso analogo a quello fatto prima su base giornaliera (in fondo, le “resistenze d’estate” hanno sempre tenuto, mentre i supporti hanno ceduto più d’una volta), ma è vero che, nel caso, un qualche contributo al rialzo (e certamente non solo a quello dell’ultima settimana) può attribuirsi al Percorso Settimanale.
16092013 6

Quanto fatto dal Percorso Mensile nell’ultimo anno, invece, ha una tale discontinuità che, in fondo, potremmo attribuirgli meriti e demeriti quasi in ugual misura. È però vero (se s’esclude, ovviamente, quant’avvenuto lo scorso giugno), che il contributo fornito alla tendenza del nostro mercato da parte del Percorso Mensile, è (almeno da marzo…) ben più significativo al rialzo che non al ribasso. Tuttavia, si farebbe vera fatica ad attribuire la gran parte dei meriti, di quanto di positivo sta avvenendo in questi giorni, al Percorso Mensile: indubbiamente, lo stesso sta aiutando il nostro mercato, ma non può certo esser considerato l’autentico deus ex machina d’un mercato che, negli ultimi tre mesi, ha guadagnato quasi il 20%! E allora?… E allora c’è solo una risposta che noi si può dare e che è confermata, in fondo, proprio da quel che vedete qui sotto:
16092013 7

– il contributo decisivo a quel che (da un anno, ormai…) sta avvenendo sul nostro mercato proviene, senza alcun dubbio, dal Percorso Trimestrale!
Non può certo considerarsi un caso che, per ben quattro volte negli ultimi cinque trimestri (!), il Percorso Trimestrale sia riuscito a violare l’ultima resistenza di periodo.
Così come non è certo un caso che, tra il 2011 ed il 2012, lo stesso sia riuscito a violare, per ben quattro volte su sei, il proprio ultimo supporto di trimestre (e non di poco, poi, se in almeno due occasioni ci si è spinti ben oltre la violazione ad una sola cifra percentuale).
C’è però un dato che può ancor più illuminarci su quel che al momento sta accadendo:
– il Percorso Trimestrale, dopo aver violato la propria resistenza (comunque di poco, in particolare rispetto a quant’avvenuto sui supporti un paio d’anni fa), s’è sempre ritratto, in chiusura di trimestre, sotto le proprie lenzuola: quasi a volersi nascondere da occhi un po’ troppo indiscreti…
Certo, non è quel che potremmo dire ora, ma oggi siamo ancor lontani dalla chiusura del trimestre e c’è tutto il tempo per ripetere un’operazione sempre riuscita, in fondo, nel recente passato. Anche se poi, a ben pensarci, non c’è alcuna necessità che questo debba avvenire: in fondo, potrebbe esser proprio questa la volta buona che il Percorso Trimestrale smette di nascondersi sotto le lenzuola del consueto. Perché no?…
È vero, non l’ha mai fatto negli ultimi tre anni: dal terzo trimestre del 2010 sino al secondo del 2013, tutte le chiusure trimestrali hanno finito per concretarsi sotto la prima delle resistenze… e questo è accaduto anche quando, con i propri massimi, il Percorso Trimestrale s’era portato non sol oltre la prima, ma fin oltre l’ultima delle sue resistenze. Ma è proprio per questo che basterebbe una sola chiusura trimestrale oltre la prima delle resistenze per fornirci l’indizio necessario a farci credere che qualcosa parrebbe davvero cambiato rispetto al passato e che, forse, potrebbe esser cambiato anche in modo “decisivo”. È vero, sin a qualche mese fa non l’avremmo mai creduto, ma oggi siamo propensi a farlo e con sempre maggior convinzione. Consapevoli, però, che il trimestre decisivo non sarà tanto quello in corso, quanto il prossimo (ed avremo occasione di riparlarne nelle prossime settimane).
Ad ogni buon conto, quelle che seguono sono le soglie che dovrete tener da conto nella prossime due settimane per il nostro mercato:
– prima resistenza: 17115p
– seconda resistenza: 17286p
– ultima resistenza: 17372p
Se il Percorso Trimestrale vorrà continuar a nascondersi, la chiusura del 30 settembre dovrà avvenir sotto la prima soglia, altrimenti l’indizio di cui sopra si rivelerà tanto più evidente quanto più lontano, dalla stessa, la chiusura del mese finirà per concretarsi.
D’una cosa, comunque, possiamo già esser certi:
– siamo ancor lontani da una fase di distribuzione del nostro mercato da parte di “lor signori” (perché il Percorso Trimestrale può esser telecomandato da loro e non da altri!): solo quando il Percorso Trimestrale violerà con gran forza l’ultima delle proprie resistenze (superandola con una percentuale forse a due cifre), gli “investitori” potranno prendere a preoccuparsi seriamente.
Se invece lo faranno ben poco seriamente, allora è consentito farlo anche da subito…
Qui di seguito il quadro sulle curve stocastiche giornaliere:
16092013 8

16092013 9

E col Percorso Settimanale che parrebbe destinato a mantenersi in Fase 6 (“fase ad alto rischio e possibile alto rendimento”) anche nei prossimi giorni, un aumento della volatilità è, in fondo, il minimo che noi si debba or attendere. Poi, bisognerà veder se “lor signori” saranno d’accordo: perché, ormai, tutto il gioco è nelle loro “subdole” mani! Breve, Brevissimo, Medio, Lungo: parole che un tempo qualificavano anche coloro che giusto su tali basi operative lavoravano e che oggi, invece, hanno quasi perso del tutto questo loro primitivo significato. Fatevene una ragione:
spesso, il tempo invecchia più rapidamente di quel che s’è portati a credere…

Articoli Simili

DAX e SP 500 : DAX L’RSI è rialzista

Administrator

DAX e S&P 500 : DAX Pivot point (livello di invalidazione): 11190,00

Administrator

Il Bitcoin scende dalla vetta

Administrator