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26/11 Indici Usa sempre sui massimi

scacchi 5

Seduta lievemente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 3995 (+0,07%).
Il movimento rialzista in essere dai minimi del 16.11.2012 a 2810 si e’ sviluppato senza particolari correzioni ed ha recentemente portato l’indice a toccare nuovi massimi di periodo….

a 4007 il 25-26 novembre, in prossimita’ dell’obiettivo indicato in area 3955/85.
Per le prossime sedute. Una conferma di rinnovata positivita’ si avrebbe al superamento di 3985 (da confermare), con obiettivo importante la resistenza in area 4260/300. Perdita di spinta sotto 3855, con conferma alla rottura di 3800/20, e rinnovata debolezza su discese sotto 3750 (prematuro). Il quadro tecnico per le settimane a venire si deteriorerebbe al di sotto di 3650 (poco probabile), con possibilita’ di ripiegamenti verso l’area 3550/75. Per i mesi a venire rinnovata negativita’ su ridiscese sotto il forte supporto a 3500 (improbabile).
Volatilita’ implicita Vxn: 13,74. Da inizio 2013 il Vxn si e’ mosso in modo nervoso all’interno di un’ampia banda laterale con estremi i minimi di meta’ marzo a 11,34 ed i picchi del 9 ottobre a 23,28, su livelli storicamente “bassi”, corrispondenti ai minimi pre-Lehman. Un primo segnale di tensione per le settimane a venire si avrebbe solo al superamento di quota 19 (prematuro), con conferma sopra 21,45-23,30 (poco probabile).

Seduta lievemente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 16073 (+0,05%).
Il rialzo pressoche’ lineare sviluppatosi dai minimi di meta’ novembre 2012 a 12471 ha spinto le quotazioni a toccare un nuovo massimo storico a 15542 il 22 maggio 2013 (sopra il precedente massimo storico pre-crisi finanziaria toccato l’11.10.2007 a 14198). Dai picchi a 15542 sono scattate le vendite, con un minimo il 24.06 a 14551. Il rimbalzo dai minimi di fine giugno ha riportato l’indice al test dei massimi di fine maggio in area 15500/550, superandoli marginalmente (max 15658 il 02.08), dove sono prevalsi i realizzi che hanno ricondotto le quotazioni a fine agosto a quota 14760. L’impulso rialzista partito dal minimo del 28.08 a 14760 ha condotto le quotazioni a registrare nuovi massimi storici a 15710 il 18.09 per poi correggere velocemente riportandosi al test dei minimi a 14760 (min. 14720 il 10.10): la tenuta di tale importante supporto ha consentito una pronta risalita delle quotazioni che sono salite a toccare nuovi picchi (nuovo max storico 16110 il 26.11).
Per le prossime sedute. Il rialzo ha raggiunto l’obiettivo indicato a quota 16000 (max 16110 il 26.11), e potrebbe spingersi verso 16400. Perdita di spinta su discese sotto 15900, con possibili storni verso 15550/750; un segnale di debolezza per le settimane a venire si avrebbe pero’ solo su discese sotto 15300 (poco probabile), con conferma al di sotto di 15150 ed obiettivo l’area 14720/760, la cui tenuta (probabile) e’ essenziale per non pregiudicare l’impostazione dell’indice per i prossimi mesi.

Seduta leggermente negativa per l’S&P500, che chiude a 1805 (-0,17%).
Il rialzo pressoche’ lineare sviluppatosi dai minimi di meta’ novembre 2012 a 1343 ha portato l’indice a superare ampiamente il precedente max storico del mar 2000-ott 2007 in area 1555/76, toccando un nuovo picco nelle ultime sedute a 1808, superando cosi’ l’obiettivo indicato in area 1760/80.
Per le prossime sedute. Il superamento di 1780-1800 apre la strada ad una prosecuzione della salita con primo obiettivo importante area 1850-1900. Perdita di spinta su discese sotto 1780, con possibili storni verso 1765; un segnale di debolezza per le settimane a venire si avrebbe pero’ solo su discese sotto 1750 (prematuro), con conferma al di sotto di 1700/35 (poco probabile). Negativita’ per le settimane a venire su discese sotto 1665 (poco probabile), ma il quadro tecnico per i prossimi mesi diventerebbe ribassista solo alla violazione del forte supporto in area 1625/35 (improbabile).
Volatilita’ implicita Vix: 12,79. Da inizio 2013 il Vix si e’ mosso in modo nervoso all’interno di un’ampia banda laterale con estremi i minimi di meta’ marzo a 11,05 ed i picchi di fine giugno a 21,91, su livelli storicamente “bassi”, corrispondenti ai minimi pre-Lehman. Un segnale di tensione per le settimane a venire si avrebbe solo al superamento di quota 18 (prematuro), con conferma sopra 21,35/90 (poco probabile).

Seduta positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude a 3073 (+0,56%).
Dopo un avvio d’anno in rialzo, con un massimo a 2755 il 30.01, e’ iniziata una fase correttiva conclusasi col minimo di meta’ aprile a ridosso di 2540. Il forte rimbalzo sviluppatosi dai minimi di meta’ aprile ha consentito il superamento dei precedenti picchi del 30.01.2013 a 2755, con un salita veloce a testare la resistenza a 2850: l’indice tocca un nuovo massimo per l’anno il 28.05 a 2851. Dai picchi di fine maggio a 2851 inizia una marcata correzione, con un’accelerazione alla perforazione di 2650 ed una ridiscesa sotto i minimi di meta’ aprile a 2540 (min 2495 il 24.06; -12,5% dai max). Dai minimi di fine giugno si sviluppa un forte rally – caratterizzato anche da un recupero in termini di forza relativa rispetto all’azionario Usa -, che ha portato l’indice a toccare nuovi picchi in area 3000/100 nelle ultime settimane (max 3107 il 07.11), per poi consolidare al di sopra del supporto in area 2975-3000 (min 2999 l’08.11 e 3000 il 13.11).
Per le prossime sedute. Gli acquisti riprenderebbero al di sopra di 3075/100 (in fase di test), con primo obiettivo importante la resistenza chiave a 3150, il cui superamento e’ necessario per avere un segnale rialzista in ottica strategica. Perdita di spinta su discese al di sotto di 2975-3000, con primo obiettivo il supporto a 2920, la cui tenuta e’ necessaria per non pregiudicare l’impostazione tecnica per le settimane a venire. Il quadro tecnico diventerebbe negativo sotto il supporto in area 2855/75 (poco probabile). Negativita’ per i mesi a venire solo su ridiscese sotto il supporto critico a quota 2800 (improbabile).

Fonte: Ufficio Studi Banca Sella

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