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Alcuni titoli sulle terre rare ed i fertilizzanti da monitorare

Trucco Giuseppe

(NdTrucco: Tom Szabo di Metal Augmentor ha rilasciato un’intervista in cui trapelano molte delle idee di investimento suggerite attualemente ai loro sottoscrittori premium – come il sottoscritto)…..

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Dopo aver diligentemente tradotto la prima parte dell’intervista in cui si parlava di titoli inerenti depositi di nichel, rame e zinco, ci occupiamo oggi della seconda parte, in cui passa ai metalli esotici (nella fattispecie le terre rare) ed il potassio.

TMR: A quali altri minerali o metalli non preziosi e metalli speciali gli investitori dovrebbero prestare attenzione nel breve termine?

TS: C’è stato un sacco di attenzione intorno alle cosiddette terre rare (REE), ma non sono poi così rare. Ci sono un sacco di depositi di terre rare, è solo una questione dicome riuscire a metterli in produzione e con quale processo sia più efficace ricavarli. Tuttavia, sebbene esse non siano geologicamente rare in senso stretto, è pur vero che non si riesce a trovare alcun sostituto per alcune di queste sostanze. Prendete, per esempio, neodimio e disprosio, terre rare che vengono utilizzate principalmente nei magneti ad alta resistenza. Affinché le tecnologie e i settori industriali che fanno affidamento sui magneti possano essere sviluppati, ci sarà bisogno di maggiore approvvigionamento minerario di queste terre rare. Ci sono opportunità per un nuovo sviluppatore di un progetto di terre rare di divenire un tale fornitore, ma questo non significa solo che deve riuscire a produrli a basso costo. Deve essere anche competitivo con la Cina in merito alla vendita di prodotti finali specifici richiesti dal mercato, il che in sostanza significa avere accesso a un processo di separazione che produca singoli metalli o leghe di terre rare di elevata purezza, come il metallo di neodimio necessario per le leghe magnetiche. In altre parole, la compagnia mineraria del settore terre rare prospetticamente di successo ed i suoi partner, devono tagliare fuori dall’equazione la Cina. Questo si sta rivelando estremamente difficile da realizzare, ma qualcuno alla fine trovarà un modo per farlo.

I fondamentali dei minerali agricoli quali il fosfato ed il potassio hanno una storia di crescita che li sostiene: l’aumento della popolazione mondiale e terre arabili meno via via meno ricche di sostanze nutritive. Per produrre più cibo dovremo fornire sempre più nutrienti artificiali nel terreno per mantenere le rese. Ci sono un bel po’ di depositi di potassio e di fosfati, ma quali hanno un vantaggio? Ce ne sono alcuni che siano più vicini al mercato di sbocco, abbiano composti che possano essere soggetti ad una migliore lavorazione che li renda più attraenti per i compratori o qualche altro aspetto che crei altri vantaggi oltre alla sola dimensione del deposito e le economie di scala?

Una delle compagnie che ci piacciono in questo universo è Allana Potash Corp. (quotata col simbolo AAA.TO a Toronto, codice ISIN: CA0167351026) in Etiopia. Il progetto Dallol è in un grande bacino evaporitico. Uno dei suoi principali vantaggi è che il deserto caldo permette al concentrato di sali di potassio per essere lasciato nelle grandi saline ad asciugare prima della spedizione, riducendo significativamente gli investimenti ed i costi operativi. Inoltre, il progetto è vicino a strade, linee ferroviarie programmate e la costa orientale dell’Africa. Da lì si tratta di una distanza relativamente breve per l’India, il Sud-Est asiatico e la Cina.

TMR: C’è stato un po’ di scompiglio in Etiopia nel corso degli anni. E’ questo un fattore negativo?

TS: Il fatto è che probabilmente non si possono trovare molte giurisdizioni stabili in Africa, ma si potrebbe trovare molto di peggio che l’Etiopia. In generale, non ritengo che l’instabilità sia tutt’ora un problema. Il finanziamento della miniera sì, che potrebbe essere un problema. Allana Potash dovrà trovare qualcuno in grado di fissarsi troppo sul fatto che il progetto è in un Paese che storicamente non ha assistito a grandi investimenti di questa natura. Sempre di più, quel “qualcuno” sembra essere la Cina, anche se la società sta lavorando con una serie di gruppi internazionali.

TMR: Perché Allana è un investimento da prendere in considerazione al tempo presente?

TS: Il driver del prezzo azionario è l’ottenimento dei finanziamenti. Questo rimuoverà una significativa fonte di incertezza e traghetterà la compagnia al livello successivo. Sarebbe un traguardo significativo.

TMR: E in merito ad altri minerali o metalli speciali?

TS: Forse dovrei aggiungere qualcosa a quanto detto nella nostra precedente discussione circa le terre rare, perché molte delle questioni che vi si applicano saranno importanti anche in merito ad altri metalli rari e speciali.

Ad esempio, la dimensione o la gradazione del deposito non sono spesso i fattori più critici per questi prodotti minerari diversi dalle tipiche commodity. Namibia Rare Earths Inc. (quotata col simbolo NRE.TO a Toronto, codice ISIN: CA62986A1057) non dispone di un numero particolarmente elevato di tonnellate di minerale nel suo deposito, ma i tempi di sviluppo potrebbero potenzialmente essere brevi. Essa ha anche una percentuale di preziose terre rare pesanti molto elevata, probabilmente una delle più alte al mondo. Pur ad una gradazione che va dallo 0,5% all’1%, il valore per tonnellata del suo deposito, è molto più significativo di molti altri giacimenti. Il progetto della Namibia Rare Earths non diventerà una miniera gigantesca, ma potrebbe diventare una miniera particolarmente redditizia se potesse unire le forze con un partner che sia in grado di sviluppare dei prodotti finali che vadano al di là della semplice produzione di un concentrato di terre rare mescolate. Esiste un certo numero di potenziali partner in quelle società minerarie che sono alla ricerca di modi innovativi per spostare più in alto la produzione di terre rare nella catena del valore. Le due più interessanti che seguiamo sono GéoMégA Resources Inc. (quotata col simbolo GMA.V a Toronto, codice ISIN: CA37252J1057) e Great Western Minerals Group Ltd. (quotata col simbolo GWG.V a Toronto). Similarmente a quanto accade per il settore delle terre rare, anche gli altri tipi di metalli speciali/rari/esotici ed i progetti minerari inerenti, necessitano di un valido piano strategico finalizzato ad aggiungere valore che vada ben al di là della semplice produzione di un concentrato di minerale a costi competitivi. Gli investitori che gettano delle reti abbastanza larghe nel mare delle opportunità, dovrebbero essere in grado di trovare più candidati interessanti in tutto il settore minerario in ciascun dato momento.

TMR: ci sono anche compagnie che forse gli investitori dovrebbero vendere?

TS: La lista è troppo lunga! In generale, è una buona idea in questo momento vendere le azioni delle compagnie con produzioni che per essere profittevoli devono basarsi su prezzi dei metalli prodotti molto alti, poiché sta diventando sempre più difficile per queste compagnie riuscire a generare profitti. Come può essere altrettanto difficile per loro riuscire a raccogliere i fondi necessari qualora abbiano già dei debiti significativi. E, naturalmente, tutte quelle compagnie che sono a corto di denaro e non hanno alcun progetto interessante sono a rischio di andare in letargo e di non prendere parte alla prossima ripresa del settore. Di conseguenza, gli investitori dovrebbero vendere qualsiasi titolo di una compagnia esploratrice senza facile accesso al capitale, soprattutto se tale compagnia non disponesse di almeno un significativo indizio di aver fatto un’importante scoperta.

Ci sarà probabilmente un secondo minimo del prezzo dell’oro e degli altri metalli. Forse si tratterà di una correzione del mercato azionario complessivo che precipiterà gli eventi. Non esiste invece un problema di cattivi fondamentali per l’oro o per il settore minerario. Potrebbe anche trattarsi soltanto di un effetto di trascinamento verso il basso da parte dei mercati generali.

TMR: Avete una previsione temporale per questa nuovo minimo del settore?

TS: Non deve essere necessariamente un minimo inferiore a quello cui abbiamo già assistito, ma non lo sapremo per certo fin dopo i fatti. Credo che questo momento arriverà più facilmente presto che non tardi. Ad esempio, alcune analisi tecniche che noi usiamo suggeriscono che la prima fase di un nuovo ciclo rialzista pluri-annuale potrebbe già manifestarsi entro la prossima primavera. Un altro nostro lavoro qualitativo e quantitativo indica il verificarsi di un picco del ciclo minerario nei prossimi due o tre anni. Questo suggerirebbe che il fondo da toccare non sia troppo lontano, poiché il mercato avrà prima bisogno di tempo per la fase di “ricostruzione” per annullare tutti i danni “tecnici”. Dopo di ciò si potrebbe entrare in una fase speculativa del rally, che si potrebbe compiersi in un arco di tempo che va da 6 a 12 mesi.

TMR : Fico!

TS : Quello che stiamo aspettando di veder realizzato, per ora, è il classico minimo del mercato, che dovrebbe avere i tipici segnali di capitolazione e gli altri fattori i quali indicano che l’ultimo venditore marginale ha gettato la spugna. Vendite nella forma di una autentica capitolazione stanno già accadendo a singhiozzo, ma non ho ancora ricevuto la sensazione che la capitolazione si sia completata. Non che io voglia essere pessimista. E’ solo una parte del ciclo di mercato. Continuo a pensare che ci siano buone opportunità là fuori, ma acquistare titoli del settore minerario genericamente non è probabilmente una buona idea, almeno per il momento.

 

Fonte: truccofinanza.it

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