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Argento aumenta, aria di recessione dall Asia

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Argento aumenta, aria di recessione dall’Asia, nuovo affronto a Boris Johnson. L’oro è indietreggiato dai massimi di due settimane contro un dollaro in salita giovedì, mentre il przzo dell’argento è aumentato ed i dati deboli dall’Asia sembrano segnalare una recessione globale…

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Adrian E. Ash – Bullion Vault


Dopo che l’immobiliare americano a giugno ha mostrato un declino grave, oggi nuovi resoconti dal Giappone hanno indicato che l’export della terza economia mondiale è diminuito del 4,7% nella prima metà del 2019, declino dovuto al calo della domanda dei paesi limitrofi a causa della guerra commerciale tra Cina ed USA.

Seoul ha scosso i mercati valutari tagliando il tasso chiave per la prima volta in tre anni, citando la politrica economica degli altri paesi, i rischi geopolitici, la crescita internae l’inflazione debole.

Le esportazioni di Singapore sono diminuite anno su anno per quattro mesi consecutivi, -17,3% a giugno.

Il PIL di Singapore dovrebbe mostrare una tiepida crescita dello 0,1% nel trimestre da aprile a giugno.

Con la produzione industriale che copre tre quinti della sua domanda totale, l’argento è comunque aumentato oltre 16,10$/oncia, picco di 5 mesi e +5,9% questa settimana.

Questo ha diminuito il rapporto oro/argento al minimi di quasi due mesi a 88.1, e molto al di sotto del picco di 26 anni di questa estate oltre 93.

Anche il platino è aumentato più dell’oro, con un +2,3% per la settimana fino ad oggi.

Negli ultimi 50 anni, il rapporto oro/argento è stato in media 56.

L’oro in euro ha toccato il picco di sei anni e mezzo a 1.272€/oncia durante gli scambi asiatici, perdendo poi 5€ entro mezzogiorno a Londra.

In sterline l’oro è al massimo di otto anni a 1.148£/oncia. Dopo la caduta dello scorso ottobre al minimo dal referendum sulla Brexit, l’oro ha guadagnato il 27,8% in sterline, 19,7% in dollari e 23,1% in euro.

L’incertezza sulla Brexit ed una fiducia nell’economia in caduta libera “potrebbero spingere il Regno Unito ad una recessione”, ha indicato il Rapporto sui Rischi Fiscali, con il prezzo degli asset e della sterlina che cadranno pesantemente in caso di un’uscita dall’UE senza accordo il 31 ottobre.

 “Il PIL reale cadrà del 2% entro la fine del 2020, e sarà il 4% al di sotto delle previsioni per marzoa quel punto”.

Ieri sera Boris Johnson ha indicato che il suo primo progetto da Primo Ministro sarà “ una campagna d’informazione sull’uscita dall’UE senza accordo, in modo da minimizzare qualsiasi interruzione”.

Il Parlamento inglese ha approvato oggi l’ emendamento Benn, che blocca qualsiasi tentativo di sciogliere il parlamento da parte del governo, per vietare ai politici di utilizzare questo metodo per uscire dall’UE senza accordo, il che è visto come una “sfida preventiva all’autorità di Boris Johnson”.

Fonte: BullionVault

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