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AVATrade: Rialzo tassi FED senza sorprese

Bandiera

La riunione della FED di ieri sera ha confermato l’aumento dei tassi di interesse di 25 basis point portando il riferimento allo 0.75%……….

 

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Una mossa ampiamente attesa e che non ha creato particolari scossoni sui mercati rispetto all’anno scorso quando il tasso è stato rivisto al rialzo per la prima volta dall’inizio della crisi. Principalmente i fattori di distensione sui mercati sono stati legati all’ampio margine fornito dalla FED ai mercati per adattarsi al nuovo regime oltre ovviamente al miglioramento dei livelli di crescita e inflazione non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa.

Il petrolio è stato però ancora una volta l’elemento di distensione centrale dopo che il miglioramento delle quotazioni durante tutto il corso dell’anno culminato con l’accordo raggiunto in sede OPEC e poi esteso ai paesi non-OPEC.

Proprio sul fronte energia oggi la giornata si apre con un sostanziale recupero dopo l’affondo di ieri con le quotazioni del Brent che tornano in area 54.50 $/barile e quelle del WTI a 51.30 $/barile.

I mercati sono rimasti sostanzialmente stabili con le quotazioni dei principali listini americani in lieve arretramento ieri, mentre la sessione asiatica ha visto l’indice Nikkei della borsa di Tokyo sostanzialmente fermo, mentre le borse cinesi in rosso. Shanghai a chiuso a -0.73%, mentre Hong Kong più pensante a -1.77%.

Tuttavia già dall’apertura dei mercati europei la turbolenza asiatica sembra rientrata: le principali piazze del Vecchio Continente hanno fatto registrare ulteriori recuperi sostenuti anche dall’ulteriore e tendenziale deprezzamento della moneta unica nei confronti del biglietto verde.

Oltremanica oggi è attesa la conclusione della riunione di politica monetaria della BOE che dovrebbe mantenere invariato l’assetto monetario oltre a ribadire la disponibilità ad intervenire in caso di dissesto legato all’implementazione del brexit.

Market Movers

01:30 Australia Disoccupazione cons. 5.6% prec. 5.6%

09:30 Germania PMI Manifatturiero Markit cons. 54.5 prec. 54.3

09:30 Germania PMI Composito Markit cons. 54.8 prec. 55.0

10:00 Eurozona PMI Composito Markit cons. 53.9 prec. 53.9

10:00 Eurozona PMI Manifatturiero Markit cons. 53.7 prec. 53.7

10:30 Regno Unito Vendite al dettaglio a/a cons. 5.9% prec. 7.4%

13:00 Regno Unito Riunione politica monetaria BOE cons. 0.25% prec. 0.25%

14:30 Stati Uniti Inflazione a/a cons. 1.7% prec. 1.6%

14:30 Stati Uniti Philly FED manifatturiero cons. 9.0 prec. 7.6

EURUSD

La moneta unica perde terreno contro dollaro insieme a tutte le principali valute dopo la riunione di politica monetaria della FED che ha restituito un incremento di 25 basis point del tasso di riferimento. Il cambio passa rapidamente da 1.0650 fino a quota 1.05 dove scambia in apertura dei mercati europei, fase di lateralità che dovrebbe proseguire anche nella giornata di oggi con possibile ulteriore discesa verso 1.0450 in caso di conferma di fondamentali statunitensi solidi.

GBPUSD

Il rafforzamento del biglietto verde ha riportato con i piedi per terra il cable che torna a scambiare a quota 1.2530 in apertura dei mercati europei e in prossimità della banda inferiore del corridoio laterale. Forte attesa oggi per la riunione di politica monetaria della Bank of England che dovrebbe ritornare un nulla di fatto ed eventualmente mantenere invariato l’assetto monetario nonostante l’aumento dell’inflazione proprio per scongiurare gli effetti avversi dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea i cui dettagli sono ancora in discussione. Possibilità di aumento della volatilità a cavallo di 1.2550 sulla riunione della BOE e prosecuzione della fase interlocutoria in assenza di sorprese sul fronte fondamentale americano.

USDJPY

Come largamente anticipato il dollaro ha mostrato i muscoli ieri nei confronti dello yen giapponese portandosi saldamente sopra quota 117.00 e attestandosi questa mattina in area 117.70 dopo una sessione asiatica segnata da un lievissimo recupero per l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude a +0.10%. L’andamento per la giornata odierna dovrebbe essere caratterizzato ancora una volta da una fase di consolidamento questa volta in area 117.50 prima della pubblicazione dei dati statunitensi attesi ancora in miglioramento che potrebbero aprire la strada ad un ulteriore rafforzamento del biglietto verde nei confronti della divisa nipponica che potrebbe portare il cambio USDJPY fino a 118.00.

 

Autore: AVATrade

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