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BNP Paribas lancia una nuova serie di Fixed Cash Collect

Premi trimestrali fissi dall’1,30% al 2% per tutta la durata della vita dei certificate, possibilità di rimborso anticipato e barriera osservata solo a scadenza….

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Nevia Gregorini, Responsabile Public Distribution di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking


BNP Paribas annuncia l’emissione di una nuova serie di certificate Fixed Cash Collect su singole azioni con durata due anni. Si tratta di certificate che corrispondono premi trimestrali in modo incondizionato, ovvero per tutta la durata della vita del prodotto e senza considerare il valore barriera.

La nuova emissione offre infatti premi fissi con cadenza trimestrale, pari a un rendimento compreso tra l’1,30% (5,2% annuo) ogni tre mesi e il 2% (8% annuo).

Questa è la seconda emissione di Fixed Cash Collect da parte di BNP Paribas: la prima emissione, oltre ad essere stata ben accolta dagli investitori italiani, è terminata anticipatamente per ben 10 dei 12 prodotti emessi, che sono stati richiamati dall’emittente dopo aver pagato rendimenti compresi tra il 3% e il 7,20% in sei mesi.

I Fixed Cash Collect trimestrali su singole azioni rappresentano un’opzione di investimento interessante nell’attuale contesto di mercato, dove l’investitore ricerca strumenti caratterizzati da rischi valutari e di duration contenuti, ma non può beneficiare dei rendimenti tradizionalmente offerti dalle obbligazioni. Al tempo stesso la barriera è osservata solo a scadenza ed è pari all’80% del valore iniziale. Ogni tre mesi il Certificate paga un premio compreso tra l’1,30% e il 2%, garantendo un flusso di premi per almeno sei mesi. Infatti, a partire dalla seconda data di valutazione, fissata al sesto mese, c’è la possibilità di rimborso anticipato qualora il sottostante sia superiore o uguale al valore iniziale: in questo caso i Fixed Cash Collect scadono anticipatamente, pagando oltre al premio trimestrale anche il capitale nominale (pari a 100€). A scadenza, al ventiquattresimo mese, se il certificate non è scaduto anticipatamente e il valore del sottostante è superiore o uguale al livello barriera, il certificate paga il premio e restituisce il capitale.

Per esempio, il Fixed Cash Collect su FCA nelle date di valutazione trimestrale pagherà un premio del 2% (8% annuo), indipendentemente dall’andamento dell’azione. Al terzo mese (il 12 aprile 2018) l’investitore percepirà il premio e il certificato non scadrà in nessun caso. Dalla seconda data di valutazione (il 12 luglio 2018), qualora il valore di FCA nelle date di valutazione sia uguale o quoti al di sopra del valore iniziale (14,9700 €), l’investitore riceverà il valore nominale del Certificate più il premio. Se il Certificate arriva alla scadenza finale, l’investitore riceverà il valore nominale del Certificate più il premio qualora il sottostante quoti a un livello superiore o uguale al livello barriera. Al contrario, se a scadenza il valore del sottostante sarà inferiore al livello barriera, l’investitore riceverà un importo commisurato alla performance negativa del sottostante più il premio.

In particolare BNP ha lanciato 13 nuovi Fixed Cash Collect su azioni di primarie società quotate, italiane e straniere: Assicurazioni Generali SpA (NL0012319800), Banco BPM SpA (NL0012319818), BPER Banca (NL0012319826), Enel SpA (NL0012319834), Eni SpA (NL0012319842), Fiat Chrysler Automobiles NV (NL0012319859), Intesa Sanpaolo SpA (NL0012319867), Mediaset SpA (NL0012319875), Saipem SpA (NL0012319883), STMicroelectronics NV (NL0012319891), Telecom Italia SpA Milano (NL0012319909), UniCredit SpA (NL0012319917), Unione di Banche Italiane SpA (NL0012319925).

Nevia Gregorini, Responsabile Public Distribution di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking, ha così commentato la nuova emissione: “Questa nuova emissione di Fixed Cash Collect fa seguito al lancio della prima serie di questo tipo di certificate sul mercato italiano, avvenuto a marzo 2017. Il prodotto è stato ben accolto dagli investitori retail, perché consente di ottenere premi nelle date di valutazione indipendentemente dall’andamento dell’azione sottostante. In particolare abbiamo raccolto interesse da chi intende utilizzare la liquidità in portafoglio nel breve termine, o da chi vuole investire nel settore azionario senza rinunciare all’erogazione di premi potenzialmente interessanti e superiori agli attuali rendimenti offerti dal mercato obbligazionario. Infine la barriera, osservata solo a scadenza, è pensata per proteggere da ribassi fino all’80% del valore iniziale dell’azione sottostante”.

Inoltre il trattamento fiscale dei certificate, considerati redditi diversi di natura finanziaria (con aliquota pari al 26%), a differenza di altre classi di investimento quali fondi ed ETF, permette di utilizzare le eventuali plusvalenze per compensare perdite pregresse.

 

Fonte: TrendAndTrading.it

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