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Brexit supera gli avvertimenti della BoE

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Brexit supera gli avvertimenti della BoE. Il comunicato della Banca d’Inghilterra (BoE) ha avuto un impatto piuttosto limitato sui mercati finanziari, la cui reazione è invece legata principalmente alle novità sulla Brexit….

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By Vincent Mivelaz – SwissQuote


I segnali costruttivi inviati dal presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker su un potenziale accordo commerciale entro la scadenza del 31 ottobre 2019 hanno dato uno stimolo alla sterlina britannica, che scambia sui massimi da due mesi contro il biglietto verde.

Sembra, tuttavia, che non vi sia una svolta in arrivo, come lasciato intendere dal primo ministro Johnson e dal ministro degli Esteri irlandese Simon Coveney, apparsi piuttosto pessimisti sulla possibilità di raggiungere un’intesa.

Sebbene la Banca d’Inghilterra abbia segnalato che taglierà i tassi nel caso in cui l’incertezza persistente sulla Brexit o un declino dell’economia globale provocassero un rallentamento dell’economia e dell’inflazione nel Regno Unito, gli investitori sembrano ignorare che quest’ultimo punto ridurrebbe sicuramente il potenziale di apprezzamento della GBP se, per esempio, ci fosse una proroga della Brexit.

In ogni caso, il fulcro dell’attenzione cambierà quando si arriverà alla scadenza della Brexit, e i fondamentali di lungo termine prevarranno sulle notizie di breve termine riguardanti l’uscita dall’UE.

In caso di mancato accordo, riteniamo possibile che la BoE tagli i tassi per limitare la flessione economica, nonostante il rischio di un’accelerazione dell’inflazione, mentre un divorzio costruttivo dall’UE potrebbe portare a un aumento dei tassi nel medio termine.

Sul fronte della Brexit, sembra che non siano stati compiuti progressi concreti, intanto oggi a Bruxelles ci sarà un incontro fra il Segretario per la Brexit Stephen Barclay e il capo negoziatore dell’UE Michel Barnier.

Ora l’attenzione si sposterà sulla sentenza della Corte suprema britannica, attesa all’inizio della prossima settimana, sulla presunta illegittimità della sospensione del Parlamento e, se giudicata tale, se intenda intervenire in modo che il premier Johnson non possa ricorrere di nuovo alla sospensione dopo il verdetto.

Se la sospensione sarà considerata illegale, i deputatati britannici potranno tornare subito al lavoro e cercare alternative al decreto sulla proroga della Brexit approvato all’inizio del mese.

Per il momento l’idea che i deputati sostengano la convocazione di elezioni anticipate è lontana.

Altrimenti il parlamento britannico si riunirà di nuovo il 14 ottobre, per cui si ridurrebbe lo spazio di manovra per nuove iniziative in vista della scadenza ufficiale della Brexit.

Al momento la coppia GBP/USD (+0,28% questa settimana) scambia a 1,2536, dopo il rimbalzo da 1,2066 (minimo 02/09/2019) e nel breve termine si avvicinerà a 1,2520.

Fonte: TrendAndTrading.it

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