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BV: Cresce la fiducia nell’economia, si abbassa il prezzo dell’oro

I prezzi dell’oro sono diminuiti mercoledì mentre nuovi dati pubblicati sull’economia americana hanno mostrato una crescita del 3,3% su base annua tra I mesi di luglio e settembre, il più rapido incremento dal 2014…………

 

 

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Dopo l’ennesimo rialzo della settimana al di sopra dei 1.296$/oncia, l’oro ha perso 10$ mentre l’argento ed il platino hanno subito una caduta ancora peggiore.

I prezzi delle commodities in generale sono diminuiti per il secondo giorno consecutivo, così come i maggiori Titoli di Stato, portando il rendimento dei buoni del Tesoro a dieci anni al 2,35%, il massimo di una settimana.

Il dittatore della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha ordinato un test missilistico per dimostrare che Pyongyang può colpire qualunque parte degli Stati Uniti, e la tiepida risposta del presidente americano Trump è stata “ce ne occuperemo”.

Ma il test “sembra sia stato pianificato senza oltrepassare il limite che possa provocare un’azione militare di Washington”, osserva il Wall Street Journal.

Mentre il prezzo dell’oro perdeva lo 0,9% guadagnato sul dollaro ad inizio settimana, l’argento ha avuto una contrazione doppia, toccando un nuovo record negativo a 16,71$/oncia.

A Londra il platino è rimasto più stabile intorno al prezzo più alto da metà settembre negli scambi del mattino, ed ha in seguito ridimensionato l’aumento settimanale mantenendo comunque un +0,4%, ovvero 942$/oncia.

 “Riteniamo che il platino sia stato  sovravenduto e ci aspettiamo un nuovo aumento del prezzo”, dichiara la HSBC in una nota.

 “Le preoccupazioni riguardanti la diminuzione della domanda proveniente dal mercato automobilistico sono valide ma potrebbero essere esagerate”, continua la nota.

 “Altri fattori di supporto, come la disponibilità limitata ed il potenziale aumento degli investimenti e della domanda di gioielli, non sono ancora riusciti ad incoraggiare il mercato. I prezzi bassi hanno ostacolato gli investimenti nell’estrazione”

La Public Investment Corporation del Sud Africa, che gestisce fondi pensione per impiegati statali per un valore di 150 milioni di dollari, oggi ha chiesto di ottenere due posti nel consiglio di amministrazione di Lonmin (LSE:LON), la terza maggiore azienda estrattiva di platino al mondo, esprimendo “crescente” preoccupazione riguardo alla gestione ed alle difficoltà dell’impresa.

PIC ne possiede il 30%, dopo essere subentrata nel 2015 quando l’emissione di nuove azioni non aveva attratto abbastanza investimenti privati, ed oggi ha chiesto lo spostamento delle quotazioni in borsa da Londra a Johannesburg.

La no-profit  Mining Forum of South Africa ha chiesto questa settimana al governo di interrompere le operazioni di Lonmin, accusandola di non aver rispettato i piani sindacali, inclusa la costruzione di 5.500 abitazioni per gli impiegati nel 2006.

Le Borse sono invece salite mercoledì, ad eccezione della Cina e del Regno Unito, dove l’indice FTSE-100 è caduto con l’impennata della sterlina,  causata dalle notizie riguardanti il pagamento per il “divorzio” con l’Unione Europea, che sarebbe raddoppiato.

Senza dichiarazioni ufficiali sull’entità esatta dell’accordo, indicato in 55 milioni di euro secondo la BBC, il ministro degli esteri inglese Boris Johnson l’ha definita una “giusta offerta”, volta a sbloccare i negoziati.

Nuovi sondaggi indicano che la fiducia economica in tutta l’Eurozona dei 19 stati è la più alta di 17 anni, in crescita per il sesto mese consecutivo.

Contro il dollaro, l’euro ha perso ancora terreno dal picco di due mesi di lunedì, nonostante il peggior sbilancio commerciale di oltre due anni, secondo dati provenienti dagli Stati Uniti.

Intanto in Turchia, il quinto maggior consumatore di oro al mondo, dove il prezzo dell’oro ha raggiunto un record storico a causa della svalutazione della lira turca, il primo ministro ha negato le voci sui pagamenti milionari verso conti bancari offshore da parte del presidente Erdoğan.

Il processo al trader turco-iraniano Reza Zarrab, accusato di aver violato le sanzioni rivolte a Teheran, programmato inizialmente per la prossima settimana a New York, potrebbe ora essere sospeso. L’imputato infatti si è dichiarato colpevole e ha offerto la propria testimonianza contro il banchiere turco Mehmet Hakan Atilla, accusato delle stesse operazioni multimilionarie.

 “Zarrab testimonierà oggi”, scrive il New York Times.

 

Fonte: BullionVault

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