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BV: Crollo dell’oro, prezzi sui livelli di febbraio. -7,5% per l’argento

I prezzi dell’oro in dollari sono scesi al nuovo minimo di dieci mesi durante gli scambi di giovedì…….
 

 

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Il bene rifugio ha perso 35 dollari per oncia tra l’annuncio della Federal Reserve e le 14:00 di oggi di Londra.

Nonostante gli analisti concordassero sul fatto che l’incremento dei tassi americani fossero stati già scontati dal mercato, l’oro ha reagito in maniera disastrosa.

A peggiorare la situazione per il prezioso metallo sono state le voci di un vero e proprio ciclo di incrementi nel 2017, operato dalla Banca Centrale americana.

Le materie prime hanno perso oltre l’1%, mentre il Brent è sceso vicino ai 50 dollari al barile.

Il più grande fondo ETF sull’oro SPDR Gold Trust (NYSEArca:GLD) ha continuato la sua liquidazione portando i quantitativi complessivi a 849 tonnellate.

Dopo l’elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti il fondo ha liquidato metallo per venticinque sessioni consecutive di scambio, il più lungo periodo fin dal primo incremento dei tassi di interesse del mese di dicembre dell’anno scorso.

Proprio nel mese di dicembre dello scorso anno il prezzo dell’oro toccò il minimo di cinque anni a 1.045 dollari per oncia, prima di salire del 14% prima della fine del mese di gennaio del 2016 e guadagnare ulteriormente a seguito del referendum nel Regno Unito di fine giugno.

Per gli investitori in euro il prezzo si è mantenuto al di sopra del minimo di sei mesi toccato la scorsa settimana di 1.078 euro per oncia.

Il prezzo dell’argento in dollari è sceso del 7,5% prima dell’annuncio della Federal Reserve sui tassi – il doppio del ribasso percentuale dell’oro – per toccare il minimo di sette mesi a 15,92 dollari per oncia.

“Le vendite dei fondi ETF sono la conseguenza della mancanza di interesse per l’oro da parte degli investitori”, afferma Daniel Hynes, analista della banca australiana ANZ.

“La domanda di oro proveniente da India e Cina non sta aiutando il mercato”, afferma Joni Teves, analista della banca svizzera UBS, “ma ciò che sta portando l’oro su questi livelli è la previsione di un ciclo di tre incrementi successivi dei tassi di interesse da parte della Fed rispetto ai due inizialmente ipotizzati”.

I prezzi dell’oro in yuan sono rimasti invariati a Shanghai.

La restrizione imposta da Pechino sul rilascio delle licenze all’importazione di oro ha spinto il premio sui prezzi internazionali di Londra al picco di tre anni a +38 dollari per oncia.

 

Fonte: BullionVault

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