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BV: L’oro trova “supporto”, l’argento avanza

Il prezzo dell’oro ha riguadagnato terreno dopo una breve discesa al di sotto di 1.340$/oncia martedì,……..

 

 

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con il dollaro stabile al ritorno dal weekend lungo del Presidents Day.

Con il mercato cinese ancora fermo per il Capodanno lunare, le Borse asiatiche hanno chiuso in ribasso, in tendenza inversa rispetto ai rialzi europei.

I Gilt inglesi sono saliti dell’1,6% sfiorando il picco da aprile 2016, mentre la sterlina è scivolata nuovamente al di sotto di 1,40$.

Il Segretario di Stato per l’uscita dall’Unione europea David Davis ha dichiarato oggi che il paese “non sarà catapultato in un universo distopico in stile Mad-Max”.

Il platino è salito al di sopra dei 1.000$/oncia.

L’argento è tornato ai livelli di chiusura di settimana scorsa a 16,66$/oncia.

“Con la Cina ancora in vacanza”, osserva l’ultima nota di MKS Pamp, “c’è stato poco interesse in Asia nel fermare la discesa dell’oro al di sotto del recente livello di supporto a 1.345$/oncia, ma la contrazione è ancora contenuta. Se il dollaro dovesse salire ancora, ci aspettiamo largo supporto sui 1.335-1.340$/oncia”.

Con i resoconti del 2017 in gran parte completati, SPDR Gold Trust (NYSEArca:GLD) mostra un 40% delle azioni detenute da investitori instituzionali e fondi di investimento, la porzione più alta dal referendum sulla brexit.

Il maggiore ETF in argento invece, iShares Silver Trust (NYSEArca:SLV), mostra solo un 16,3% di proprietà istituzionale alla fine del 2017.

“L’argento è sceso al di sotto dei valori di supporto della gamma Ichimoku”, osserva un’analisi tecnica del gruppo belga di raffinazione Unicore.

“La prossima tappa potrebbe essere un livello di supporto a 16,35$/oncia, oppure il minimo annuale di 16,13$/oncia”.

Ma questa diminuzione è soltanto una “contrazione limitata”, indica l’analisi tecnica di Societe Generale, “che dovrebbe comunque tenersi al di sopra dei 16,38-16,20$/oncia”.

“Le basi di domanda ed offerta sono migliorate”, aggiunge Robin Bhar di SocGen, “e ci aspettiamo che la domanda superi l’offerta nel 2018, principalmente a causa del calo delle estrazioni (in ribasso del 10%)”.

“Ci si chiede perchè l’argento non sale con l’oro”, ha scritto Maxwell Gold di ETF Securities.

“Ma la crescita globale avrà un impatto molto maggiore sull’argento in futuro”.

Fonte: BullionVault

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