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BV: Oro, minimo di oltre cinque mesi a 1.224,46 dollari per oncia

L’oro ha toccato il minimo di cinque mesi durante gli scambi di lunedì, in ribasso per la quarta sessione di fila………..
 

 

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Il prezzo del bene rifugio ha toccato i 1.224,46 dollari per oncia, il minimo di oltre cinque mesi alle 10:24 (GMT) di mattina.

Il mercato continua ad essere ribassista sull’oro dall’elezione di Trump.

L’oro ha perso oltre il 3% durante la giornata di venerdì sull’ottimismo innescato dalle dichiarazioni del neoeletto Presidente degli Stati Uniti, favorevoli all’aumento degli investimenti in infrastrutture e ai tagli alle tasse che porterebbero ad un periodo di incremento dei tassi di interesse.

A proposito dei tassi di interesse, gli investitori vedono le possibilità di un incremento degli stessi nel mese di dicembre pari all’81,1%, secondo quanto riportato nel sito del Gruppo CME

Positivo il dollaro, con l’indice sul biglietto verde al massimo di none mesi contro le principali valute in apertura di scambi.

I rendimenti dei titoli del tesoro americano a dieci anni hanno toccato il picco dal mese di gennaio a +2,20%.

Le vendite nel mercato delle materie prime e l’incremento dei rendimenti dei titoli hanno contribuito al ribasso del bene rifugio.

“Stiamo assistendo al prolungamento di un’attività di lunga liquidazione nel mercato”, ha affermato Jeffrey Halley, analista della compagnia Oanda, argomentando che, passato il rischio dell’elezione in se considerata, le misure proposte da Trump potrebbero spingere al rialzo l’inflazione e i tassi di interesse negli Stati Uniti.

Sulla stessa lunghezza d’onda è il mercato, che da per certo un possibile rialzo dei tassi di interesse già dal mese di dicembre.

Ciò si ripercuote sull’oro, metallo particolarmente sensibile ai tassi americani.

Nella giornata di venerdì il vice-presidente della Federal Reserve, Stanley Fischer, si era detto convinto che la Banca Centrale americana possa finalmente procedere con un graduale incremento dei tassi di interesse.

Il più grande fondo ETF al mondo – SPDR Gold Trust – ha ridotto i quantitativi di metallo dello 0,76% per portarli ad un totale di 934,56 tonnellate nella giornata di venerdì.

“Il prossimo supporto per i prezzi dell’oro è visto intorno ai 1.204 / 1.210 dollari per oncia”, ha affermato Wang Tao, analista tecnico di Reuters.

L’argento è sceso dello 0,6% per toccare i 17,22 dollari per oncia, mentre il platino è scivolato dello 0,4% fino a 936 dollari per oncia.

 

Fonte: BullionVault

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