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BV: Oro stabile in dollari, USA e Regno Unito accusano la Russia per l’attacco alla ex-spia

Il prezzo dell’oro è rimasto stabile giovedì con l’aggravarsi delle tensioni tra la Nato e la Russia,…….

 

 

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restando a 5$ in meno rispetto alla chiusura della scorsa settimana. Anche le Borse sono stabili.

Anche l’argento è scivolato a 16,43$/oncia, diminuendo dell’1% questa settimana fino ad oggi.

I maggiori titoli di Stato sono aumentati di prezzo, spingendo in basso i tassi d’interesse.

Il rendimento dei titoli russi è salito, creando uno spread con quelli americani al picco di un anno, secondo Reuters.

La Francia, la Germania e gli USA oggi hanno mostrato solidarietà con il Regno Unito, concordando che non c’è altra spiegazione sull’attacco di dieci giorni fa con gas nervino alla ex-spia russa, oltre alla responsabilità del Cremlino. Questo è l’unico attacco in europa con un agente tossico dalla seconda guerra mondiale.

“La Russia è colpevole di questo atto sfacciato e deplorevole”, ha dichiarato Theresa May in visita al sito dell’incidente.

Il prezzo dell’oro in sterline si è mosso al di sotto di 945£/oncia, minimo di 5 settimane, al rialzo della sterlina, la quale è al massimo di un mese in rubli e meno del 2% sotto il picco di quindici mesi di febbraio.

La Borsa di Mosca è rimasta al livello di chiusura di martedì, minimo di un mese, mentre il FTSE100 inglese è rimasto piatto al minimo di una settimana.

L’insieme delle materie prime è rimasto stabile, con l’aumento del prezzo dell’energia che ha compensato la diminuzione del prezzo dei metalli.

Annunciando l’espulsione di 23 diplomatici russi mercoledì, May ha anche dichiatrato che sta discutendo l’uso da parte della Russia delle forniture di energia come metodo di influenza, e il problema più ampio della sicurezza energetica con l’UE.

La Russia è il primo fornitore di petrolio della Cina, e sta inviando una quantità di greggio minore e di bassa qualità in Europa, secondo l’agenzia Platt.

Mentre le esportazioni di gas naturale della Russia verso l’Europa sono aumentate dell’8,1% nel 2017, quelle verso la Gran Bretagna sono leggermente diminuite, e rappresentano circa il 20% delle forniture totali di gas al Regno Unito.

Ofcom ha indicato che la Gazprom russa era il secondo maggior fornitore dei più grandi consumatori industriali britannici l’anno scorso.

Il Dipartimento inglese degli Affari, Energia e Strategia Industriale ha invece dichiarato: “meno dell’1% del nostro gas viene dalla Russia, non ne siamo dipendenti”.

Nuovi dati hanno mostrato che l’inflazione americana è rallentata a febbraio, sia per i beni importati che per quelli esportati, con tendenza inversa rispetto alle previsioni.

Il numero di domande per i sussidi di disoccupazione è minore rispetto alle aspettative, mostrando la forza del mercato del lavoro americano che continua dal record di 18 mesi di febbraio delle buste paga.

Il bitcoin è risalito sopra gli 8.000$ giovedì, il 60% in meno rispetto al record di dicembre, dopo essere caduto del 10% dopo la notizia relativa alla messa al bando da parte di Google di tutte le pubblicità per le criptovalute, che sarà effettiva a giugno.

Fonte: BullionVault

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