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BV: Oro: terzo giorno di scambi al ribasso, prezzo sui 1.177 dollari per oncia

In mattinata a Londra, l’oro ha perso l’incremento di 10 dollari per oncia realizzato durante la sessione di mercato asiatica…..
 

 

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Dopo essere salito oltre i 1.194 dollari per oncia in nottata, ha prima toccato il minimo di una settimana a 1.181 dollari per oncia alle 13:10 (GMT) per poi scendere ulteriormente sotto il livello di 1.177 alle 14:40.
Positive le Borse mondiali. Il prezzo del petrolio è salito dell’8% per essere scambiato intorno ai 50 dollari al barile (la prima volta in settimana), in seguito alle voci sui tagli di produzione da parte dei membri della OPEC.
I prezzi dei titoli di stato dei paesi occidentali sono scivolati, mentre i tassi sui buoni del tesoro statunitensi a dieci anni sono saliti sopra il 2,34%.
Trump ha annunciato via Twitter che lascerà il controllo del suo impero finanziario ai figli e consulenti a metà del mese di dicembre, in risposta alle crescenti critiche sul conflitto di interesse che si creerebbe nella gestione delle sue attività con la carica di Presidente a partire dal 20 gennaio.
Il prezzo dell’argento è stato più stabile di quello dell’oro durante gli scambi di mercoledì, salendo di 50 centesimi per oncia rispetto al minimo di cinque mesi di 16,17 dollari per oncia della scorsa settimana.
“Il supporto per i prezzi dell’oro è visto a 1.171,60 dollari per oncia”, afferma un’analisi tecnica della banca Scotia, “mentre la resistenza rimane invariata sul livello di 1.200 dollari per oncia”.
Piazza Affari si è comportata positivamente mercoledì dopo il crollo di ieri, una settimana quella della Borsa italiana contraddistinta da alti e bassi fino a questo momento. Sarà interessante vedere la reazione dei mercati lunedì della prossima settimana, dopo il voto del referendum nella giornata di domenica.
A Londra, “il crollo dei prezzi degli immobili ad uso commerciale, da sommare al deficit di bilancio del Regno Unito con il resto del mondo e all’incremento del debito delle famiglie, costituisce il pericolo più importante per la stabilità finanziaria del Regno Unito”, ha affermato la Banca d’Inghilterra oggi, avvisando che potrebbe procedere ad “un ulteriore deprezzamento della sterlina”.
Oggi la sterlina è stata scambiata il 6% in rialzo rispetto al minimo record toccato lo scorso mese, rimanendo comunque a -14% dall’inizio dell’anno a oggi.
Il prezzo dell’oro in sterline è sceso a 950 per oncia per la terza volta durante la settimana, toccando il minimo dal 24 giugno, giorno successivo al voto sulla Brexit.

 

Fonte: BullionVault

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