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BV: Scambi sull’oro in rialzo rispetto alla chiusura di venerdì scorso, prezzo sui 1.190 dollari per oncia

L’oro ha guadagnato oltre 1% durante gli scambi in Asia, in risalita dal minimo di dieci mesi toccato la scorsa settimana sotto i 1.176 dollari per oncia,….
 

 

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per essere scambiato al picco di 1.197,70 dollari per oncia durante la notte e a 1.193 alle ore 10:00 GMT di Londra.
L’oro ha perso circa il 7% questo mese, affossato da un dollaro in costante rafforzamento e dall’incremento dei rendimenti dei titoli di stato americani.
L’indice sul dollaro, che misura il comportamento della valuta americana contro le valute principali, è andato al ribasso di oltre lo 0,65% a 100,810, dopo essere scivolato dello 0,2% nella sessione precedente.
Gli investitori e operatori di mercato sono sempre più convinti che il nuovo Presidente americano sarà capace di stimolare la crescita favorendo l’inflazione, così come promesso in campagna elettorale.
Negative le Borse europee in apertura di scambi con Milano che è stata particolarmente negativa. Crollano le banche, in particolare la Mps.
Oltre Piazza Affari, in ribasso le principali Borse europee: Francoforte, Parigi e Londra.
In precedenza gli scambi nelle Borse asiatiche erano stati positivi (eccetto Tokio), fiduciose che l’elezione di Trump possa avere effetti positivi sulla crescita globale.
“Il positivo andamento dei titoli del tesoro americani di queste settimane è una delle cause principali della pressione esercitata sui prezzi dell’oro”, ha affermato la Commerzbank.
“Il rafforzamento del dollaro ed il possibile incremento dei tassi per il prossimo mese di dicembre continuerà a mettere pressione sull’oro”, conclude la Commerzbank.
Molti operatori di mercato credono che a partire dal prossimo mese e per i mesi successivi la Federal Reserve dia vita ad un vero e proprio ciclo di incremento dei tassi di interesse che continuerebbero a mettere pressione sull’oro.
“Il supporto per il metallo è visto ora a 1.180 dollari per oncia, mentre la resistenza si trova a 1.200 dollari”, secondo gli analisti del gruppo MKS.
La scorsa settimana la Banca Popolare Cinese ha emesso una direttiva volta alla limitazione delle importazioni di oro.
I premi a Shanghai sono saliti fino a 22 dollari per oncia, il picco di quasi tre anni.
Il fondo ETF SPDR Gold Trust ha ridotto i quantitativi di metallo dello 0,73% per scendere a 885,04 tonnellate complessive venerdì della scorsa settimana.

 

Fonte: BullionVault

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