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Corona Norvegese, si placa la corsa rialzista

AUSTRALIA - BANDIERA

Dietrofront rispetto all’euro
L’allentarsi delle tensioni sui mercati ha favorito un salutare ripiegamento della Corona Norvegese che era stata oggetto di consistenti pressioni rialziste nelle fasi più acute della crisi del debito dell’eurozona. La divisa scandinava nei primi mesi del 2013 ha mostrato un affi  evolirsi del suo appeal che lo scorso anno l’aveva trascinata nei pressi dei massimi storici in virtù della forza relativa mostrata dall’economia norvegese.
Il cross euro/krone il 24 aprile ha toccato i massimi a oltre un anno sopra quota 7,7 per poi ritracciare nelle ultime settimane……

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Il bilancio da inizio anno vede la Corona Norvegese in calo di quasi il 3% rispetto all’euro.

Rialzo dei tassi non più d’attualità
La divisa norvegese ha parzialmente ripreso vigore dopo l’ultima riunione della Norges Bank. La banca centrale del Paese, riunitasi l’8 maggio, ha lasciato i tassi di interesse invariati all’1,5% e si aspetta che rimarranno a questo livello anche l’anno prossimo per poi iniziare a salire gradualmente. Il vice governatore della banca centrale, Jan Qvigstad, ha puntualizzato che non si è discusso di taglio dei tassi, smorzando così le attese di una futura mossa espansiva per sostenere l’attività economica. Gli ultimi riscontri vedono l’economia della Norvegia, salita al ritmo del 3,2% nel 2012, rallentare quest’anno a causa del deterioramento della domanda globale. Il governo di Oslo ha presentato il nuovo budget per il biennio 2013-2014 tagliando le stime di crescita alla luce delle minori entrate previste nel settore energetico (che rappresentano circa un quarto del Pil) a causa di imprevisti problemi di produzione.
La crescita del Pil è attesa solo dell’1,4%, più che dimezzata rispetto alle precedenti previsioni e sotto il +2,5% stimato da Fmi e Ocse. Escludendo il settore petrolifero, decisivo per la Norvegia che è il settimo maggiore esportatore mondiale di greggio, l’economia dovrebbe crescere del 2,6%. Il rallentamento economico e le basse pressioni infl  attive (1,4% a marzo, ben sotto il target del 2,5% indicato dalla Banca centrale) potrebbero convincere la Norges Bank ad adottare una politica monetaria più aggressiva, anche se l’istituto centrale guidato da Oeystein Olsen continua a mostrarsi preoccupato dal surriscaldamento del mercato immobiliare con i tassi bassi che invogliano le famiglie a indebitarsi e investire sugli immobili.

Valuta ancora sopravvalutata
Nonostante il ritracciamento degli ultimi mesi, guardando la parità del potere d’acquisto calcolata dall’Ocse che prende
come base il Dollaro Usa, la Corona Norvegese risulta sopravvalutata del 37%, la percentuale maggiore tra le valute monitorate. Per i prossimi trimestri il consensus Bloomberg vede però la divisa nordica tornare a rafforzarsi con cross euro/krone in area 7,39 a fi  ne anno. A vantaggio della divisa scandinava rimangono gli ottimi fondamentali del Paese, uno dei pochi rimasti con rating tripla A. Inoltre i bond governativi norvegesi garantiscono un rendimento del 2% per quanto concerne il titolo decennale, superiore rispetto a quelli dei bond governativi di pari durata offerti da altri Paesi “rifugio” quali Svizzera, Germania e Giappone.

 

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

 

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