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Cotone, fondamentali sostengono i prezzi

COTONE 1

Quotazioni in ripresa quest’anno
Grazie a un rialzo di oltre dieci punti percentuali, il Cotone è una delle commodity che da inizio anno ha registrato la performance migliore…..

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Merito di fondamentali solidi che hanno spinto il future scambiato all’InterContinentalExchange in quota 87 centesimi di dollaro la libbra, oltre quattro punti percentuali in più rispetto a un mese fa. Dopo il record registrato a 2,27 dollari nel marzo del 2011, il successivo crollo dei prezzi (scesi in poco più di un anno in quota 66 centesimi) aveva spinto gli operatori a spostarsi su coltivazioni più redditizie, facendo così arretrare l’output di Cotone.
Andamento opposto invece per la domanda, tornata a crescere proprio in scia della drammatica discesa delle quotazioni.

Offerta in calo e domanda in aumento
“La produzione globale di Cotone è stimata in discesa nel 2012/2013 visto che il pesante calo dei prezzi registrato lo scorso anno e le elevate quotazioni di colture alternative hanno favorito la rotazione dei raccolti in molti Paesi esportatori e in special modo in Brasile e Australia”. È quanto si legge in un report pubblicato lo scorso 18 settembre dall’Economist Intelligence Unit (Eiu).
Secondo gli esperti dell’importante testata britannica, nel 2012/13 la produzione globale farà segnare un calo del 3,7% e il proseguimento della debolezza dei prezzi (soprattutto se comparati con le coltivazioni alternative) è destinato a scoraggiare ulteriormente i produttori. Su queste basi, il raccolto 2013/14 è stimato in contrazione del 4,6%. In controtendenza come detto la domanda che dopo due anni con il segno meno nella stagione al 31 luglio 2013 è attesa in crescita del 2,3%. Anche in questo caso l’inversione di tendenza è riconducibile all’andamento dei prezzi “che – si legge nel report Eiu – hanno aumentato la competitività rispetto alle fi bre sintetiche”. Le richieste sono stimate in aumento anche nel 2013/14 e nel 2014/15 visto che “a fronte di maggiori richieste l’effetto rialzista sui prezzi dovrebbe essere limitato”.
Nella stagione corrente il surplus di mercato è stimato a 3,09 milioni di tonnellate, in calo rispetto alle 4,66 milioni di tonnellate di un anno prima.

Prezzi attesi in ascesa
L’Eiu stima che nonostante l’avanzo di mercato spingerà gli stock globali entro la fi ne della stagione 2014/15 a un nuovo massimo storico in quota 20,4 milioni di tonnellate, la pressione ribassista sui prezzi sarà attenuata dal fatto che larga parte (oltre il 50% nel 2012/13 e oltre il 60% nel 2013/14) degli stock sarà detenuto in Cina, mentre nel resto del mondo gli stoccaggi scenderanno, sostenendo la nostra view di un graduale recupero dei prezzi. La crescita degli stock del Dragone è causata dalla politica governativa di sostegno al settore che prevede l’acquisto di Cotone direttamente dai produttori: si tratta di un intervento che favorisce le importazioni cinesi di questa soft commodity (il Paese asiatico rappresenta il primo acquirente di Cotone) e che ne sostiene i prezzi a livello globale. In questo contesto, le quotazioni nel quarto trimestre sono attese a ridosso dei 94 centesimi di dollaro la libbra, quasi otto punti percentuali in più rispetto ai livelli attuali. I prezzi dovrebbero stabilizzarsi sopra i 95 centesimi nella prima metà dell’anno prossimo.

 

Fonte: RBS

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