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Dollaro Australiano sempre più gettonato

AUSTRALIA BANDIERA

Aussie ai massimi a 4 mesi
Ascesa ai massimi a oltre quattro mesi per il Dollaro Australiano. L’aussie, nome con cui viene comunemente identifi cata la divisa oceanica, ha beneficiato del ritorno dell’appetito……

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verso gli asset ad alto rendimento in scia all’accordo anti-default raggiunto in extremis dal Congresso Usa abbinato alle crescenti attese di un rinvio nel tempo dell’inizio del tapering da parte della Federal Reserve. L’atteso rallentamento della congiuntura per la prima economia mondiale nell’ultimo trimestre dell’anno, complice lo shutdown (blocco delle attività governative) durato più di due settimane, dovrebbe infatti indurre la Fed a mantenere inalterati gli attuali stimoli monetari. Il dollaro australiano si è così spinto settimana scorsa a ridosso di quota 97 centesimi di dollaro, il livello maggiore da metà giugno. Dai minimi toccati il 30 agosto in area 89 centesimi, che corrispondevano con il livello più basso dal 2010, l’aussie ha messo a segno un balzo di oltre 8 punti percentuali. Nello stesso arco di tempo la divisa australiana ha guadagnato anche quasi il 5% rispetto all’euro.

Sponda anche dalla Cina
Acquisti verso il dollaro australiano favoriti anche dalla ripresa di vigore della crescita per la Cina. Il gigante asiatico per la prima volta in tre trimestri ha messo a segno un’accelerazione della crescita con il Pil che è aumentato al ritmo del 7,8% annuo nel terzo trimestre dal 7,5% precedente. La Cina rappresenta il principale partner commerciale dell’Australia con l’export di materie prime del paese legato a doppio filo alla domanda proveniente da Pechino.
Guardando alla situazione interna, l’Australia mantiene tassi di crescita economica abbastanza sostenuti con Pil in salita del 2,6% annuo alla fine del secondo trimestre. Buone indicazioni anche dal mercato del lavoro con la disoccupazione scesa al 5,6% a settembre, anche se i nuovi posti di lavoro lo scorso mese sono stati pari solo 9.100 rispetto ai 15mila attesi dal mercato. Nel meeting di inizio mese la Reserve Bank of Australia (Rba) ha rimarcato che un dollaro australiano più debole rispetto ad aprile sta aiutando a riequilibrare la crescita dell’economia, cambiando dialettica rispetto ai mesi precedenti quando aveva sempre sottolineato che il tasso di cambio poteva deprezzarsi ulteriormente nel tempo.

Si sgonfia ipotesi nuovo taglio tassi
Si allontana intanto la prospettiva di un taglio del costo del denaro rispetto ai mesi scorsi quando l’istituto centrale di Canberra più volte aveva sottolineato che c’era spazio per ulteriori tagli dei tassi. Dalle minute della riunione Rba di ottobre è emerso che nonostante non possa essere esclusa la possibilità di un ulteriore taglio del tasso di riferimento “attualmente non c’è l’intenzione di diminuirlo”. In due anni la Rba ha ridotto il costo del denaro di 225 punti base portandolo all’attuale minimo storico del 2,5%. Il consensus Bloomberg vede i tassi fermi a tale livello nei prossimi 12 mesi con poche possibilità di un taglio da qui a fi ne anno. L’allontanarsi della possibilità di un nuovo taglio del costo del denaro ha spinto questo mese il rendimento del bond decennale australiano fi no al 4,20%, sui massimi del’ultimo anno, aumentando l’appeal di questa valuta ad alto rendimento.

 

Fonte: RBS

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