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Dollaro Canadese, in attesa della banca centrale

Prosegue la fase di debolezza
Anche nelle ultime settimane è proseguita la fase di debolezza per il Dollaro Canadese, un trend condiviso con le altre commodity currency durante tutto il corso del 2013….

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Da inizio anno la divisa di Ottawa ha lasciato sul terreno il 5,2% rispetto all’euro e il 5,3% nei confronti del dollaro Usa.
A favorire la debolezza del loonie, nome con cui viene identificata la valuta locale per via dell’immagine dell’uccello acquatico raffi gurato nella moneta da 1 dollaro canadese, hanno contribuito sia le mosse della Bank of Canada (BoC) che ha portato i tassi di interesse del Paese nordamericano sui minimi storici (all’1%) sia più di recente le attese per la fi ne dei piani di quantitative easing da parte della statunitense Federal Reserve che avevano contribuito ad alimentare nei mesi scorsi gli acquisti sulle divise considerate ad alto rendimento.

Sempre meno dipendente dalle materie prime
Come noto il Dollaro Canadese viene ricompreso tra le commodity currency ovvero tra le valute di quei Paesi la cui economia è dipendente dai prezzi delle materie prime come l’Australia, la Nuova Zelanda e la Norvegia. Una classificazione che in futuro potrebbe venire meno visto che l’eccesso di offerta del cosiddetto shale oil estratto negli Stati Uniti e in Canada renderà il Paese nordamericano meno dipendente dalle sue esportazioni di petrolio. Una dinamica analoga sta condizionando anche il mercato del gas naturale alle prese con un eccesso di produzione.
L’export di materie prime rappresenta una voce importante per l’economia del Paese che pesa complessivamente per circa il 30% dell’intera economia.
Da evidenziare poi che le minori tensioni sui mercati finanziari internazionali legate al debito pubblico dei Paesi periferici della zona euro hanno fatto venire meno il ruolo di valuta rifugio del Dollaro Canadese nel corso del 2013. La nazione nordamericana è una delle poche a poter godere ancora di un merito di credito massimo (tripla A) e di un outlook stabile da parte delle tre principali agenzie di rating.

In attesa delle mosse della Boc
Il trend di fondo del Dollaro Canadese rimane condizionato dalle prossime mosse della Bank of Canada. Secondo quanto dichiarato dal neo governatore Stephen Poloz (che ha preso il posto di Mark Carney, ora governatore della Bank of England) nella sua prima riunione di politica monetaria a luglio l’economia del Paese nel breve termine dovrebbe confermarsi altalenante. Secondo le stime della BoC, nell’anno corrente la crescita economica dovrebbe evidenziare un progresso dell’1,8%, rispetto all’1,5% stimato in precedenza. Sempre secondo la BoC l’economia canadese tornerà al pieno utilizzo della capacità produttiva nella seconda metà del 2014 e pertanto secondo i principali osservatori potrebbero cominciare a scontare l’avvio di un ciclo di rialzi dei tassi da parte della Bank of Canada tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Questo cambiamento nella politica monetaria del Paese dovrebbe favorire la ripresa del Dollaro Canadese sui mercati valutari. La prossima riunione della BoC sui tassi di interesse è in agenda il 4 settembre.

 

 

Fonte: RBS

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