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Dollaro Neozelandese intonato al ribasso

2 AUSTRALIA

Novembre senza verve
L’ultimo mese e mezzo ha visto tornare le vendite sul Dollaro Neozelandese che ha pagato l’emergere di timori sulla crescita economica…..


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Il mese di novembre si è così chiuso con un saldo negativo di circa l’1% rispetto al dollaro statunitense (-4% nelle ultime 6 settimane). Da inizio anno il kiwi, nome con cui viene comunemente identifi cata la divisa neozelandese, segna un saldo negativo dell’1,5% rispetto al biglietto verde, mentre con l’euro il bilancio è ancora più magro (-5%). La divisa oceanica ha pagato anche il nuovo cambio di sentiment circa le prossime mosse della Federal Reserve con l’inizio del tapering (riduzione graduale degli acquisti di asset) che alla luce degli ultimi riscontri economici appare più vicino.

Balzo prezzi latte scalda i prezzi all’export
L’inizio di dicembre ha segnato un sussulto al rialzo del Dollaro Neozelandese tornato sopra quota 0,82 rispetto al dollaro Usa. A guidare la ripresa del kiwi sono stati i favorevoli riscontri relativi al commercio estero che hanno suggerito un miglioramento dell’attività economica del paese. I dati hanno mostrato che i prezzi all’esportazione sono saliti del 7,5 per cento in termini relativi rispetto ai prezzi all’importazione nel terzo trimestre.
Si tratta del più grande aumento trimestrale in quattro decenni complice in primo luogo il +24% dei prezzi del latte nel trimestre scorso. L’economia della Nuova Zelanda è fortemente orientata all’export, che conta per circa il 30% del Pil, e in particolare proprio di materie prime agricole.
L’economia del Paese è reduce dal lieve rallentamento nel secondo trimestre dell’anno (+2,5% annuo dal +2,7% precedente). Il governatore della Reserve Bank of New Zealand (Rbnz), Graeme Wheeler, ha anticipato che la crescita economica della Nuova Zelanda è stimata superiore al 3% annuo a fi ne settembre con il persistere di pressioni al rialzo sui prezzi delle case specialmente a Auckland. Le previsioni della banca centrale neozelandese sono di un 2013 in progresso del 2,5% dal +3,2% dell’anno prima per poi accelerare a +2,8% nel 2014 e +3% nel 2015. Sostanzialmente stabili le attese di infl azione con il sondaggio relativo al quarto trimestre diffuso settimana scorsa dalla Rbnz che vede i prezzi in salita in media del 2,34% nei prossimi due anni, poco sotto il +2,36% indicato precedentemente.

Meeting Rbnz il prossimo 12 dicembre
La Reserve Bank of New Zealand tornerà a riunirsi il prossimo 12 dicembre. L’istituto centrale a fi ne ottobre aveva lasciato il livello dei tassi di interesse invariato al 2,5 per cento indicando che probabilmente il prossimo anno sarà necessario iniziare ad aumentare i tassi. “L’entità e la tempistica del rialzo dei tassi di riferimento – rimarca la Rbnz – dipenderanno in gran parte dall’entità dell’impatto sull’infl azione dello slancio del mercato immobiliare e delle costruzioni”. Il consensus Bloomberg vede i tassi, fermi dal marzo 2011 sui minimi storici al 2,5%, iniziare a salire nel corso dei primi due trimestri del 2014. Nonostante l’attesa di un rialzo del costo del denaro gli analisti vedono il cross NZ$/US$ scendere sotto la soglia di 0,80 nella seconda metà del prossimo anno.

Fonte: RBS

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