TrendAndTrading.it

Dollaro Neozelandese, tassi pronti a salire

4 AUSTRALIA

Il kiwi inserisce la retromarcia
Debolezza pronunciata per il Dollaro Neozelandese nella prima metà del 2013. La divisa dell’ex colonia britannica ha pagato il concretizzarsi della prospettiva di un ridimensionamento del piano di allentamento quantitativo da parte della Federal Reserve che ha comportato vendite generalizzate sulle valute a maggior rendimento…….

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Il Kiwi, nome con cui è informalmente identifi cato il Dollaro Neozelandese, ha così visto i propri valori sgonfi arsi di oltre il 9% dai massimi annui toccati ad aprile rispetto al dollaro Usa e all’euro. Il saldo da inizio anno ora è negativo di oltre il 5% rispetto al biglietto verde con il cambio sceso sotto la soglia di 0,80 rispetto al dollaro Usa.

Pesa anche deterioramento prospettive Cina
Tra i fattori che hanno contribuito ad incrinare l’intonazione del Kiwi c’è anche la prospettiva di un rallentamento della crescita a livello globale, in particolare quella cinese. Il gigante asiatico è uno dei partner commerciali chiave della Nuova Zelanda che presenta un’economia fortemente dipendente dall’export (che conta per circa il 30% del Pil). A controbilanciare parzialmente le deboli prospettive di domanda globale c’è il rafforzamento evidenziato dall’economia giapponese che dovrebbe produrre effetti benefici sulla Nuova Zelanda che ha nel Paese del Sol Levante un importante partner.
Da segnalare anche l’accordo di partnership commerciale stretto il 9 luglio con Taiwan che permetterà di rafforzare gli interscambi tra i due Paesi che lo scorso anno ammontavano a circa 1,2 miliardi di dollari. La discesa del Dollaro Neozelandese dai picchi toccati lo scorso anno potrebbe però contribuire ad aumentare la competitività del Paese. In tal senso il sondaggio di giugno condotto dall’associazione dei produttori e degli esportatori della Nuova Zelanda ha evidenziato un rafforzamento del sentiment manifatturiero proprio grazie al calo della valuta locale. L’economia neozelandese nei primi tre mesi dell’anno ha mantenuto un buon tasso di crescita (+2,4% annuo). In prospettiva la Reserve Bank of Dollaro Neozelandese, tassi pronti a salire New Zealand ha però tagliato le proprie stime sul Pil 2014
visto a +3 (dal +3,3% indicato in precedenza).

Possibili contraccolpi di un rialzo dei tassi
Non è all’ordine del giorno, ma rimane concreta la possibilità di una prima stretta sui tassi di interesse. Il ministro delle Finanze neozelandese, Bill English, ha rimarcato nei giorni scorsi come sia solo una questione di “quando” mettere in atto la prima stretta monetaria. Uno dei rischi, ha rimarcato English, sarebbe quello di essere il primo Paese sviluppato ad alzare i tassi di interesse con gli investitori che potrebbero tornare in massa a prendere posizione sugli asset della Nuova Zelanda attratti da rendimenti più alti. Wellington potrebbe quindi trovarsi nuovamente a fronteggiare un tasso di cambio eccessivamente alto che frena l’export. Nella riunione di giugno la Reserve Bank of New Zealand, che dal marzo 2011 mantiene i tassi fermi sui minimi storici al 2,5%, ha comunque affermato che l’attuale outlook fa pensare a tassi fermi per l’intero 2013. Il consensus di Bloomberg vede una prima stretta all’inizio del 2014.

 

Fonte: RBS

Articoli Simili

EUR USD Si prevede 1,1055

Administrator

EUR USD La tendenza resta al rialzo

Administrator

EUR USD 1,1100 previsti Pivot point 1,1065

Administrator