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Dopo le minacce di Trump alla Cina, l’azionario crolla

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Dopo le minacce di Trump alla Cina, l’azionario crolla. Dopo mesi di attesa, alla fine Donald Trump ha lasciato intendere che i negoziatori cinesi stanno temporeggiando nel soddisfare le richieste USA………

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By Arnaud Masset – SwissQuote


Sabato il presidente USA ha minacciato di introdurre dazi più elevati alla luce dello stallo nei negoziati commerciali.

I mercati finanziari hanno reagito immediatamente calando; fra domenica e lunedì, in avvio di contrattazioni lo yen giapponese si è apprezzato fino a un massimo dello 0,75% contro il biglietto verde.

Sul mercato azionario, gli indici sono calati bruscamente; i future sull’apertura dell’S&P 500 mostrano un calo superiore all’1% – i contratti front month sono scesi fino a un minimo pari a 2.883 punti.

Oltreoceano, i future sull’EuroSTOXX 50 hanno aperto in gap dello 0,75%, a 3.433 punti, per poi continuare a scendere gradualmente, raggiungendo i 3.381 punti.

L’EUR/USD ha subito una moderata ondata di vendite, la moneta unica è tornata rapidamente ai livelli di chiusura di venerdì, dopo essere scivolata dello 0,40% durante la seduta asiatica.

Osservando entrambi i mercati, sembra che i trader del forex fossero più consapevoli del rischio di un fallimento dei negoziati, in effetti l’USD si è apprezzato solo moderatamente contro le altre valute e la volatilità complessiva è rimasta bassa.

Invece gli investitori di borsa erano troppo ottimisti, non avevano nemmeno preso in considerazione la possibilità di un fallimento. Lunedì mattina il VIX è salito del 42%, balzando a 18,30.

Perché emergesse la verità, serviva solo tempo: i negoziati fra la Cina e gli USA non stanno andando particolarmente bene, nonostante i tanti tweet entusiasti di Donald Trump e i commenti positivi della sua amministrazione.

Alla luce degli ultimi sviluppi, pare che il presidente Trump abbia ampiamente sopravvalutato la presa che ha sulla Cina.

Stando alle ultime notizie, sembra che i funzionari cinesi si recheranno comunque negli USA per la tornata “finale” di negoziati.

È tuttavia difficile dire se sia trattato solo di una minaccia per costringere la Cina a fare delle concessioni concrete o se le misure saranno davvero introdotte a breve.

Propendiamo per la seconda opzione. Ciò nonostante, potrebbe servire qualche giorno perché le borse si stabilizzino.

Dopo un rally così lungo e prolungato, cosa c’è di più normale?

Fonte: TrendAndTrading.it

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