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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 11/11 al giorno 15/11

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica Condizione generale di periodo. Condizione generale di periodo. Il mercato, durante la settimana appena trascorsa, ha rotto i minimi infrasettimanali precedenti e i due livelli di supporto indicati tra 1,34 e 1,347 punti……

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(indiretto e primo diretto di supporto) portandosi marginalmente anche sotto area 1,33 e recuperando solo in minima parte in chiusura. Non ci sono, quindi, novità particolari; come già spiegato nei precedenti articoli, la mancata rottura della prima resistenza utile di medio periodo rilevata a 1,382/1,385 punti ha incoraggiato le vendite da parte dei venditori di breve termine, condizione che ha agevolato l’ulteriore affondo degli ultimi giorni. Per questo non cambiano, se non in qualche raro caso e solo parzialmente, i livelli da considerare per la prossima ottava.
Livelli statici di lungo periodo (base settimanale e, principalmente, mensile) si rilevano a 1,395/1,40 e 1,445 punti circa, il primo dei quali valido come obiettivo primario nell’immediato ed il secondo, invece, da considerare come target potenziale, in caso di decisa accelerazione, ma anche come probabile ostacolo di discreta consistenza. Supporto principale, dopo la rottura di 1,345/1,35 punti, rilevabile in area 1,31 punti circa..
I livelli di medio termine (base settimanale): resistenze a 1,365 circa, 1,393/1,394 e 1,407/1,41, superiore (intermedio e, dunque, valido più come obiettivo eventuale) a 1,43 punti circa. Supporti a 1,34/1,342 (già interessato dai prezzi negli ultimi giorni e dunque da valutare solo come intermedio infrasettimanale) e area 1,31 circa.
Per il breve termine (base giornaliera e oraria), il mercato ha sentito con una certa precisione la prima resistenza utile indicata di recente a 1,3819 e toccata proprio nelle ultime due settimane con una certa insistenza ma senza dare i segnali necessari per una pronta rottura di continuazione. Il break, invece, dei supporti rilevati a 1,375 e 1,36 ha favorito l’attesa continuazione anche sotto 1,35 punti permettendo il raggiungimento immediato del livello inferiore valido a 1,329/1,333 punti. Monitorare, da ora, area 1,333 e 1,31 come primi supporti, area 1,36 e 1,375/1,38 come resistenze.
Graficamente. Nessuna particolare configurazione recente da evidenziare, per ora.
Giornaliero. Non ci sono novità: la precedente sequenza negativa, classico pattern denominato three black crows, ha favorito la continuazione del ribasso anche negli ultimi giorni. Un eventuale recupero, confermato in close sopra 1,355 potrebbe ridare coraggio ai compratori, soprattutto nel caso si verificasse, contestualmente, una doppia chiusura sopra 1,344 seguita dal break dei massimi intraday superiori delle due sedute in questione.
Oscillatori. Gli oscillatori continuano a muoversi in linea con il mercato e scendono rimanendo in area neutrale senza dare particolari indicazioni, almeno per ora.
Gann – analisi mensile – lungo periodo
I valori di mercato si portano, da livelli inferiori, fin sull’angolo di supporto di lungo e lunghissimo termine precedentemente rotto al ribasso in due occasioni, a metà del 2010 e verso la fine del 2011. Nel mese di settembre 2013 si è inoltre verificato un set-up temporale di potenziale massimo di periodo; nella maggior parte delle altre situazioni verificatesi, con tolleranza di uno o due barre mensili più o meno, l’euro ha invertito la direzione spesso anche in modo deciso. Area 1,37/1,375 rappresenta quindi la prima resistenza angolare mentre in caso di ulteriore salita si incontrerà lo statico (50%) di ritracciamento a 1,395/1,40 punti.
Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Il mercato ha rotto il primo supporto durante la precedente settimana e il supporto inferiore sin dall’apertura dell’ottava appena trascorsa. Prime resistenze, indirette da ora, a 1,363 e 1,37/1,375 circa, supporto tra 1,30 e 1,31 punti. Una nuova discesa sotto gli ultimi minimi potrebbe confermare in via definitiva il potenziale down-trend a carattere dinamico con obiettivi minimi indicati tra 1,29 e 1,31 punti circa.
Analisi dinamica di breve periodo. Il break anche sotto 1,348 ha favorito il nuovo affondo che , al momento, si è fermato a ridosso di area 1,33 punti circa, primo supporto da considerare nella prima seduta della settimana in arrivo. Prima resistenza tra 1,345 e 1,35 punti; una doppia close oltre questi valori potrebbe favorire qualche recupero nel brevissimo periodo.
Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Mantenendo l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione interessante relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato le quotazioni, almeno per il momento, su minimi in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane e il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).
Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa e culminato con i massimi di periodo a 1,37 punti sia stato, almeno fino ad ora e proprio prima dell’inizio del ribasso ancora in corso, di circa 27/28 settimane e che una tale durata coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane. In aggiunta, il secondo movimento rialzista dal doppio minimo successivo, rialzo ancora potenzialmente in corso, ha trovato un massimo (relativo) durante la settimana precedente, facendo contare nuovamente 29 settimane, dunque molto vicino al classico movimento in oggetto. I ritracciamenti nel corso degli ultimi anni, qualora forieri di nuova debolezza, sono durati generalmente tra le sette e le undici settimane ed al momento, infatti, il minimo del ritracciamento ribassista ancora in corso è stato registrato la prima settimana di aprile, nove settimane dopo il massimo suddetto; in quasi tutti gli altri casi, quelli in cui il mercato ha mantenuto la forza rialzista di medio o medio/lungo periodo, gli stessi ritracciamenti si sono fermati a tre-sei settimane. Una tale lettura, dunque, almeno in merito alla statistica, non è incoraggiante per il futuro a meno di un nuovo break rialzista confermato sopra il massimo a 1,37 di cui sopra.
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.
Per quanto riguarda le medie mobili, prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata sia in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. Dopo l’incrocio rialzista avvenuto ai primi di ottobre dello scorso anno (area 1,30 circa), la tendenza di fondo si è mantenuta positiva almeno fino all’inizio del mese di aprile, periodo in cui la media a breve ha incrociato al ribasso la media a lungo termine; al momento, tuttavia, lo stesso minimo è rimasto ancora inviolato mentre le due medie, nuovamente in fase di incrocio rialzista, tornano a dare connotazione positiva al mercato che, ora, si trova sopra sia quella di breve termine (area 1,355 circa) sia quella di lungo termine (area 1,325 punti). La tenuta dell’are di supporto dinamica potrebbe permettere ancora il raggiungimento del livello superiore indicato a 1,40/1,425 punti circa.
In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso e identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Il superamento anche del secondo livello ha creato le condizioni per l’avvicinamento dell’intermedio posto in area 1,40/1,41 con massimi di medio periodo segnati, a inizio anno, sopra 1,37 punti. Al momento, la tenuta dei valori intermedi tra il minimo di cui sopra e l’ultimo massimo (circa 1,28 punti) concede ancora la possibilità ai rialzisti di puntare sulla ripresa in direzione del target successivo, appunto a 1,40/1,41 circa, ma l’eventuale cedimento, nelle prossime settimane, rischierebbe di riportare le quotazioni nuovamente a ridosso dei precedenti minimi. Già la discesa sotto 1,29/1,295 potrebbe essere una prima avvisaglia, in caso di nuova conferma, di inversione e la successiva ed eventuale conferma identificherebbe obiettivi ribassisti a 1,245 ed eventualmente 1,225 punti circa.
Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). I prezzi hanno proseguito al ribasso in linea con il break della trend-line sull’indicatore; l’ultima ottava, inoltre, vede l’incrocio dello stesso con la sua media e nuovi minimi infrasettimanali potrebbero favorire accelerazioni ribassiste.

 

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

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