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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 13/01 al giorno 17/01

Weekly: analisi statica: Condizione generale di periodo. egli ultimi due mesi la nostra valuta ha più volte cercato di violare, senza successo, la resistenza principale rilevata da tempo poco sopra area 1,38 punti; …

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in quattro delle ultime cinque settimane le quotazioni hanno ripetutamente interessato l’area indicata con precisione quasi chirurgica e senza riuscire a romperla, se non marginalmente, e sempre senza alcuna conferma rialzista. Ne sta perciò scaturendo un potenziale doppio massimo che potrebbe avere risvolti negativi nel breve e/o nel medio termine, con primo obiettivo tra 1,337 e 1,342 punti, almeno fino a che, su base weekly, le quotazioni non torneranno stabilmente sopra 1,367/1,368 punti (chiusura confermata seguita dalla continuazione immediata al rialzo), livello sul quale si sono concluse le contrattazioni di venerdì scorso.
Livelli statici di lungo periodo (base settimanale e, principalmente, mensile) si rilevano a 1,395/1,40 e 1,445 punti circa, il primo dei quali valido come obiettivo primario nell’immediato ed il secondo, invece, da considerare come target potenziale in caso di decisa accelerazione ma anche come probabile ostacolo di discreta consistenza. Supporto principale rilevabile in area 1,30/1,31 punti circa..
I livelli di medio termine (base settimanale): resistenze 1,391/1,394 e 1,407/1,412, superiore (intermedio e, dunque, valido più come obiettivo eventuale) a 1,419/1,421 punti circa, estremo a 1,428/1,43. Supporti a 1,355, quindi 1,345/1,346 e area 1,335 circa, estremo a 1,318.
Per il breve termine (base giornaliera e oraria) i supporti saranno a 1,358, 1,343-1,347 (intermedio) e 1,335 circa (principale); resistenze a 1,367-1,38, 1,374 (intermedio) e 1,382.
Graficamente. Il mercato ha mostrato, nelle ultime due settimane, una classica figura multipla di potenziale inversione; la stessa, paradossalmente, statisticamente e se confermata non concede immediata continuazione direzionale ma pone le basi per un possibile movimento discreto nelle settimane successive e sempre che la rottura ribassista non si faccia attendere troppo, per evitare che un eventuale lateralità scarichi il mercato assorbendo la potenziale pressione ribassista senza una vera azione dei venditori. Il break dei minimi precedenti realizzato nell’ultima ottava, dunque, conferma la figura e, ora, l’area tra 1,366 e 1,376/1,377 rappresenterà la zona di resistenza sostanziale; una chiusura sopra essa potrebbe annullare la prospettive ribassiste discusse mentre la conferma, come atteso, nuovamente sotto 1,358 potrebbe ridare fiducia ai ribassisti ed innescare l’azione di vendita per le prossime settimane.
Giornaliero. L’euro è negativo da 1,374 punti ed ha uno stop cautelativo a 1,371/1,373 punti circa (market if touched, preferibilmente, base daily). Un’apertura, nella prima seduta della settimana in arrivo, sopra 1,363 seguita dalla rottura dei massimi di venerdì scorso potrebbe, invece, annullare direttamente la negatività in atto e proporre qualche tentativo di recupero nel brevissimo termine.
Oscillatori. Il RSI non evidenzia particolarità, almeno per ora; il CCI, invece, si trova in condizione di divergenza ribassista che, tuttavia, ancora non ha ottenuto adeguate conferme o, per meglio dire, l’unica conferma è parziale e relativa al contestuale break dell’oscillatore sotto i 100 punti e dei prezzi di mercato sotto 1,358 ma, come già specificato, non ancora sufficiente senza la conferma primaria (short adatto, dunque, a chi utilizza un rapporto rischio/rendimento sbilanciato o per operazioni a carattere prettamente speculativo di breve/brevissimo termine).
Gann – analisi mensile – lungo periodo
I valori di mercato si portano, da livelli inferiori, fin sull’angolo di supporto di lungo e lunghissimo termine precedentemente rotto al ribasso in due occasioni, a metà del 2010 e verso la fine del 2011. Nel mese di settembre 2013 si è inoltre verificato un set-up temporale di potenziale massimo di periodo; nella maggior parte delle altre situazioni verificatesi, con tolleranza di uno o due barre mensili più o meno, l’euro ha invertito la direzione spesso anche in modo deciso. Area 1,375/1,38 (crescita angolare naturale dopo il fallimento, almeno per ora, del break rialzista sopra il precedente 1,37/1,375 punti) rappresenta quindi la prima resistenza angolare mentre in caso di ulteriore salita si incontrerà lo statico (50%) di ritracciamento a 1,395/1,40 punti.
Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Mercato tendenzialmente negativo da 1,365 con prima resistenza, indiretta, a 1,375/1,378 (intermedia) e 1,384/1,385 (indiretta e principale). Lo short indicato ha carattere particolarmente speculativo, mentre per entrate con margine di rischio più accettabile si dovrebbe attendere il break anche di area 1,35 punti.
Analisi dinamica di breve periodo. Il mercato ha appena concluso in target l’ultima operazione ribassista di recente esecuzione (short da 1,373 e profit 1,357 punti). Lunedì, un’eventuale salita oltre i massimi settimanali potrebbe creare ulteriori aspettative rialzista ma con un rischio superiore alla media; possibile, dunque, in caso di conferma del suddetto break up, inserire un buy limit a 1,356/1,358 con stop sotto 1,355 (conferma in close daily) in modo da limitare al massimo il rischio operativo, considerando la possibilità che su timeframe superiore il mercato sia almeno neutrale-ribassista.
Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). I massimi realizzati di recente fa chiudono, almeno per ora, il ciclo rialzista di riflesso al precedente movimento ribassista iniziato da area 1,50 punti circa e culminato poco sopra 1,20 punti, movimento attuatosi tra la metà di maggio 2011 e la fine di luglio del 2012. La considerazione, in merito alla potenziale chiusura del ciclo identificato, deriva dal fatto che la durata del primo movimento (ribassista) è ora parificata al recupero che ha fatto seguito e che è culminato a 1,38/1,39 punti, almeno per ora, contando, in entrambi i casi, 64/65 settimane. Riscontrabile, inoltre, la coincidenza prezzo/tempo con il recupero, sul movimento stesso, che ha permesso il raggiungimento del ritracciamento del 62% circa; possibile, quindi, che per ora l’area tra questo livello ed il livello precedente a 1,31/1,315 possa regolare il mercato nel breve periodo. Estensioni oltre il massimo andranno valutare e, solo se confermate, potrebbero dare una ulteriore svolta positiva alla nostra valuta, situazione al momento difficile da pronosticare.
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini sui movimenti realizzati dopo la discesa dai massimi storici: il primo rimbalzo dai minimi in area 1,23 punti si è concluso dopo un rimbalzo del 23%, con un movimento “spezzato” iniziato con un primo rialzo del 19% seguito dallo storno fin quasi sui minimi di partenza e, quindi, dalla crescita definitiva sul target indicato. Il secondo ha avuto un esito simile per quanto riguarda l’ampiezza del recupero, ma lo stesso si è verificato in tre distinti movimenti più omogenei. L’ultimo, appena culminato a 1,38 punti circa, ha avuto una risalita di circa 15 punti percentuali, quindi il rialzo più contenuto tra tutti i movimenti visti, con una serie di movimenti rialzo/ribasso numerosi e decisamente più strutturati, segno, probabilmente, che il mercato mantiene una certa debolezza strutturale di lungo periodo nonostante il rafforzamento degli ultimi mesi.
Per quanto riguarda le medie mobili, il loro utilizzo nel lungo periodo evidenzia pochi fallimenti nella determinazione del trend principale che, con una buona e positiva frequenza, corrisponde ai segnali derivanti dal loro incrocio. Verificandole dal minimo in area 0,82 (anno 2000), solo la fase iniziale di accumulazione sui minimi ha generato un paio di evidenti falsi segnali mentre nei successivi dieci/undici anni, fino ad oggi, le indicazioni si sono dimostrate corrette e di qualità. Attualmente, dunque, è possibile ravvisare una fase di parziale incertezza proprio negli ultimo otto/nove mesi ma, almeno fino ad ora, non si sono concretizzati falsi segnali, salvo che l’ultimo long generato agli inizi di ottobre del 2012 e mai stoppato, anzi reiterato in agosto dell’anno in corso con, tuttavia, qualche difficoltà ad assumere il controllo del mercato. Al momento i prezzi si trovano tra le due medie rilevabili a 1,345 e 1,366 punti circa.
Indicatori: l’Aroon rimane positivo da maggio 2013 e non evidenzia segnali particolari se non un rallentamento in direzione dei 70/80 punti dai 100 della settimana precedente, mentre il DPO continua l’avvicinamento alla linea dello zero mantenendosi marginalmente sopra.
Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). L’indicatore, dopo essere tornato nuovamente sotto la sua media mobile ed essere rientrato dall’ipercomprato conferma la potenziale fase ribassista anche sui valori di mercato. Al momento, dunque, i due pivot identificabili sono a 1,389 (ultimo max di periodo) e 1,334 punti.

 

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

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