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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 14/10 al giorno 18/10

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica Condizione generale di periodo. Per la seconda volta in quattro settimane, alternativamente, la nostra valute evidenzia una fase di indecisione dopo il raggiungimento di un nuovo massimo di periodo;……

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il fatto che i nuovi massimi, raggiunti consecutivamente dopo continue fasi di parziale consolidamento o dopo leggeri ritracciamenti di breve periodo/infrasettimanali, rimangano ancora sotto il massimo di medio periodo raggiunto a inizio anno evidenzia, almeno per ora, il mantenimento di un sentiment generale mediamente negativo e tale rimarrà fino a che il livello tecnico (che ormai ha assunto, evidentemente, anche valenza a livello psicologico) compreso tra 1,36 e 1,37 resterà inviolato e manterrà al ribasso la struttura generale del mercato. La tenuta di 1,343/1,345 (doppio statico di breve/brevissimo e di breve/medio termine) potrebbe ancora favorire qualche allungo in direzione del precedente obiettivo di breve periodo indicato a 1,363/1,365 e raggiunto in precedenza; da verificare, invece, il target superiore potenzialmente ancora valido in area 1,39 circa. La rottura del supporto di cui sopra, invece, potrebbe favorire qualche ritracciamento, al momento ancora limitato al breve periodo, almeno fino a che il supporto primario rilevabile a 1,336/1,339 rimarrà inviolato (validità in close weekly).
Graficamente. Durante l’ultima settimana si è formata una nuova inside bar, la seconda in tre settimane; gli estremi a 1,361 e 1,348 potrebbero rappresentare i valori validi per un eventuale break-out in grado di ridare un minimo di direzionalità al mercato, almeno nel breve termine. Personalmente, considerando la condizione attuale generale, utilizzerei tali livelli esclusivamente per operazioni veloci intraday o, al massimo, su base infrasettimanale e attendere migliori indicazioni (close weekly, nuove figure singole, una figura multipla) per attuare un’operatività di maggior respiro.
Giornaliero. Il mercato sembra stia costruendo una struttura ribassista di brevissimo periodo; per ora, la tenuta del supporto principale a 1,352/1,353 sta arginando i tentativi di indirizzare negativamente i prezzi (da tre sedute consecutive, infatti, l’euro rimbalza a ridosso del livello indicato) ma un suo eventuale cedimento confermato (close + breakdown) rischierebbe di creare le condizioni ideali per un nuovo flusso di vendite. In tal caso, primo obiettivo utile a 1,34/1,345, mentre la continua tenuta dell’area di supporto vedrebbe come primo ostacolo alla ripresa l’area compresa tra 1,364 e 1,368 punti circa.
Oscillatori. Gli oscillatori si stanno muovendo in linea con il mercato con condizione di ipercomprato lieve per il CCI e di neutralità (con volatilità positiva, per ora) per il RSI; entrambi non danno alcuna segnalazione particolare per il breve termine.

Gann – analisi mensile – lungo periodo
I valori di mercato rimangono vicini ma inferiore all’angolo di supporto di lungo e lunghissimo termine precedentemente rotto al ribasso in due occasioni, a metà del 2010 e verso la fine del 2011. Lo scorso mese (settembre 2013) si è inoltre verificato un set-up temporale di potenziale massimo di periodo; nella maggior parte delle altre situazioni verificatesi, con tolleranza di uno o due barre mensili più o meno, l’euro ha invertito la direzione spesso anche in modo deciso. Area 1,37/1,375 rappresenta quindi la prima resistenza angolare mentre in caso di ulteriore salita si incontrerà lo statico (50%) di ritracciamento a 1,395/1,40 punti.
Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Il mercato continua al rialzo, seppure senza particolare convinzione almeno per ora, dopo la rottura rialzista in fuoriuscita dalla prima resistenza indicata nei precedenti articoli a 1,34/1,343 (parte superiore del triangolo in questione); rimangono dunque validi i due potenziali obiettivi a 1,38/1,385 e, in caso di maggiore forza, area 1,42/1,43 punti ma la formazione grafica delle ultimissime settimane ha generato un potenziale nuovo livello di resistenza individuabile a 1,364/1,365 punti circa. Primo supporto, ora, tra 1,335 e 1,337 punti.
Analisi dinamica di breve periodo. Il mercato rimane positivo; i due supporti di breve e brevissimo periodo, molto vicini tra loro, si spostano ora a 1,352 e 1,348 punti circa. Un break confermato da close superiore(o doppia close per maggiore cautela) sopra 1,358 potrebbe, invece, favorire nuovi allunghi verso 1,368/1,37 ed eventualmente 1,375/1,378 punti.
Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Mantenendo l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione interessante relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato le quotazioni, almeno per il momento, su minimi in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane e il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).
Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa e culminato con i massimi di periodo a 1,37 punti sia stato, almeno fino ad ora e proprio prima dell’inizio del ribasso ancora in corso, di circa 27/28 settimane e che una tale durata coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane. In aggiunta, il secondo movimento rialzista dal doppio minimo successivo, rialzo ancora potenzialmente in corso, ha trovato un massimo (relativo) durante la settimana precedente, facendo contare nuovamente 29 settimane, dunque molto vicino al classico movimento in oggetto. I ritracciamenti nel corso degli ultimi anni, qualora forieri di nuova debolezza, sono durati generalmente tra le sette e le undici settimane ed al momento, infatti, il minimo del ritracciamento ribassista ancora in corso è stato registrato la prima settimana di aprile, nove settimane dopo il massimo suddetto; in quasi tutti gli altri casi, quelli in cui il mercato ha mantenuto la forza rialzista di medio o medio/lungo periodo, gli stessi ritracciamenti si sono fermati a tre-sei settimane. Una tale lettura, dunque, almeno in merito alla statistica, non è incoraggiante per il futuro a meno di un nuovo break rialzista confermato sopra il massimo a 1,37 di cui sopra.
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.
Per quanto riguarda le medie mobili, prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata sia in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. Dopo l’incrocio rialzista avvenuto ai primi di ottobre dello scorso anno (area 1,30 circa), la tendenza di fondo si è mantenuta positiva almeno fino all’inizio del mese di aprile, periodo in cui la media a breve ha incrociato al ribasso la media a lungo termine; al momento, tuttavia, lo stesso minimo è rimasto ancora inviolato mentre le due medie, nuovamente in fase di incrocio rialzista, tornano a dare connotazione positiva al mercato che, ora, si trova sopra sia quella di breve termine (area 1,34 circa) sia quella di lungo termine (area 1,318 punti). La tenuta dell’are di supporto dinamica potrebbe permettere ancora il raggiungimento del livello superiore indicato a 1,40/1,425 punti circa.
In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso e identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Il superamento anche del secondo livello ha creato le condizioni per l’avvicinamento dell’intermedio posto in area 1,40/1,41 con massimi di medio periodo segnati, a inizio anno, sopra 1,37 punti. Al momento, la tenuta dei valori intermedi tra il minimo di cui sopra e l’ultimo massimo (circa 1,28 punti) concede ancora la possibilità ai rialzisti di puntare sulla ripresa in direzione del target successivo, appunto a 1,40/1,41 circa, ma l’eventuale cedimento, nelle prossime settimane, rischierebbe di riportare le quotazioni nuovamente a ridosso dei precedenti minimi. Già la discesa sotto 1,29/1,295 potrebbe essere una prima avvisaglia, in caso di nuova conferma, di inversione e la successiva ed eventuale conferma identificherebbe obiettivi ribassisti a 1,245 ed eventualmente 1,225 punti circa.

 

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

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