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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 16/12 al giorno 20/12

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica: Condizione generale di periodo. La nostra valuta ha mostrato ancora forza relativa andando nuovamente a insidiare area 1,38 punti; l’esito, almeno in prima istanza, non è differente dal precedente tentativo di attacco alla resistenza …

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realizzato ormai sette/otto settimane fa, con l’arretramento dei valori di mercato subito dopo il raggiungimento del livello in oggetto. Sarà dunque da verificare, la prossima settimana, la capacità o meno degli operatori di forzare oltre la linea che potrebbe delineare, altrimenti, un potenziale doppio massimo di periodo.
Livelli statici di lungo periodo (base settimanale e, principalmente, mensile) si rilevano a 1,395/1,40 e 1,445 punti circa, il primo dei quali valido come obiettivo primario nell’immediato ed il secondo, invece, da considerare come target potenziale in caso di decisa accelerazione ma anche come probabile ostacolo di discreta consistenza. Supporto principale, dopo la rottura di 1,345/1,35 punti, rilevabile in area 1,31 punti circa..
I livelli di medio termine (base settimanale): resistenze 1,393/1,394 e 1,407/1,41, superiore (intermedio e, dunque, valido più come obiettivo eventuale) a 1,43 punti circa. Supporti a 1,34/1,342 (già interessato dai prezzi nelle ultime settimane e dunque da valutare solo come intermedio infrasettimanale) e area 1,311,315 circa.
Per il breve termine (base giornaliera e oraria), fermo restando la prima e più importante resistenza utile indicata di recente a 1,3819, sfiorata negli ultimi giorni e toccata con una certa precisione nelle precedenti settimane, anche allora senza tuttavia dare i segnali necessari per una pronta rottura di continuazione; al ribasso da monitorare sempre, invece, oltre al primo valore intermedio a 1,35/1,352, il supporto offerto dal livello inferiore e tuttora valido a 1,329/1,333 punti, il cui cedimento potrebbe favorire affondi tra 1,30 e 1,31 circa.
Graficamente. Dopo la sequenza di candele positive che hanno portato le quotazioni a ridosso dei precedenti massimi, il mercato prova a disegnare una candela classica di inversione. Saranno da verificare i prezzi durante i prossimi giorni in quanto una discesa sotto 1,369 potrebbe favorire nuova vendite di breve termine.
Giornaliero. L’euro ha raggiunto gli obiettivi rialzisti di breve termine in modo veloce e senza ritracciamenti; l’eventuale discesa delle quotazioni sotto i minimi delle ultime tre/quattro sedute potrebbe creare qualche apprensione e incoraggiare i venditori di brevissimo termine ma, almeno per ora, la struttura generale avrebbe bisogno di conferme successive (a tre/cinque giorni almeno) per girare in negativo.
Oscillatori. Gli oscillatori continuano a recuperare punti muovendosi in linea con il mercato e sopra le rispettive linee mediane. Il CCI torna ora abbondantemente in area di ipercomprato lieve mentre il RSI si ferma tra 60 e 65 punti.
Gann – analisi mensile – lungo periodo
I valori di mercato si portano, da livelli inferiori, fin sull’angolo di supporto di lungo e lunghissimo termine precedentemente rotto al ribasso in due occasioni, a metà del 2010 e verso la fine del 2011. Nel mese di settembre 2013 si è inoltre verificato un set-up temporale di potenziale massimo di periodo; nella maggior parte delle altre situazioni verificatesi, con tolleranza di uno o due barre mensili più o meno, l’euro ha invertito la direzione spesso anche in modo deciso. Area 1,37/1,375 rappresenta quindi la prima resistenza angolare mentre in caso di ulteriore salita si incontrerà lo statico (50%) di ritracciamento a 1,395/1,40 punti.
Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Situazione immutata: non ci sono ancora particolari segnali di forza anche se, con la nuova salita in area 1,38, la debolezza evidenziata dopo il tentativo di confermarsi anche sotto area 1,34 è rientrata, almeno parzialmente. I primi due supporti sono ora molto vicini e si rilevano a 1,348 e 1,342 punti circa.
Analisi dinamica di breve periodo. Il mercato rimane positivo anche se, nelle ultime due sedute della settimana, ha tentato di cominciare un ritracciamento di brevissimo termine, almeno, con la doppia chiusura negativa sotto i livelli di guardia delle sedute che hanno fatto segnare il massimo. I supporti si rileveranno, nei prossimi giorni, tra 1,365 e 1,372 (il più immediato) e tra 1,356 e 1,361 (principale inferiore).
Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). I massimi realizzati qualche settimana fa chiudono, almeno per ora, il ciclo rialzista di riflesso al precedente movimento ribassista iniziato da area 1,50 punti circa e culminato poco sopra 1,20 punti, movimento attuatosi tra la metà di maggio 2011 e la fine di luglio del 2012. La considerazione, in merito alla potenziale chiusura del ciclo identificato, deriva dal fatto che la durata del primo movimento (ribassista) è ora parificata al recupero che ha fatto seguito e che è culminato a 1,38 punti circa proprio di recente, contando, in entrambi i casi, 64/65 settimane. Riscontrabile, inoltre, la coincidenza prezzo/tempo con il recupero, sul movimento stesso, che ha permesso il raggiungimento del ritracciamento del 62% circa; possibile, quindi, che per ora l’area tra questo livello ed il livello precedente a 1,31/1,315 possa regolare il mercato nel breve periodo. Estensioni oltre il massimo andranno valutare e, solo se confermate, potrebbero dare una ulteriore svolta positiva alla nostra valuta, situazione al momento difficile da pronosticare.
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini sui movimenti realizzati dopo la discesa dai massimi storici: il primo rimbalzo dai minimi in area 1,23 punti si è concluso dopo un rimbalzo del 23%, con un movimento “spezzato” iniziato con un primo rialzo del 19% seguito dallo storno fin quasi sui minimi di partenza e, quindi, dalla crescita definitiva sul target indicato. Il secondo ha avuto un esito simile per quanto riguarda l’ampiezza del recupero, ma lo stesso si è verificato in tre distinti movimenti più omogenei. L’ultimo, appena culminato a 1,38 punti circa, ha avuto una risalita di circa 15 punti percentuali, quindi il rialzo più contenuto tra tutti i movimenti visti, con una serie di movimenti rialzo/ribasso numerosi e decisamente più strutturati, segno, probabilmente, che il mercato mantiene una certa debolezza strutturale di lungo periodo nonostante il rafforzamento degli ultimi mesi.
Per quanto riguarda le medie mobili, il loro utilizzo nel lungo periodo evidenzia pochi fallimenti nella determinazione del trend principale che, con una buona e positiva frequenza, corrisponde ai segnali derivanti dal loro incrocio. Verificandole dal minimo in area 0,82 (anno 2000), solo la fase iniziale di accumulazione sui minimi ha generato un paio di evidenti falsi segnali mentre nei successivi dieci/undici anni, fino ad oggi, le indicazioni si sono dimostrate corrette e di qualità. Attualmente, dunque, è possibile ravvisare una fase di parziale incertezza proprio negli ultimo otto/nove mesi ma, almeno fino ad ora, non si sono concretizzati falsi segnali, salvo che l’ultimo long generato agli inizi di ottobre del 2012 e mai stoppato, anzi reiterato in agosto dell’anno in corso con, tuttavia, qualche difficoltà ad assumere il controllo del mercato. Al momento i prezzi si trovano tra le due medie rilevabili a 1,338 e 1,369 punti circa.
Indicatori: l’Aroon rimane positivo da maggio 2013 e, dopo essere rientrato nelle ultime settimane sotto i 70 punti evidenziando un possibile ridimensionamento della forza del trend positivo in atto, incrocia al ribasso dando un primo segnale di allerta in attesa, in ogni caso, delle necessarie conferme sia dai valori di mercato che dal livello stesso dell’indicatore, attualmente ancora fermo a 50 punti. Il DPO è sempre in condizione di positività da giugno di quest’anno e rimane orientato al rialzo, seppure, da alcune settimane, più vicino al valore zero.
Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). L’indicatore continua a recuperare e, durante l’utima ottava, incrocia al rialzo la sua media mobile, superando marginalmente l’area di ipercomprato. 1,334 e 1,383 sono i due pivot di maggiore riferimento.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

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