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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 18/3 al giorno 22/3

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica
Condizione generale di periodo. La continuazione ribassista dell’ultima settimana ha avvicinato l’obiettivo minimo indicato a 1,287, permettendo al mercato di toccare area 1,29 circa senza tuttavia centrare un pieno il livello e creando poi opportunità rialziste di brevissimo termine …..

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che hanno concesso un recupero culminato con la chiusura settimanale poco sotto area 1,31 punti, in coincidenza con la prima resistenza riportata nel precedente report e valida a 1,307. Per l’immediato futuro i livelli rimarranno immutati: la ripresa della discesa avrà come target 1,287 ed eventualmente 1,267 punti, mentre le due resistenze più immediate, entrambe indirette e di ritorno, rimangono a 1,307 (valida in particolare in caso di apertura sotto il livello e da considerare, da ora, principalmente in chiusura weekly) e 1,332 circa.

L’analisi ciclica evidenzia ancora due condizioni primarie ma, questa volta, l’una in contrato (parziale) con l’altra: la prima, basata sul ciclo principale di medio termine, dice che la tendenza rimane positiva ma il break sotto 1,33 ne ha diminuita la forza, situazione evidente nelle ultime settimane; la seconda, analizzata secondo metodologie più dinamiche, mostra un break recente e sotto i minimi settimanali delle ultime due barre che potrebbe aver condizionato negativamente anche i prossimi movimenti.

Graficamente. La negatività in atto generata principalmente dalla bearish engulfing e confermata dalla figura multipla three black crow continua a condizionare il mercato in modo negativo; l’ultima candela evidenzia, invece, una classica figura di inversione rialzista (meno precisa del solito ma, comunque, da considerare valida) e che, in caso di rottura rialzista dei massimi realizzati negli ultimi giorni, potrebbe fornire un buon motivo ai rialzisti di breve periodo per accumulare qualche posizione ed ai venditori di ricoprirsi, almeno momentaneamente.

Giornaliero. Nessuna novità in particolare: la situazione rimane negativa ma, come scritto nel precedente articolo, la probabile situazione di ipervenduto di breve periodo avrebbe potuto fermare la discesa in corso o, in caso di eventi favorevoli, proporre un rimbalzo. Al momento si è verificata l’attesa situazione di stallo e, per i prossimi giorni, l’area compresa tra i minimi infrasettimanali ultimi e 1,31/1,315 potrebbe essere il punto di riferimento oltre la quale, con debite conferme su close daily, la valuta potrebbe meglio direzionarsi.

Oscillatori. Entrambi gli oscillatori rimangono sotto la loro mediana; ribadendo quando già espresso nei precedenti articoli, qualora il movimento ribassista in atto fosse un normale ritracciamento su tendenza rialzista, da considerare eventualmente ancora saldamente come direttrice principale del mercato attuale, i valori minimi raggiunti nelle ultime due settimane dovranno rimanere inviolati (validità in close, principalmente) per mantenere tale condizione, pena la possibilità che si inneschi una nuova ondata di vendite che potrebbero diventare la situazione predominante per il medio periodo.

 

Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Il mercato si muove continuamente a ridosso dell’obiettivo raggiunto di recente in area 1,30 punti circa, individuato dopo il break ribassista del primo livello di supporto a 1,32 punti circa. La situazione, almeno per ora, non si modifica e, anzi, rivaluta il successivo target, in caso di continuazione anche nelle prossime settimane, in area 1,26/1,27 punti circa. La prima resistenza, indiretta e di ritorno da break ribassista di cui sopra, si rileva ora a 1,335 punti circa.
Analisi dinamica di breve periodo. Il mercato rimane, per ora, negativamente direzionato, mentre la prima resistenza per i prossimi giorni si trova a coincidere, circa, con la chiusura dell’ultima seduta della scorsa settimana; la violazione (necessaria la conferma in close daily, almeno) potrebbe permettere alla nostra valuta un recupero in direzione di 1,325/1,33 punti almeno.

 

Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Mantenendo l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione abbastanza interessante e relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato, almeno per il momento, le quotazioni in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane e il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).

Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa, sia stato, almeno fino ad ora e proprio prima dell’inizio del ribasso ancora in corso, di circa 27/28 settimane e che, una tale durata, coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane. I ritracciamenti nel corso degli ultimi anni, qualora forieri di nuova debolezza, sono durati generalmente tra le sette e le undici settimane ed ora, considerando l’ultima ottava conclusa, siamo di fronte a un movimento di cinque settimane (contando il numero di barre che hanno proposto, come soluzione finale, nuovi minimi di periodo); in quasi tutti gli altri casi, quelli in cui il mercato ha mantenuto la forza rialzista di medio o medio/lungo periodo, gli stessi ritracciamenti si sono fermati a tre-sei settimane.

Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.

 

Per quanto riguarda le medie mobili: prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata sia in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. In questo momento l’incrocio permane rialzista e i prezzi continuano a quotare a ridosso di entrambe, da tre settimane sotto la media veloce dopo circa sette mesi prevalentemente sopra la stessa, seppure con un’alternanza sopra/sotto della durata di solo qualche settimana a metà del periodo considerato, e da circa cinque/sei mesi, consecutivamente, sopra la media più lenta (tranne le ultime due che mostrano chiusura inferiore). I valori di riferimento, rilevabili attualmente, sono 1,326 e 1,31 circa e, almeno per il momento, continuano a sostenere il mercato creando un’area di supporto/lateralità di medio periodo.

In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso e identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Proprio quest’ultimo massimo unitamente allo stesso livello di minimo in area 1,20/1,21 rappresenta, dunque, i valori presumibilmente validi come spartiacque per i futuri movimenti di ampio respiro: in caso di ulteriore forte negatività, i livelli attesi rimangono 1,18/1,19 e 1,15/1,16, mentre al rialzo, interessanti potrebbero essere 1,374/1,383 ed eventualmente 1,40/1,425 punti circa. Proprio nell’ultimo periodo il primo dei due obiettivi è stato praticamente raggiunto, considerando che le quotazioni sono salite anche sopra 1,37 punti.

Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). L’oscillatore rimane incrociato negativamente la sua media mobile da alcune settimane; la continuazione del ribasso, seguita al break confermato ormai da cinque settimane, ha fatto rientrare dall’ipercomprato prima l’oscillatore stesso (quasi immediatamente) e, successivamente, anche la sua media mobile. Rimane valido quanto espresso nei precedenti articoli dopo l’incrocio ribassista: “Ancora sostenibile l’attesa di una continuazione verso valori, almeno, non troppo distanti dai 55/60 punti (attualmente giunto al valore tra i 40 e i 50 punti, rispettando, quindi, le attese), possibile primo supporto (solo intermedio)”.

 

 


DISCAIMER: Le indicazioni operative sopra riportate esprimono il parere personale di Marco Benzoni (dimensionetrading.com); i settaggi degli oscillatori/indicatori nonché i livelli indicati sono scelti dal sottoscritto secondo parametri personalmente giudicati idonei sulla base del momento e del mercato in questione e potrebbero non corrispondere ai parametri standard generalmente utilizzati dalla maggioranza dei traders. In aggiunta, alcuni degli indicatori/oscillatori utilizzati per il calcolo dei livelli sono di tipo proprietario.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com


 

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