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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 2/12 al giorno 6/12

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica: Condizione generale di periodo. Il mercato ha continuato il recupero dopo il minimo di breve periodo realizzando tre settimane di rimbalzo; al momento, dunque, la salita delle quotazioni risulta ancora semplicemente …

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un potenziale segnale di debolezza, essendo rimasto, l’euro, sotto le principali resistenze che ne ripristinerebbero la forza qualora rotte e confermate. Fintanto, dunque, che la situazione rimarrà quella attuale l’eventuale ripresa del ribasso potrebbe essere un segnale di nuova debolezza e le prime avvisaglie potrebbero arrivare con prezzi sotto 1,344/1,346.
Livelli statici di lungo periodo (base settimanale e, principalmente, mensile) si rilevano a 1,395/1,40 e 1,445 punti circa, il primo dei quali valido come obiettivo primario nell’immediato ed il secondo, invece, da considerare come target potenziale in caso di decisa accelerazione ma anche come probabile ostacolo di discreta consistenza. Supporto principale, dopo la rottura di 1,345/1,35 punti, rilevabile in area 1,31 punti circa..
I livelli di medio termine (base settimanale): resistenze a 1,365 circa, 1,393/1,394 e 1,407/1,41, superiore (intermedio e, dunque, valido più come obiettivo eventuale) a 1,43 punti circa. Supporti a 1,34/1,342 (già interessato dai prezzi nelle ultime settimane e dunque da valutare solo come intermedio infrasettimanale) e area 1,311,315 circa.
Per il breve termine (base giornaliera e oraria), fermo restando la prima e più importante resistenza utile indicata di recente a 1,3819 e toccata proprio nelle ultime settimane con una certa insistenza ma senza dare i segnali necessari per una pronta rottura di continuazione, prima area di resistenza intermedia rimane 1,36 circa (appena raggiunta) seguita da 1,371/1,374; al ribasso da monitorare sempre, invece, il supporto offerto dal livello inferiore e tuttora valido a 1,329/1,333 punti, il cui cedimento potrebbe favorire affondi tra 1,30 e 1,31 circa.
Graficamente. Il mercato ha solo sfiorato il primo livello utile indicato a 1,364/1,365. Potrebbe comunque essere decisiva proprio la prossima candela weekly, dal momento che due settimane rialziste dopo l’inside di indecisione potrebbero ancora rientrare in un normale movimento di ritracciamento e, dunque, il ritorno sotto i minimi della scorsa settimana o, meglio, di due settimane fa potrebbero essere un segnale di rinnovata negatività di periodo.
Giornaliero. L’euro sta cercando di mantenere una condizione di positività nel breve e brevissimo termine; al momento il primo obiettivo è tra 1,37 e 1,375 punti circa, mentre una chiusura sotto 1,355 o una discesa intraday sotto 1,351 potrebbero negare il rialzo e riproporre qualche affondi nell’immediato. L’ultima seduta della settimana, inoltre, fa registrare una potenziale figura di inversione di brevissimo termine con la classica candela ribassista tendenzialmente valida qualora si riscontri dopo un periodo prolungato di rialzo o a fine ritracciamento di breve periodo.
Oscillatori. Gli oscillatori continuano a recuperare punti muovendosi in linea con il mercato e sopra le rispettive linee mediane.
Gann – analisi mensile – lungo periodo
I valori di mercato si portano, da livelli inferiori, fin sull’angolo di supporto di lungo e lunghissimo termine precedentemente rotto al ribasso in due occasioni, a metà del 2010 e verso la fine del 2011. Nel mese di settembre 2013 si è inoltre verificato un set-up temporale di potenziale massimo di periodo; nella maggior parte delle altre situazioni verificatesi, con tolleranza di uno o due barre mensili più o meno, l’euro ha invertito la direzione spesso anche in modo deciso. Area 1,37/1,375 rappresenta quindi la prima resistenza angolare mentre in caso di ulteriore salita si incontrerà lo statico (50%) di ritracciamento a 1,395/1,40 punti.
Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Nessuna particolare novità: prima resistenza, solo indiretta, a 1,367 punti circa, mentre la condizione generale rimane parzialmente negativa dopo il precedente break ribassista sotto 1,348 e la mancata conferma, invece, anche sotto 1,328 punti. Ultimo supporto generatosi, a livello temporale, a 1,338 punti valido per la prossima ottava.
Analisi dinamica di breve periodo. Il mercato ha raggiunto il livello minimo atteso di recupero compreso tra 1,355 e 1,365 punti; l’eventuale continuazione, con tenuta del supporto principale valido ora tra 1,346 1,351, potrebbe concedere un nuovo target a 1,37/1,375 almeno, mentre un livello obiettivo più ambizioso vedrebbe i prezzi anche sopra i massimi di periodo e, tendenzialmente, tra 1,39 e 1,392 punti circa. Il cedimento del supporto indicato, invece, rimetterebbe in discussione la struttura di breve periodo descritta.
Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). I massimi realizzati qualche settimana fa chiudono, almeno per ora, il ciclo rialzista di riflesso al precedente movimento ribassista iniziato da area 1,50 punti circa e culminato poco sopra 1,20 punti, movimento attuatosi tra la metà di maggio 2011 e la fine di luglio del 2012. La considerazione, in merito alla potenziale chiusura del ciclo identificato, deriva dal fatto che la durata del primo movimento (ribassista) è ora parificata al recupero che ha fatto seguito e che è culminato a 1,38 punti circa proprio di recente, contando, in entrambi i casi, 64/65 settimane. Riscontrabile, inoltre, la coincidenza prezzo/tempo con il recupero, sul movimento stesso, che ha permesso il raggiungimento del ritracciamento del 62% circa; possibile, quindi, che per ora l’area tra questo livello ed il livello precedente a 1,31/1,315 possa regolare il mercato nel breve periodo. Estensioni oltre il massimo andranno valutare e, solo se confermate, potrebbero dare una ulteriore svolta positiva alla nostra valuta, situazione al momento difficile da pronosticare.
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini sui movimenti realizzati dopo la discesa dai massimi storici: il primo rimbalzo dai minimi in area 1,23 punti si è concluso dopo un rimbalzo del 23%, con un movimento “spezzato” iniziato con un primo rialzo del 19% seguito dallo storno fin quasi sui minimi di partenza e, quindi, dalla crescita definitiva sul target indicato. Il secondo ha avuto un esito simile per quanto riguarda l’ampiezza del recupero, ma lo stesso si è verificato in tre distinti movimenti più omogenei. L’ultimo, appena culminato a 1,38 punti circa, ha avuto una risalita di circa 15 punti percentuali, quindi il rialzo più contenuto tra tutti i movimenti visti, con una serie di movimenti rialzo/ribasso numerosi e decisamente più strutturati, segno, probabilmente, che il mercato mantiene una certa debolezza strutturale di lungo periodo nonostante il rafforzamento degli ultimi mesi.
Per quanto riguarda le medie mobili, il loro utilizzo nel lungo periodo evidenzia pochi fallimenti nella determinazione del trend principale che, con una buona e positiva frequenza, corrisponde ai segnali derivanti dal loro incrocio. Verificandole dal minimo in area 0,82 (anno 2000), solo la fase iniziale di accumulazione sui minimi ha generato un paio di evidenti falsi segnali mentre nei successivi dieci/undici anni, fino ad oggi, le indicazioni si sono dimostrate corrette e di qualità. Attualmente, dunque, è possibile ravvisare una fase di parziale incertezza proprio negli ultimo otto/nove mesi ma, almeno fino ad ora, non si sono concretizzati falsi segnali, salvo che l’ultimo long generato agli inizi di ottobre del 2012 e mai stoppato, anzi reiterato in agosto dell’anno in corso con, tuttavia, qualche difficoltà ad assumere il controllo del mercato. Al momento i prezzi si trovano tra le due medie rilevabili a 1,332 e 1,356 punti circa.
Indicatori: l’Aroon rimane positivo da maggio 2013 e, dopo essere rientrato nelle ultime settimane sotto i 70 punti evidenziando un possibile ridimensionamento della forza del trend positivo in atto, incrocia al ribasso dando un primo segnale di allerta in attesa, in ogni caso, delle necessarie conferme. Il DPO è sempre in condizione di positività da giugno di quest’anno e si avvicina, da alcune settimane, al valore zero.
Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). Non ci sono novità particolari: l’oscillatore, pur recuperando ancora durante l’ultima ottava e in linea con i valori di mercato rimane incrociato negativamente con la sua media mobile e il break ribassista della trend-line di supporto continua a mantenere la sua validità. 1,316 e 1,383 rimangono i due pivot di maggiore riferimento, per ora.

 

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

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