TrendAndTrading.it
Image default

DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 2/9 al giorno 6/9

Weekly: analisi statica Condizione generale di periodo. Nonostante il continuo sali-scendi che ha riportato le quotazioni, nelle ultimissime settimane, sopra 1,34 punti, precedente massimo relativo di medio periodo, la nostra valuta continua a mantenere un profilo ………

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


tendenzialmente negativo generatosi, per quanto riguarda il medio-lungo termine, dopo la discesa dei corsi sotto area 1,31 punti circa in due distinti momenti, marzo e giugno dell’anno in corso. Il successivo doppio minimo tra 1,27 e 1,28 punti ha creato i presupposti per il deciso recupero ma, allo stato attuale, un eventuale break anche dei minimi infrasettimanali appena registrati potrebbe far decidere, al contrario, per il confermato doppio massimo da cui far riprendere il trend di fondo. In tal caso, a livello statico per i prossimi giorni il primo supporto potrebbe collocarsi tra 1,315 e 1,32 punti circa (ultimo minimo infrasettimanale) e, in caso di discesa decisa che dovesse portare le quotazioni in area 1,308/1,31 o, oltre, in area 1,30/1,302, proprio il supporto stesso potrebbe fare da polo di attrazione per la close weekly o, in alternativa, come punto di riferimento principale per l’eventuale ritracciamento rialzista nel corso della successiva ottava. Al rialzo, invece, in caso di pronto rimbalzo e rottura dei massimi precedenti il primo livello sensibile si collocherebbe tra 1,35 e 1,355 punti circa ed una close anche sopra tali valori creerebbe, presumibilmente, una spinta sufficiente a dare nuovamente un’impronta neutrale-positiva per il futuro.
Graficamente. L’ultima candela settimanale ha un corpo molto esteso, negativo e contiene il corpo della candela precedente, figura singola generalmente negativa per il breve periodo; l’eventuale continuazione potrebbe, dunque, generare ulteriore pressione da parte dei ribassisti anche se, almeno in prima istanza, non andrebbero esclusi ritracciamenti più o meno immediati dopo la rottura ribassista di cui sopra. Prima resistenza a 1,338 punti circa.
Giornaliero. Non ci sono particolari indicazioni per il breve termine: la situazione rimane negativa dopo la discesa sotto 1,332 con obiettivo principale a 1,318/1,32 punti circa, perfettamente raggiunto proprio nell’ultima seduta della settimana appena trascorsa; un secondo target più ambizioso (se considerato valido senza che prima si verifichi almeno un ritracciamento di brevissimo termine) potrebbe invece collocarsi a 1,312/1,313 punti circa. Prima resistenza tra 1,329 e 1,334 punti.
Oscillatori. Questa volta i due oscillatori di riferimento, RSI e CCI, si sono comportati in maniera diversa: il primo rimane nell’area neutrale e riavvicina la sua mediana e, quindi, denotando una leggera volatilità neutrale/positiva; il secondo, invece, evidenzia una divergenza ribassista appena conclusa e confermata, in attesa di conferme, o meno, da parte del mercato.
Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Nonostante il tentativo di allungo, marginale in ogni caso, sopra la resistenza di medio periodo (1,339 punti) che ha portato le quotazioni a toccare area 1,345 punti il mercato ha ripiegato sotto il livello ostile generando nuove vendite che hanno riportato i prezzi a ridosso di area 1,32 circa. Per la prossima settimana la stessa resistenza subirà un aggiustamento che la vedrà operativa a 1,343/1,344 e la cui rottura potrebbe ridare forza ai compratori (necessaria, comunque, la conferma in close weekly). Al momento, non si rilevano particolari valori sensibili a titolo di supporto di periodo.
Analisi dinamica di breve periodo. Il mercato rimane negativo dopo la discesa sotto 1,332 di qualche giorno fa; il primo obiettivo naturale si colloca poco sotto 1,318 punti circa ed è stato toccato con precisione proprio durante l’ultima seduta utile, mentre l’area di resistenza principale passerà, nei prossimi giorni, tra 1,333 e 1,338 punti.

Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Mantenendo l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione interessante relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato le quotazioni, almeno per il momento, su minimi in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane e il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).
Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa e culminato con i massimi di periodo a 1,37 punti sia stato, almeno fino ad ora e proprio prima dell’inizio del ribasso ancora in corso, di circa 27/28 settimane e che una tale durata coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane. In aggiunta, il secondo movimento rialzista dal doppio minimo successivo, rialzo ancora potenzialmente in corso, ha trovato un massimo (relativo) durante la settimana precedente, facendo contare nuovamente 29 settimane, dunque molto vicino al classico movimento in oggetto. I ritracciamenti nel corso degli ultimi anni, qualora forieri di nuova debolezza, sono durati generalmente tra le sette e le undici settimane ed al momento, infatti, il minimo del ritracciamento ribassista ancora in corso è stato registrato la prima settimana di aprile, nove settimane dopo il massimo suddetto; in quasi tutti gli altri casi, quelli in cui il mercato ha mantenuto la forza rialzista di medio o medio/lungo periodo, gli stessi ritracciamenti si sono fermati a tre-sei settimane. Una tale lettura, dunque, almeno in merito alla statistica, non è incoraggiante per il futuro a meno di un nuovo break rialzista confermato sopra il massimo a 1,37 di cui sopra.
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.
Per quanto riguarda le medie mobili, prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata sia in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. Dopo l’incrocio rialzista avvenuto ai primi di ottobre dello scorso anno (area 1,30 circa), la tendenza di fondo si è mantenuta positiva almeno fino all’inizio del mese di aprile, periodo in cui la media a breve ha incrociato al ribasso la media a lungo termine; al momento, tuttavia, lo stesso minimo è rimasto ancora inviolato mentre le due medie, nuovamente in fase di incrocio rialzista, tornano a dare connotazione positiva al mercato che, ora, si trova proprio appoggiato su quella di breve termine (area 1,32 circa) e sopra quella di lungo termine (area 1,3 punti). L’eventuale ripresa dei valori di mercato anche sopra il massimo precedente potrebbe generare, dunque, sufficiente spinta da permettere al mercato di raggiungere il prossimo target rialzista (presumibilmente tra 1,40 e 1,425 punti).
In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso e identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Il superamento anche del secondo livello ha creato le condizioni per l’avvicinamento dell’intermedio posto in area 1,40/1,41 con massimi di medio periodo segnati, a inizio anno, sopra 1,37 punti. Al momento, la tenuta dei valori intermedi tra il minimo di cui sopra e l’ultimo massimo (circa 1,28 punti) concede ancora la possibilità ai rialzisti di puntare sulla ripresa in direzione del target successivo, appunto a 1,40/1,41 circa, ma l’eventuale cedimento, nelle prossime settimane, rischierebbe di riportare le quotazioni nuovamente a ridosso dei precedenti minimi. Già la discesa sotto 1,29/1,295 potrebbe essere una prima avvisaglia, in caso di nuova conferma, di inversione e la successiva ed eventuale conferma identificherebbe obiettivi ribassisti a 1,245 ed eventualmente 1,225 punti circa.
Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). Dopo il recente recupero che ha portato le quotazioni di mercato sulla prima resistenza utile designata dall’indicatore appena sopra area 1,34, lo stesso indicatore ha incrociato la sua area di ipercomprato; l’ultima settimana ha solo parzialmente riequilibrato la situazione generale riavvicinandolo alla sua media mobile ma mantenendo i valori ancora nella suddetta area di ipercomprato lieve.

 


DISCAIMER: Le indicazioni operative sopra riportate esprimono il parere personale di Marco Benzoni (dimensionetrading.com); i settaggi degli oscillatori/indicatori nonché i livelli indicati sono scelti dal sottoscritto secondo parametri personalmente giudicati idonei sulla base del momento e del mercato in questione e potrebbero non corrispondere ai parametri standard generalmente utilizzati dalla maggioranza dei traders. In aggiunta, alcuni degli indicatori/oscillatori utilizzati per il calcolo dei livelli sono di tipo proprietario.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com


 

Articoli Simili

Analisi dei principali Cross Valutari : EUR/USD Sorveglianza 1,1400

Administrator

Benetazzo: Le balene del bitcoin

Administrator

Analisi dei principali Cross Valutari : EUR/USD Target 1,1370

Administrator