TrendAndTrading.it
Image default

DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 20/01 al giorno 24/01

Weekly: analisi statica: Condizione generale di periodo. La situazione rimane invariata; i tentativi di riportare le quotazioni oltre la prima resistenza utile indicata a 1,367/1,368 (validità principalmente in chiusura settimanale) sono risultati vani …

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


e la chiusura sui minimi infrasettimanali rispecchia il sentiment di mercato almeno per quanto riguarda il breve periodo; i prezzi, inoltre, si sono mossi in un range molto ridotto e solo marginalmente superiore a quello della settimana precedente, denotando, dunque, una chiara compressione del mercato per quanto riguarda nel breve e medio termine. Rimane quindi valido il primo obiettivo ribassista già rilevato e compreso tra 1,337 e 1,342 punti circa, poco distante dai valori attuali; un’eventuale salita oltre i massimi infrasettimanali precedenti potrebbe ridimensionare o annullare la parziale pressione ribassista in atto, ma sarà sempre la chiusura a decretare la possibilità di un ritorno alla positività.
Livelli statici di lungo periodo (base settimanale e, principalmente, mensile) si rilevano a 1,395/1,40 e 1,445 punti circa, il primo dei quali valido come obiettivo primario nell’immediato ed il secondo, invece, da considerare come target potenziale in caso di decisa accelerazione ma anche come probabile ostacolo di discreta consistenza. Supporto principale rilevabile in area 1,30/1,31 punti circa..
I livelli di medio termine (base settimanale): resistenze 1,391/1,394 e 1,407/1,412, superiore (intermedio e, dunque, valido più come obiettivo eventuale) a 1,419/1,421 punti circa, estremo a 1,428/1,43. Supporti a 1,355 (interessato nelle ultime sedute e chiusura marginalmente sotto il livello), quindi 1,345/1,346 e area 1,335 circa, estremo a 1,318.
Per il breve termine (base giornaliera e oraria) i supporti saranno a 1,345, 1,335 (intermedio) e 1,327 circa (principale); resistenze a 1,363, 1,372 (intermedio) e 1,382.
Graficamente. Il mercato evidenzia, nelle ultime quattro settimane, una figura multipla (a doppia candela) e ben tre figure singole: la prima (singola) ribassista con livello di conferma sotto 1,365, la seconda, altrettanto negativa, confermata sotto1,358, la terza positiva da confermare in caso di salita sopra i massimi infrasettimanali precedenti (validità in close weekly) e la quarta singola negativa da confermare in caso di discesa sotto 1,35 punti.
Giornaliero. L’euro è negativo da 1,374 punti ed ha uno stop cautelativo a 1,371/1,373 punti circa (market if touched, preferibilmente, base daily), solo sfiorato negli ultimi giorni. Viste le ultime figure (singole e multiple), tuttavia, già una risalita sopra 1,365 (meglio ancora se confermata in close) richiederebbe una chiusura anticipata a titolo precauzionale. Primo obiettivo, comunque, tra 1,352 e 1,355, successivo a 1,344 punti circa.
Oscillatori. Il RSI scende marginalmente sotto la sua mediana rimanendo, dunque, in area neutrale, mentre il CCI conferma sui valori dell’oscillatore la divergenza ribassista in atto e attende eventuale conferma anche sui prezzi di mercato.
Gann – analisi mensile – lungo periodo
I valori di mercato si portano, da livelli inferiori, fin sull’angolo di supporto di lungo e lunghissimo termine precedentemente rotto al ribasso in due occasioni, a metà del 2010 e verso la fine del 2011. Nel mese di settembre 2013 si è inoltre verificato un set-up temporale di potenziale massimo di periodo; nella maggior parte delle altre situazioni verificatesi, con tolleranza di uno o due barre mensili più o meno, l’euro ha invertito la direzione spesso anche in modo deciso (al momento, invece, la discesa immediata dopo il set-up è rientrata con relativa facilità). Area 1,375/1,38 (crescita angolare naturale dopo il fallimento, almeno per ora, del break rialzista sopra il precedente 1,37/1,375 punti) rappresenta quindi la prima resistenza angolare mentre in caso di ulteriore salita si incontrerà lo statico (50%) di ritracciamento a 1,395/1,40 punti.

Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Mercato tendenzialmente negativo da 1,365 con prima resistenza, indiretta, a 1,375/1,378 (intermedia) e 1,384/1,385 (indiretta e principale). Lo short indicato ha carattere particolarmente speculativo, mentre per entrate con margine di rischio più accettabile si dovrebbe attendere il break anche di area 1,35 punti, area di primo supporto di una certa importanza proprio nell’imminente futuro.
Analisi dinamica di breve periodo. Il mercato ha marginalmente rotto i massimi infrasettimanali precedenti, permettendo l’inserimento, come indicato nel precedente articolo, di un buylimit a 1,356/1,358 punti, livello soddisfatto proprio in chiusura di settimana. L’operazione assume carattere speculativo, essendo il trend di breve termine potenzialmente negativo, quindi lo stop, cautelativamente, rimane valido in caso di chiusura daily sotto 1,355, potenziale supporto, seguita dalla rottura intraday di 1,35 punti. Obiettivi di brevissimo termine validi a 1,362 e 1,367.
Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). I massimi realizzati di recente fa chiudono, almeno per ora, il ciclo rialzista di riflesso al precedente movimento ribassista iniziato da area 1,50 punti circa e culminato poco sopra 1,20 punti, movimento attuatosi tra la metà di maggio 2011 e la fine di luglio del 2012. La considerazione, in merito alla potenziale chiusura del ciclo identificato, deriva dal fatto che la durata del primo movimento (ribassista) è ora parificata al recupero che ha fatto seguito e che è culminato a 1,38/1,39 punti, almeno per ora, contando, in entrambi i casi, 64/65 settimane. Riscontrabile, inoltre, la coincidenza prezzo/tempo con il recupero, sul movimento stesso, che ha permesso il raggiungimento del ritracciamento del 62% circa; possibile, quindi, che per ora l’area tra questo livello ed il livello precedente a 1,31/1,315 possa regolare il mercato nel breve periodo. Estensioni oltre il massimo andranno valutare e, solo se confermate, potrebbero dare una ulteriore svolta positiva alla nostra valuta, situazione al momento difficile da pronosticare.
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini sui movimenti realizzati dopo la discesa dai massimi storici: il primo rimbalzo dai minimi in area 1,23 punti si è concluso dopo un rimbalzo del 23%, con un movimento “spezzato” iniziato con un primo rialzo del 19% seguito dallo storno fin quasi sui minimi di partenza e, quindi, dalla crescita definitiva sul target indicato. Il secondo ha avuto un esito simile per quanto riguarda l’ampiezza del recupero, ma lo stesso si è verificato in tre distinti movimenti più omogenei. L’ultimo, appena culminato a 1,38 punti circa, ha avuto una risalita di circa quindici punti percentuali, quindi il rialzo più contenuto tra tutti i movimenti visti, con una serie di movimenti rialzo/ribasso numerosi e decisamente più strutturati, segno, probabilmente, che il mercato mantiene una certa debolezza strutturale di lungo periodo nonostante il rafforzamento degli ultimi mesi.
Per quanto riguarda le medie mobili, il loro utilizzo nel lungo periodo evidenzia pochi fallimenti nella determinazione del trend principale che, con una buona e positiva frequenza, corrisponde ai segnali derivanti dal loro incrocio. Verificandole dal minimo in area 0,82 (anno 2000), solo la fase iniziale di accumulazione sui minimi ha generato un paio di evidenti falsi segnali mentre nei successivi dieci/undici anni, fino ad oggi, le indicazioni si sono dimostrate corrette e di qualità. Attualmente, dunque, è possibile ravvisare una fase di parziale incertezza proprio negli ultimo otto/nove mesi ma, almeno fino ad ora, non si sono concretizzati falsi segnali, salvo che l’ultimo long generato agli inizi di ottobre del 2012 e mai stoppato, anzi reiterato in agosto dell’anno in corso con, tuttavia, qualche difficoltà ad assumere il controllo del mercato. Al momento i prezzi si trovano tra le due medie rilevabili a 1,347 e 1,366 punti circa.
Indicatori: l’Aroon rimane positivo da maggio 2013 e non evidenzia segnali particolari se non un rallentamento in direzione dei settanta punti dai 100 toccati recentemente, mentre il DPO rompe marginalmente al ribasso la linea dello zero nel corso dell’ultima settimana.
Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). L’indicatore, dopo essere tornato nuovamente sotto la sua media mobile ed essere rientrato dall’ipercomprato conferma la potenziale fase ribassista anche sui valori di mercato. Al momento, dunque, i due pivot identificabili rimangono a 1,389 (ultimo max di periodo) e 1,334 punti mentre la divergenza ribassista in formazione da alcune settimane trova conferma con l’ultima close weekly ma attende, ora, una discesa dei prezzi sotto area 1,35 (l’eventuale apertura di settimana in gap-down richiederebbe una nuova conferma su base daily in base ai valori intraday e di chiusura daily).

 

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

Articoli Simili

Analisi dei principali Cross Valutari : GBP/USD Sorveglianza 1,2720

Administrator

EURO DOLLARO…. 22 Novembre 2018

Administrator

Analisi dei principali Cross Valutari : EUR/USD Traguardo a 1,1320

Administrator