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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 21/10 al giorno 25/10

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica Condizione generale di periodo. La nostra valuta si è riportata in area 1,37 punti, livello potenzialmente critico, raggiungendo l’obiettivo per la seconda volta; rimane valido il target superiore indicato da tempo in area 1.39 circa,……

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anche se, almeno per il momento, eventuali cambiamenti nel sentiment generale da negativo-neutrale a positivo andranno valutati in seguito e solo qualora si dovesse verificare una decisa conferma anche sopra il livello superiore.
In caso di continuazione e valutando la situazione con un orizzonte almeno di medio periodo, la prima resistenza statica che il mercato incontrerà sarà posizionata tra 1,382 e 1,385 punti, validità in close weekly; il primo supporto, invece, rimane sui minimi delle ultime tre/quattro settimane, area che sostiene le quotazioni da tempo e che si rileva dunque a 1,345/1,348 punti circa.
Per il breve periodo, invece, l’euro si trova proprio ora a ridosso della prima resistenza a 1,366/1,367 mentre il livello superiore si può identificare a 1,38 punti circa; supporti a 1,358 (intermedio) e 1,35/1,353 circa.
Graficamente. La fuoriuscita da 1,361, estremo superiore della inside weekly precedente, ha permesso, come atteso, la ripresa della direzionalità; l’operatività in oggetto si riferiva al breve/brevissimo termine e, dunque, cautelativamente si dovrebbe intendere l’uscita in chiusura di settimana o, al limite, in apertura della successiva. Per l’immediato futuro, invece, la barra outside potrebbe essere foriera di falsi segnali in particolare nei primi uno/due giorni della settimana in arrivo.
Giornaliero. La tenuta del supporto principale a 1,352/1,353, come visto nel precedente articolo, ha arginato i tentativi precedenti di indirizzare negativamente i prezzi (per sette sedute consecutive, infatti, l’euro ha fatto segnare minimi sul livello senza mai chiuderci sotto) e permesso l’accelerazione proprio nelle ultime due sedute della settimana; tale situazione ha creato le condizioni ideali per il raggiungimento del target minimo rilevato a 1,366/1,368 punti almeno. Per i prossimi giorni sarà da valutare la tenuta di 1,362, primo supporto da considerare in close daily e che, qualora perso di nuovo, potrebbe innescare un nuovo ribasso di brevetermine.
Oscillatori. Gli oscillatori si stanno muovendo in linea con il mercato con condizione di ipercomprato lieve, per il CCI ormai da alcune settimane, per il RSI invece da questa ultima ottava; entrambi non danno alcuna segnalazione particolare per il breve termine.
Gann – analisi mensile – lungo periodo
I valori di mercato rimangono vicini ma inferiore all’angolo di supporto di lungo e lunghissimo termine precedentemente rotto al ribasso in due occasioni, a metà del 2010 e verso la fine del 2011. Lo scorso mese (settembre 2013) si è inoltre verificato un set-up temporale di potenziale massimo di periodo; nella maggior parte delle altre situazioni verificatesi, con tolleranza di uno o due barre mensili più o meno, l’euro ha invertito la direzione spesso anche in modo deciso. Area 1,37/1,375 rappresenta quindi la prima resistenza angolare mentre in caso di ulteriore salita si incontrerà lo statico (50%) di ritracciamento a 1,395/1,40 punti.
Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Il mercato continua al rialzo e mantiene validi i due potenziali obiettivi indicati da tempo: 1,38/1,385 e, in caso di maggiore forza, area 1,42/1,43 punti. Il livello di resistenza generatosi nelle ultime due precedenti settimane e rilevato a 1,364/1,365 punti circa è dunque stato raggiunto e il movimento della prossima ottava potrebbe meglio chiarire le intenzioni del mercato riguardo il livello. Primo supporto, ora, tra 1,34 e 1,35 punti.
Analisi dinamica di breve periodo. Il mercato rimane positivo e registra il raggiungimento anche dell’obiettivo superiore indicato a 1,368/1,37punti (successivo, eventuale, a 1,375/1,38 circa). Per i prossimi giorni il supporto primario si potrà rilevare tra 1,352 e 1,357 mentre la prima resistenza (indiretta e da valutare solo per identificare eventuali pivot utili per la svolta ribassista di breve/brevissimo termine) sarà tra 1,373 e 1,378 circa.
Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Mantenendo l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione interessante relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato le quotazioni, almeno per il momento, su minimi in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane e il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).
Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa e culminato con i massimi di periodo a 1,37 punti sia stato, almeno fino ad ora e proprio prima dell’inizio del ribasso ancora in corso, di circa 27/28 settimane e che una tale durata coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane. In aggiunta, il secondo movimento rialzista dal doppio minimo successivo, rialzo ancora potenzialmente in corso, ha trovato un massimo (relativo) durante la settimana precedente, facendo contare nuovamente 29 settimane, dunque molto vicino al classico movimento in oggetto. I ritracciamenti nel corso degli ultimi anni, qualora forieri di nuova debolezza, sono durati generalmente tra le sette e le undici settimane ed al momento, infatti, il minimo del ritracciamento ribassista ancora in corso è stato registrato la prima settimana di aprile, nove settimane dopo il massimo suddetto; in quasi tutti gli altri casi, quelli in cui il mercato ha mantenuto la forza rialzista di medio o medio/lungo periodo, gli stessi ritracciamenti si sono fermati a tre-sei settimane. Una tale lettura, dunque, almeno in merito alla statistica, non è incoraggiante per il futuro a meno di un nuovo break rialzista confermato sopra il massimo a 1,37 di cui sopra.
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.
Per quanto riguarda le medie mobili, prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata sia in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. Dopo l’incrocio rialzista avvenuto ai primi di ottobre dello scorso anno (area 1,30 circa), la tendenza di fondo si è mantenuta positiva almeno fino all’inizio del mese di aprile, periodo in cui la media a breve ha incrociato al ribasso la media a lungo termine; al momento, tuttavia, lo stesso minimo è rimasto ancora inviolato mentre le due medie, nuovamente in fase di incrocio rialzista, tornano a dare connotazione positiva al mercato che, ora, si trova sopra sia quella di breve termine (area 1,344 circa) sia quella di lungo termine (area 1,321 punti). La tenuta dell’are di supporto dinamica potrebbe permettere ancora il raggiungimento del livello superiore indicato a 1,40/1,425 punti circa.
In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso e identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Il superamento anche del secondo livello ha creato le condizioni per l’avvicinamento dell’intermedio posto in area 1,40/1,41 con massimi di medio periodo segnati, a inizio anno, sopra 1,37 punti. Al momento, la tenuta dei valori intermedi tra il minimo di cui sopra e l’ultimo massimo (circa 1,28 punti) concede ancora la possibilità ai rialzisti di puntare sulla ripresa in direzione del target successivo, appunto a 1,40/1,41 circa, ma l’eventuale cedimento, nelle prossime settimane, rischierebbe di riportare le quotazioni nuovamente a ridosso dei precedenti minimi. Già la discesa sotto 1,29/1,295 potrebbe essere una prima avvisaglia, in caso di nuova conferma, di inversione e la successiva ed eventuale conferma identificherebbe obiettivi ribassisti a 1,245 ed eventualmente 1,225 punti circa.

 

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

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