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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 22/7 al giorno 26/7

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica Condizione generale di periodo. Il mercato si è fermato muovendosi in laterale per tutta la settimana appena trascorsa; il range di prezzi, in decisa contrazione rispetto alla settimana precedente, ha formato una inside bar, classico segnale di indecisione. ………

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I livelli statici risultano essere estremamente precisi da tempo e non fanno eccezione nemmeno in questi giorni, nonostante la nostra valuta si sia mossa poco; in particolare, come ben visibile dal grafico, 1,301 e 1,316 hanno ben regolato minimi e massimi infrasettimanali richiedendo, dunque, future conferme per valutare la possibilità che si verifichi nuova direzionalità Al momento, quindi, il recupero dai minimi raggiunti di recente a 1,275 punti circa risulta ancora essere un rimbalzo controllato e lascia spazio a ulteriori possibili affondi nel breve-medio periodo; l’eventuale salita sopra i massimi delle ultime due ottave, invece, se confermato anche dalla chiusura weekly potrebbe alleggerire o, eventualmente, annullare la pressione ribassista e permettere la formazione di una base tra 1,29 e 1,315 in grado di creare opportunità rialziste per le successive settimana.
Graficamente. In evidenza le ultime due candele settimanali, la seconda delle quali contraria alla prima per conformazione e range: la prima, già discussa nel penultimo articolo, rimane una candela di inversione, oltre che la classica outside, di una certa consistenza, situazione che lascerebbe spazio a nuovi recuperi nell’immediato futuro, mentre la seconda, come già visto nel paragrafo sopra, è una inside candle, foriera di una condizione di stallo e indecisione e che, dunque, andrebbe valutato meglio alla luce di un’eventuale rottura direzionale entro una/due settimane.
Giornaliero. L’euro si è bloccato con una certa precisione proprio sulla prima resistenza indicata a 1,316 punti circa; lontano, invece, il supporto a 1,28 punti. Il range di questa ultima settimana ha subito una evidente contrazione e, per questo, è possibile che una nuova salita oltre 1,318/1,32 possa permettere airialzisti di rinnovare la fiducia al mercato con due obiettivi naturali: 1,326/1,327 iniziale e 1,335/1,34 principale più ambizioso.
Oscillatori. Entrambi ancora in salita, poco sopra la mediana il RSI e a metà strada tra la mediana e l’ipercomprato il CCI.

Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Il mercato è in stallo da alcune settimane e i break, presunti o effettivi, non riescono a dare la necessaria direzionalità; necessario, a mio avviso, la conferma in chiusura almeno sopra 1,32 o sotto 1,30 punti circa per una migliore visione dell’immediato futuro.
Analisi dinamica di breve periodo. Area 1,31 e area 1,315 potrebbero essere i primi due livelli per i prossimi giorni; da verificare, dunque, un’eventuale chiusura al di fuori degli stessi seguita dalla capacità di continuazione nella stessa direzione del break, validità su base daily, chiaramente.

Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Mantenendo l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione interessante relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato le quotazioni, almeno per il momento, su minimi in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane e il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).
Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa e culminato con i massimi di periodo a 1,37 punti sia stato, almeno fino ad ora e proprio prima dell’inizio del ribasso ancora in corso, di circa 27/28 settimane e che una tale durata coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane. I ritracciamenti nel corso degli ultimi anni, qualora forieri di nuova debolezza, sono durati generalmente tra le sette e le undici settimane ed al momento, infatti, il minimo del ritracciamento ribassista ancora in corso è stato registrato la prima settimana di aprile, nove settimane dopo il massimo suddetto; in quasi tutti gli altri casi, quelli in cui il mercato ha mantenuto la forza rialzista di medio o medio/lungo periodo, gli stessi ritracciamenti si sono fermati a tre-sei settimane. Una tale lettura, dunque, almeno in merito alla statistica, non è incoraggiante per il futuro.
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.
Per quanto riguarda le medie mobili, prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata sia in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. Dopo l’incrocio rialzista avvenuto ai primi di ottobre dello scorso anno (area 1,30 circa), la tendenza di fondo si è mantenuta positiva almeno fino all’inizio del mese di aprile, periodo in cui la media a breve ha incrociato al ribasso la media a lungo termine; al momento, tuttavia, lo stesso minimo è rimasto ancora inviolato mentre le due medie sono tornate entrambe inclinate positivamente e si sono riavvicinate (1,308 e 1,314 durante la scorsa settimana), situazione che colloca la valuta in una condizione di attesa generale. Tanto il break da confermare quanto l’eventuale tenuta del mercato sui livelli attuali e coincidenti con la fascia di prezzi tra le due medie di riferimento potrebbe significare, rispettivamente, l’inizio di un nuovo trend (discendente) o l’accumulazione necessaria a permettere al mercato di raggiungere il prossimo target rialzista (presumibilmente tra 1,40 e 1,425 punti).
In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso e identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Il superamento anche del secondo livello ha creato le condizioni per l’avvicinamento dell’intermedio posto in area 1,40/1,41 con massimi di medio periodo segnati, a inizio anno, sopra 1,37 punti. Al momento, la tenuta dei valori intermedi tra il minimo di cui sopra e l’ultimo massimo (circa 1,28 punti) concede ancora la possibilità ai rialzisti di puntare sulla ripresa in direzione del target successivo, appunto a 1,40/1,41 circa, ma l’eventuale cedimento, nelle prossime settimane, rischierebbe di riportare le quotazioni nuovamente a ridosso dei precedenti minimi. Già la discesa sotto 1,29/1,295 potrebbe essere una prima avvisaglia di inversione e la successiva ed eventuale conferma identificherebbe obiettivi ribassisti a 1,245 ed eventualmente 1,225 punti circa.

Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). Il rimbalzo delle quotazioni dopo aver toccato con precisione il supporto principale di periodo (indicato graficamente) ha fatto girare al rialzo anche l’oscillatore che incrocia ora nuovamente la sua media. Confermata la prima resistenza a 1,34/1,342 punti circa.

 


DISCAIMER: Le indicazioni operative sopra riportate esprimono il parere personale di Marco Benzoni (dimensionetrading.com); i settaggi degli oscillatori/indicatori nonché i livelli indicati sono scelti dal sottoscritto secondo parametri personalmente giudicati idonei sulla base del momento e del mercato in questione e potrebbero non corrispondere ai parametri standard generalmente utilizzati dalla maggioranza dei traders. In aggiunta, alcuni degli indicatori/oscillatori utilizzati per il calcolo dei livelli sono di tipo proprietario.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com


 

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