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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 25/11 al giorno 29/11

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica: Condizione generale di periodo. Ancora una settimana poco incisiva per la nostra valuta che fa segnare massimi tra 1,355 e 1,36 e si mantiene nel range ideale che esprime, ancora per questa settimana, l’indecisione degli operatori dopo…

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il ribasso dai massimi di periodo. Potenzialmente pericolosa una nuova discesa sotto 1,33/1,332 punti. La situazione relativa ai livelli statici: Livelli statici di lungo periodo (base settimanale e, principalmente, mensile) si rilevano a 1,395/1,40 e 1,445 punti circa, il primo dei quali valido come obiettivo primario nell’immediato ed il secondo, invece, da considerare come target potenziale, in caso di decisa accelerazione, ma anche come probabile ostacolo di discreta consistenza. Supporto principale,  dopo la rottura di  1,345/1,35 punti, rilevabile in area 1,31 punti circa..
I livelli di medio termine  (base settimanale): resistenze a  1,365 circa, 1,393/1,394 e 1,407/1,41, superiore (intermedio e, dunque, valido più come obiettivo eventuale) a 1,43 punti circa. Supporti a 1,34/1,342  (già interessato dai prezzi nelle ultime settimane e dunque da valutare solo come intermedio infrasettimanale) e area 1,311,315 circa.

Per il breve termine  (base giornaliera e oraria),  fermo restando  la prima  e più importante  resistenza utile indicata di recente a 1,3819 e toccata proprio nelle ultime settimane con una certa insistenza ma senza dare i segnali necessari per una pronta rottura di continuazione, prima area di resistenza intermedia rimane 1,36, seguita da 1,375/1,38 e, dunque, sui valori principali; da monitorare sempre, invece, il supporto offerto dal livello inferiore e tuttora valido a 1,329/1,333 punti, il cui cedimento potrebbe favorire affondi tra 1,30 e 1,31 circa.  
Graficamente. La precedente barra inside è stata rotta, durante l’ultima ottava, dai prezzi infrasettimanali e dai vapori in chiusura che si attestano anche sopra i massimi a due settimana. Sembrerebbe, dunque, una prova di forza da parte degli operatori che mantengono i minimi sopra il supporto principale (area 1,34) e tentano un nuovo break rialzista di recupero. Qualora si verificasse un’immediata continuazione al rialzo anche nei prossimi giorni, area 1,364/1,365 sarebbe il primo livello di controllo da verificare soprattutto alla luce della chiusura settimanale prossima. Potenzialmente negativo un ritorno sotto il minimo di due settimane fa.  

Giornaliero. Come atteso, l’euro è rimasto intrappolato all’interno dell’area tra 1,325/1,33 e 1,35/1,355; le quotazioni, infatti, si sono spinte fino al margine superiore e, quindi, sono rientrate nella parte centrale dell’area stessa prima di chiudervi marginalmente sopra. Per i prossimi giorni: l’area potrebbe essere ancora valida ma una nuova chiusura al di fuori dei livelli citati con superamento degli estremi di brevissimo periodo potrebbe ridare una migliore direzionalità al mercato. 
Oscillatori.  Gli oscillatori  continuano a muoversi  in linea con il mercato  e  a ridosso della propria linea mediana ormai da qualche settimana.  
Gann – analisi mensile – lungo periodo
I valori di mercato  si portano, da livelli inferiori, fin  sull’angolo  di supporto di lungo e lunghissimo termine precedentemente rotto al ribasso in due occasioni, a metà del 2010 e verso la fine del 2011. Nel mese di settembre 2013 si è inoltre verificato un set-up temporale di potenziale massimo di periodo; nella maggior parte delle altre situazioni verificatesi, con tolleranza di uno o due barre mensili più o meno, l’euro ha invertito la direzione spesso anche in modo deciso. Area 1,37/1,375 rappresenta quindi la prima resistenza angolare mentre in caso di ulteriore salita si incontrerà lo statico (50%) di ritracciamento a 1,395/1,40 punti.

Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica  di medio periodo.  Il mercato, dopo aver toccato la prima resistenza (indiretta) utile indicata a 1,358 circa, attende ancora la seconda conferma dopo la rottura della trend-line di grado superiore avvenuta  tre  settimane fa, conferma che avverrebbe con prezzi sotto i minimi di breve periodo. Prime resistenze, indirette,  ora rilevabili 1,36/1,365 e 1,375/1,38  circa,  supporto tra 1,30 e 1,305 punti; possibile anche un livello di supporto, solo intermedio, a 1,33/1,335 da considerare principalmente in chiusura di settimana, sia in caso di break che su eventuale tenuta
Analisi dinamica di breve periodo. Il mercato ha recuperato fino al livello indicato come possibile obiettivo minimo di breve periodo (tra 1,355 e 1,365 punti). Fino a che il primo supporto, generatosi a 1,332/1,334, riuscirà a sostenere le quotazioni, il mercato potrebbe riuscire a superare anche questo livello e portarsi sulla parte superiore dell’obiettivo stesso o oltre, mentre in caso di cedimento si dovrebbe tornare a 1,1,5 punti almeno.  
Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). I massimi realizzati qualche settimana fa chiudono, almeno per ora, il ciclo rialzista di riflesso al precedente movimento ribassista iniziato da area 1,50 punti circa e culminato poco sopra 1,20 punti, movimento attuatosi tra la metà di maggio 2011 e la fine di luglio del 2012. La considerazione, in merito alla potenziale chiusura del ciclo identificato, deriva dal fatto che la durata del primo movimento (ribassista) è ora parificata al recupero che ha fatto seguito e che è culminato a 1,38 punti circa proprio di recente, contando, in entrambi i casi, 64/65 settimane. Riscontrabile, inoltre, la coincidenza prezzo/tempo con il recupero, sul movimento stesso, che ha permesso il raggiungimento del ritracciamento del 62% circa; possibile, quindi, che per ora l’area tra questo livello ed il livello precedente a 1,31/1,315 possa regolare il mercato nel breve periodo. Estensioni oltre il massimo andranno valutare e, solo se confermate, potrebbero dare una ulteriore svolta positiva alla nostra valuta, situazione al momento difficile da pronosticare.  
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini sui movimenti realizzati dopo la discesa dai massimi storici: il primo rimbalzo dai minimi in area 1,23 punti si è concluso dopo un rimbalzo del 23%, con un movimento “spezzato” iniziato con un primo rialzo del 19% seguito dallo storno fin quasi sui minimi di partenza e, quindi, dalla crescita definitiva sul target indicato.  Il secondo ha avuto un esito simile per  quanto riguarda l’ampiezza del recupero,  ma lo stesso si è verificato in tre distinti movimenti più omogenei. L’ultimo, appena culminato a 1,38 punti circa, ha avuto una risalita di circa 15 punti percentuali, quindi il rialzo più contenuto tra tutti i movimenti visti, con una serie di movimenti rialzo/ribasso numerosi e decisamente più strutturati, segno, probabilmente, che il mercato mantiene una certa debolezza strutturale di lungo periodo nonostante il rafforzamento degli ultimi mesi.  
Per quanto riguarda le medie mobili,  il loro utilizzo nel lungo periodo evidenzia pochi fallimenti nella determinazione del trend principale  che, con una  buona e positiva  frequenza, corrisponde ai segnali derivanti dal loro incrocio. Verificandole dal minimo in area 0,82 (anno 2000), solo la fase iniziale di  accumulazione sui minimi ha generato un paio di evidenti falsi segnali mentre nei successivi dieci/undici anni, fino ad oggi, le indicazioni si sono dimostrate corrette e di qualità. Attualmente, dunque, è possibile ravvisare una fase di parziale incertezza proprio negli ultimo otto/nove mesi ma, almeno fino ad ora, non si sono concretizzati falsi segnali, salvo che l’ultimo long generato agli inizi di ottobre del 2012 e mai stoppato, anzi reiterato in agosto dell’anno in corso  con, tuttavia, qualche difficoltà ad assumere il controllo del mercato. Al momento i prezzi si trovano tra le due medie rilevabili a 1,33 e 1,347 punti circa.  
Indicatori: l’Aroon rimane positivo da maggio 2013 e, nelle ultime due settimane, rientra sotto i 70 punti evidenziando una diminuzione nella forza del trend rialzista in atto da quella data.  Il DPO è sempre in condizione di positività da giugno di quest’anno e si avvicina, da alcune settimane, al valore zero.  

Weekly: stocastico di lungo termine  
Lungo periodo (stocastico). Non ci sono novità particolari: l’oscillatore, pur recuperando durante l’ultima ottava in linea con i valori di mercato,  rimane incrociato negativamente con la sua media mobile e il break ribassista della trend-line di supporto continua a mantenere la sua validità. 1,316 e 1,383 rimangono i due pivot di maggiore riferimento, per ora.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

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