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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 25/2 al giorno 29/2

grafico soldi

Weekly: analisi statica
Condizione generale di periodo. La nostra valuta fa segnare il terzo minimo inferiore consecutivo su base weekly, riportando le quotazioni su/a ridosso di supporti statici e dinamici di interesse presumibilmente non trascurabile.  …..

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Come riportato anche nel precedente articolo (al momento e salvo nuove conferme ribassiste), quanto sta succedendo potrebbe risolversi in un normale movimento di ritracciamento all’interno di un trend a conformazione rialzista di medio termine; tuttavia, il minimo raggiunto durante l’ottava appena conclusa potrebbe, da ora, essere un livello importante per verificare la bontà della tendenza di fondo o, viceversa, intuire nuovi segnali contrari alla stessa. Nel dettaglio: in caso di continuazione immediata anche sotto tali minimi, l’eventuale chiusura inferiore potrebbe segnalare l’imminenza di un cambio di tendenza e il realistico tentativo di cedimento alla pressione ribassista, mentre qualora le quotazioni ricominciassero subito a recuperare, l’entità dello stesso recupero dovrebbe determinare le maggiori/minori possibilità di ripresa del rialzo o del potenziale break ribassista in formazione (situazione da valutare non prima delle prossime una/due settimane). In ogni caso, area 1,30/1,305 sarebbe alla portata di un nuovo eventuale affondo, livello sul quale sarebbe lecito attendersi, almeno, un rimbalzo. Sul fronte rialzista, dunque, non rimane che da attendere: qualora il ribasso si esaurisse sulla base delle precedenti indicazioni, sarà necessario che i compratori inizino da subito a far sentire l’appoggio al mercato (tolleranza infrasettimanale una unità di tempo, su base close teoricamente nessuna), permettendo, in tal modo, un ritorno stabile (close weekly richiesta) almeno sopra 1,343/1,345 punti, livello che, se confermato, potrebbe fare da base per la prossima ripartenza al rialzo. In tal caso, obiettivi rimarranno il già toccato livello a 1,37/1,38 e, soprattutto, area 1,395/1,41 circa.

Graficamente. La potenziale negatività espressa dalla bearish engulfing weekly di due settimane fa ha mantenuto le aspettative di ribasso, più nell’ultima settimana appena conclusa che non nella precedente che aveva dato conferma al segnale stesso. La doji line della scorsa ottava, candela tipicamente di indecisione se realizzata al di fuori degli estremi di periodo, non ha avuto alcun effetto e il tentativo di recupero si è smorzato più o meno immediatamente senza toccare/superare alcun livello chiave rialzista, nemmeno di breve/brevissimo termine, preludendo, quindi, alla possibilità di conferma del segnale di cui sopra. Con l’ultima chiusura, infine, si disegna anche la formazione ribassista denominata three black crow, figura multipla che potrebbe essere significativa a partire dalla chiusura della prossima ottava e, dunque, da valutare a brevissimo.

Giornaliero. Il mercato ha confermato la figura ribassista classica (1-2-3) rilevata già nel precedente articolo, raggiungendo con una certa precisione il primo (cautelativo) dei due target naturali identificati (1,316/1,319 e 1,30 punti circa). In attesa di verificare, in caso di continuazione immediata e decisa, anche il secondo obiettivo, è legittimo attendersi che un’eventuale salita oltre 1,345/1,346 (meglio se confermata in chiusura daily) potrebbe allentare la pressione ribassista in atto.

Oscillatori. Continua la condizione di parziale negatività dei due oscillatori; il CCI rimane sotto i 100 punti dopo aver incrociato, nelle settimane precedenti, anche il secondo livello di ipercomprato a 200 punti, mentre il RSI è sceso a ridosso della sua mediana. Proprio con riferimento al RSI, sarà opportuno valutare eventuali discese marginali (o valori appena sopra) la linea dei 50 punti: essendo stato per parecchie settimane, infatti, in condizione di volatilità positiva, la stessa potrebbe tentare di fare da supporto a oscillatore e prezzi di mercato.

Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. La mancata tenuta del primo supporto identificato in area 1,33/1,334 punti ha creato i presupposti, come atteso, per la continuazione immediata in direzione del livello successivo e inferiore a 1,32 punti circa, raggiunto con una certa facilità nella seconda parte della settimana. La situazione, considerando ora il tentativo in atto di cedimento del supporto principale, andrebbe monitorata alla luce delle chiusure dei prossimi giorni: l’area tra 1,318 e 1,322 rappresenta il possibile spartiacque tra il recupero verso 1,338/1,34 (obiettivo di recupero minimo) e il break direzionale che potrebbe portare a ribassi anche sotto area 1,30 punti.

Analisi dinamica di breve periodo. Il mercato mantiene intatte le opportunità di continuazione del ribasso in corso con obiettivi a 1,30 ed eventualmente 1,292 punti circa, come anticipato nei precedenti articoli. L’area di resistenza diretta più importante, almeno per ora, si identifica tra 1,33 e 1,34 punti e una conferma stabile (chiusura doppia su base daily) sopra questi valori dovrebbe coincidere con un allentamento della pressione ribassista e preparare la valuta ad un nuovo recupero.

Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Spostando ora l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione abbastanza interessante e relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato, almeno per il momento, le quotazioni in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane ed il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).

Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa, sia stato, almeno fino ad ora, di circa 27/28 settimane e che, una tale durata, coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane.

Con riferimento ai prezzi, inoltre, si possono notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.

Per quanto riguarda le medie mobili: prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata che in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. In questo momento l’incrocio permane rialzista ed i prezzi continuano a quotare sopra entrambe, da circa sette mesi sopra la media veloce, seppure con un’alternanza al di sotto della stessa durata qualche settimana, e da circa 5 mesi, consecutivamente, sopra la media più lenta. I valori di riferimento, rilevabili attualmente, sono 1,334 e 1,302 circa e, almeno per il momento, continuano a sostenere il mercato creando un’area di supporto di medio periodo.

In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso e identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obbiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Proprio quest’ultimo massimo unitamente allo stesso livello di minimo in area 1,20/1,21 rappresentano, dunque, i valori presumibilmente validi come spartiacque per i futuri movimenti di ampio respiro: in caso di ulteriore forte negatività, i livelli attesi rimangono 1,18/1,19 e 1,15/1,16, mentre al rialzo, interessanti potrebbero essere 1,374/1,383 ed eventualmente 1,40/1,425 punti circa. Proprio nell’ultimo periodo il primo dei due obiettivi sta per essere raggiunto, considerando che le quotazioni sono salite anche sopra 1,37 punti.

Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). L’oscillatore rimane incrociato negativamente la sua media mobile da due settimane; la rottura confermata sotto i minimi infrasettimanali precedenti ha permesso la continuazione del ribasso, facendo rientrare dall’ipercomprato lo stesso oscillatore (non la sua media che quota ancora abbondantemente sopra). Ancora sostenibile l’attesa di una continuazione verso valori, almeno, non troppo distanti dai 55/60 punti, possibile primo supporto (solo intermedio).

Angoli di Gann. Supporto principale di lungo termine a 1,235 punti circa, resistenza superiore (dopo il superamento della precedente a 1,34/1,345) a 1,378/1,38 punti circa. Per il medio periodo i supporti si rilevano a 1,315/1,32 (potenziale area di acquisto sulla debolezza durante la scorsa settimana, ora da valutare principalmente in close weekly) e 1,27/1,275 punti circa, possibile estremo qualora raggiunto in velocità, mentre la prima resistenza, intermedia, si rileva solo per il breve termine a 1,3335/1,34, superiore a 1,352/1,356 punti circa.

 


DISCAIMER: Le indicazioni operative sopra riportate esprimono il parere personale di Marco Benzoni (dimensionetrading.com); i settaggi degli oscillatori/indicatori nonché i livelli indicati sono scelti dal sottoscritto secondo parametri personalmente giudicati idonei sulla base del momento e del mercato in questione e potrebbero non corrispondere ai parametri standard generalmente utilizzati dalla maggioranza dei traders. In aggiunta, alcuni degli indicatori/oscillatori utilizzati per il calcolo dei livelli sono di tipo proprietario.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com


Fib – Operatività giornaliera valida per il giorno 6 dicembre

 

Condizione generale degli oscillatori (breve e brevissimo termine). 

RSI: mercato positivo, primo stop potenziale sotto area 14350.

Stocastico: mercato positivo, primo stop potenziale sotto area 14350.

MACD: mercato neutrale.

 

Operatività su base grafica.  

Condizione generale: il mercato è riuscito a portarsi sopra la parte superiore dell’area di potenziale trading range di brevissimo periodo, indicata tra 14400 e 15350 punti. Il primo obbiettivo (minimo target rialzista 15750 punti), essendo certamente vicino al livello di break, è stato raggiunto immediatamente intraday, mentre il successivo (16000/16200 circa) e’ stato sfiorato, nella sua parte inferiore, durante la seduta odierna.

 

Operatività su base statica

Brevissimo termine e intraday: il mercato ha raggiunto il successivo obbiettivo in area 15800/15900 punti circa, livello confermato in chiusura. Ora, per la potenziale continuazione verso i 16200 prima e i 16500/16600 successivamente, sarebbe necessaria un’apertura sopra la chiusura odierna ed un break deciso sopra il massimo intraday. Primo supporto a 15470 punti.

Breve termine: sfiorata l’area 16000/16200 punti, livello di obbiettivo minimo, nonché successiva resistenza di breve periodo. Da verificare, dunque, nei prossimi giorni l’eventuale nuovo break o il ritorno sul precedente 15300/15350 circa.

  

Operatività su base dinamica. 

Brevissimo termine e intraday: raggiunta l’area obbiettivo a 15100/15200 punti senza grossi problemi, rimane ora da definire la futura strategia in base ai prossimi pivot in formazione.

Breve termine: mercato sempre sopra la prima resistenza a 15100 circa. Primo supporto, solo indiretto, a 15100/15200 punti.

 

Trend presunto di breve termine e operatività su base ciclica. 

Trend grafico di brevissimo termine: mercato sopra la prima resistenza a 14385 punti in condizione di positività; supporto a 15200/15250 punti.

Trend di breve termine: mercato moderatamente positivo e sopra la prima resistenza indicata a 14750 punti circa. Supporto ora a 14400 punti.

Ciclico-prezzi: mercato sopra i 15200/15300 punti circa, ultimo obbiettivo in ordine temporale; possibile che, con tenuta decisa sopra 15250/15300, le quotazioni possano ora tendere al nuovo target individuabile a 16050/16100 punti circa.

 

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