TrendAndTrading.it

DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 25/3 al giorno 29/3

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica
Condizione generale di periodo. Durante l’ultima ottava la nostra valuta ha centrato precisamente l’obiettivo minimo primario di periodo, indicato nei precedenti articoli a 1,287 punti, …..

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


facendo segnare minimi infrasettimanali a 1,284 circa e dando origine, in seguito, ad un parziale recupero delle quotazioni culminato con la chiusura a ridosso di area 1,30 punti. L’analisi a carattere statico evidenzia, ora, due indicazioni di massima e di potenziale interesse: la prima è quella già discussa nei precedenti articoli e prevede la continuazione anche verso il successivo target in area 1,265/1,27 punti circa, il raggiungimento del quale è subordinato a un nuovo break dei minimi fatti segnare negli ultimissimi giorni; la seconda, invece, riguarda un valore di potenziale supporto a 1,293/1,295 punti circa, raggiunto nelle ultimissime settimane e che, almeno per ora, sostiene il mercato da nuovi attacchi dei venditori di breve periodo. Qualora il livello dovesse cedere (valenza principale su base settimanale ma è possibile che il break venga invalidato anche in caso di chiusura sotto lo stesso su base daily seguita dalla continuazione ribassista) la proiezione vedrebbe due obiettivi probabili: 1,26 punti circa, principale, e 1,224, inferiore, più ambizioso e secondario, almeno per il breve periodo. Al rialzo, primo ostacolo ad un eventuale recupero si trova tra 1,307 e 1,312 (da verificare, eventualmente, in close di seduta).

Graficamente. La negatività in atto generata principalmente dalla bearish engulfing e confermata dalla figura multipla three black crow continua a condizionare il mercato in modo negativo; le ultime due candele sono tipicamente rialziste ma la precedente non ha trovato conferma sui prezzi di mercato; quella attuale rimane dunque in attesa di un break che potrebbe consolidarne l’attendibilità, a fronte anche del fatto che il gap-down è stato recuperato dai valori di mercato e potrebbe aumentarne l’affidabilità in caso di debite conferme nei prossimi giorni.

Giornaliero. Non ci sono nuove e particolari indicazioni per il brevissimo termine; la situazione rimane ancora negativa anche se un break sopra i massimi dell’ultima seduta della scorsa settimana, su tenuta (prima e dopo l’eventuale break) di area 1,285/1,287 (che identificherebbe un potenziale stop alla posizione).

Oscillatori. Entrambi gli oscillatori rimangono sotto la loro mediana; ribadendo quando già espresso nei precedenti articoli, qualora il movimento ribassista in atto fosse un normale ritracciamento su tendenza rialzista, da considerare eventualmente ancora saldamente come direttrice principale del mercato attuale, i valori minimi raggiunti nelle ultime settimane (area 1,295 punti circa) dovranno rimanere inviolati (validità in close weekly, principalmente) per mantenere tale condizione, pena la possibilità che si inneschi una nuova ondata di vendite che potrebbero diventare la situazione predominante per il medio periodo.

Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Ormai da qualche settimana l’euro si muove in area 1,30 punti, livello che ha fatto coincidere l’obiettivo primario con un supporto (intermedio) di medio periodo e che, almeno per ora, ha costretto le quotazioni ad una fase di stallo in attesa di nuovi sviluppi. Un mancato e deciso recupero, entro breve periodo, potrebbe creare nuove aspettative ribassiste e permettere la continuazione anche verso il target successivo di una certa importanza e identificabile a 1,26/1,27 punti almeno, mentre una prima resistenza, nell’immediato, dovrebbe essere tra 1,335 e 1,345 punti circa.

Analisi dinamica di breve periodo. Valori intorno all’area 1,30 punti circa rappresentano, al momento, la prima e più immediata resistenza di brevissimo periodo; in caso di rottura (confermata) si potrebbe assistere, almeno, ad un generale allentamento della pressione ribassista in atto da tempo, con possibilità di qualche recupero o, eventualmente, di un periodo di laterale tra 1,295 e 1,325 punti circa.

 

Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Mantenendo l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione abbastanza interessante e relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato, almeno per il momento, le quotazioni in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane e il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).

Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa, sia stato, almeno fino ad ora e proprio prima dell’inizio del ribasso ancora in corso, di circa 27/28 settimane e che, una tale durata, coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane. I ritracciamenti nel corso degli ultimi anni, qualora forieri di nuova debolezza, sono durati generalmente tra le sette e le undici settimane ed ora, considerando l’ultima ottava conclusa, siamo di fronte a un movimento di cinque settimane (contando il numero di barre che hanno proposto, come soluzione finale, nuovi minimi di periodo); in quasi tutti gli altri casi, quelli in cui il mercato ha mantenuto la forza rialzista di medio o medio/lungo periodo, gli stessi ritracciamenti si sono fermati a tre-sei settimane.

Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.

Per quanto riguarda le medie mobili: prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata sia in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. In questo momento l’incrocio permane rialzista e i prezzi continuano a quotare a ridosso di entrambe, da tre settimane sotto la media veloce dopo circa sette mesi prevalentemente sopra la stessa, seppure con un’alternanza sopra/sotto della durata di solo qualche settimana a metà del periodo considerato, e da circa cinque/sei mesi, consecutivamente, sopra la media più lenta (tranne le ultime due che mostrano chiusura inferiore). I valori di riferimento, rilevabili attualmente, sono 1,326 e 1,31 circa e, almeno per il momento, continuano a sostenere il mercato creando un’area di supporto/lateralità di medio periodo.

In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso e identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Proprio quest’ultimo massimo unitamente allo stesso livello di minimo in area 1,20/1,21 rappresenta, dunque, i valori presumibilmente validi come spartiacque per i futuri movimenti di ampio respiro: in caso di ulteriore forte negatività, i livelli attesi rimangono 1,18/1,19 e 1,15/1,16, mentre al rialzo, interessanti potrebbero essere 1,374/1,383 ed eventualmente 1,40/1,425 punti circa. Proprio nell’ultimo periodo il primo dei due obiettivi è stato praticamente raggiunto, considerando che le quotazioni sono salite anche sopra 1,37 punti.

Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). L’oscillatore scende rapidamente da qualche settimana a questa parte, in linea con il movimento di mercato, avvicinandosi, ora, alla prima area di ipervenduto (lieve) dei 30 punti, facendo segnare, con l’ultima chiusura settimanale, valori tra 30 e 40 punti e senza dare, almeno per ora, alcun segnale di possibile cambiamento in atto o in prospettiva futura di brevissimo termine.

 

 

 


DISCAIMER: Le indicazioni operative sopra riportate esprimono il parere personale di Marco Benzoni (dimensionetrading.com); i settaggi degli oscillatori/indicatori nonché i livelli indicati sono scelti dal sottoscritto secondo parametri personalmente giudicati idonei sulla base del momento e del mercato in questione e potrebbero non corrispondere ai parametri standard generalmente utilizzati dalla maggioranza dei traders. In aggiunta, alcuni degli indicatori/oscillatori utilizzati per il calcolo dei livelli sono di tipo proprietario.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com


 

Articoli Simili

EUR USD La tendenza resta al rialzo

Administrator

EUR USD 1,1100 previsti Pivot point 1,1065

Administrator

EURO DOLLARO medio/lungo periodo 17 Ottobre 2019

Administrator