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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 27/01 al giorno 3/02

Weekly: analisi statica: Condizione generale di periodo. L’ultima ottava ha visto il mercato effettuare, almeno per ora, due false rotture consecutive, prima marginalmente sotto i minimi e poi sopra i massimi infrasettimanali precedenti senza, tuttavia, dare inizio ad un nuovo movimento direzionale…

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Il ribasso si è dimostrato inefficace a pochi tick dal supporto statico principale e di brevissimo termine mentre il rialzo si è scontrato con la consueta resistenza di periodo già identificata da tempo in area 1,367/1,368, livello sul quale le quotazioni si sono stabilizzate in chiusura. Questi continui movimenti non direzionali, che caratterizzano la nostra valuta da una decina di giorni a questa parte, stanno aumentando la compressione del mercato nel breve periodo e, dunque, creano aspettative di una fuoriuscita con velocità e volatilità a breve termine. Di nuovo, dunque, il livello sopracitato quale resistenza più immediata potrebbe fare da spartiacque e, qualora non superato (come succede ormai da alcune settimane) anche nell’immediato futuro, lascerebbe intatte le possibilità di un ritorno dei prezzi verso area 1,337/1,342, target minimo naturale identificabile in questo periodo. In caso contrario, invece, la conferma rialzista andrebbe vista alla luce dell’eventuale nuovo attacco ai massimi raggiunti alla fine dello scorso anni, livello che, per ora, ha sempre costretto all’angolo i rialzisti.
Livelli statici di lungo periodo (base settimanale e, principalmente, mensile) si rilevano a 1,375/1,376 e 1,381 le più immediate, quindi interessanti anche a 1,395/1,40 e 1,445 punti circa, il primo dei quali valido come obiettivo primario nell’immediato ed il secondo, invece, da considerare come target potenziale in caso di decisa accelerazione ma anche come probabile ostacolo di discreta consistenza. Supporto principale rilevabile in area 1,30/1,31 punti circa..
I livelli di medio termine (base settimanale): resistenze 1,37/1,372 e 1,377 le due più immediate, successive a 1,397/1,398 e 1,42 punti. Supporti a 1,366, quindi 1,338-1,343 e, importante, 1,33 area.
Per il breve termine (base giornaliera e oraria) i supporti saranno a 1,365, 1,36 e 1,355/1,356 circa (principale); resistenze 1,369/1,371 e 1,377 le due più immediate, quindi 1,379/1,38 e 1,383/1,384.
Graficamente. Il mercato ha mancato la conferma sotto 1,35 punti, necessaria per proporre la continuazione ribassista iniziata con la discesa sotto 1,365 punti circa. Al momento, risaltano le due outside bar consecutive, un’attività dei prezzi non molto frequente sul mercato e, dunque, cautelativamente sarebbe meglio attendere ulteriori conferme o, meglio ancora, lavorare su timeframe inferiori (dal giornaliero al quattro/sei ora almeno) per evitare di prendere posizioni coperte con stop-loss di protezione esageratamente dispendiosi.
Giornaliero. L’euro è negativo da 1,374 punti ed ha uno stop cautelativo a 1,371/1,373 punti circa (market if touched o, preferibilmente, base daily), centrato nell’ultima seduta della settimana appena trascorsa (anche se non confermato dalla close daily ma, in ogni caso, potenziale segnale di indebolimento della tendenza negativa di brevissimo termine). Tuttavia, già la risalita sopra 1,365 (in questo caso già confermata in close) ha richiesto la chiusura anticipata a titolo precauzionale.
Oscillatori. Il RSI recupera immediatamente sopra la sua mediana, creando il livello di supporto più immediato per la prossima settimana. Nessuna novità, invece, per il CCI che conferma sui valori dell’oscillatore la divergenza ribassista in atto e attende eventuale conferma anche sui prezzi di mercato.
Gann – analisi mensile – lungo periodo
I valori di mercato rimangono a stretto contatto, da alcuni mesi, con l’angolo di supporto di lungo e lunghissimo termine precedentemente rotto al ribasso in due occasioni, a metà del 2010 e verso la fine del 2011. Nel mese di settembre 2013 si è inoltre verificato un set-up temporale di potenziale massimo di periodo; nella maggior parte delle altre situazioni verificatesi, con tolleranza di uno o due barre mensili più o meno, l’euro ha invertito la direzione spesso anche in modo deciso (al momento, invece, la discesa immediata dopo il set-up è rientrata con relativa facilità). Area 1,375/1,38 (crescita angolare naturale dopo il fallimento, almeno per ora, del break rialzista sopra il precedente 1,37/1,375 punti) rappresenta quindi la prima resistenza angolare mentre in caso di ulteriore salita si incontrerà lo statico (50%) di ritracciamento a 1,395/1,40 punti.
Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. L’area intorno 1,35 punti ha perfettamente tenuto e la reazione dei compratori non si è fatta attendere; si è infatti generata una spinta decisa che ha riportato le quotazioni fino a 1,373/1,374 punti circa. Tutto da rifare, dunque, sia per i rialzisti che per i ribassisti, almeno per il medio termine.
Analisi dinamica di breve periodo. Il buylimit eseguito in precedenza ha generato il long di brevissimo termine da 1,356/1,358; lo stop sotto 1,35 punti non è stato attivato e il mercato ha così potuto raggiungere abbastanza agevolmente, nella seconda metà della settimana, i due obiettivi minimi indicati a 1,362 e 1,367 punti. Rimango in attesa della formazione di nuovi pivot per la prossima analisi; il break confermato sopra 1,359 ha, infatti, permesso il ritorno alla positività di brevissimo termine ma con indicazioni contrastanti, almeno sulle figure singole generate.
Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). I massimi realizzati di recente fa chiudono, almeno per ora, il ciclo rialzista di riflesso al precedente movimento ribassista iniziato da area 1,50 punti circa e culminato poco sopra 1,20 punti, movimento attuatosi tra la metà di maggio 2011 e la fine di luglio del 2012. La considerazione, in merito alla potenziale chiusura del ciclo identificato, deriva dal fatto che la durata del primo movimento (ribassista) è ora parificata al recupero che ha fatto seguito e che è culminato a 1,38/1,39 punti, almeno per ora, contando, in entrambi i casi, 64/65 settimane. Riscontrabile, inoltre, la coincidenza prezzo/tempo con il recupero, sul movimento stesso, che ha permesso il raggiungimento del ritracciamento del 62% circa; possibile, quindi, che per ora l’area tra questo livello e il livello precedente a 1,31/1,315 possa regolare il mercato nel breve periodo. Estensioni oltre il massimo andranno valutare e, solo se confermate, potrebbero dare una ulteriore svolta positiva alla nostra valuta, situazione al momento difficile da pronosticare.
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini sui movimenti realizzati dopo la discesa dai massimi storici: il primo rimbalzo dai minimi in area 1,23 punti si è concluso dopo un rimbalzo del 23%, con un movimento “spezzato” iniziato con un primo rialzo del 19% seguito dallo storno fin quasi sui minimi di partenza e, quindi, dalla crescita definitiva sul target indicato. Il secondo ha avuto un esito simile per quanto riguarda l’ampiezza del recupero, ma lo stesso si è verificato in tre distinti movimenti più omogenei. L’ultimo, appena culminato a 1,38 punti circa, ha avuto una risalita di circa quindici punti percentuali, quindi il rialzo più contenuto tra tutti i movimenti visti, con una serie di movimenti rialzo/ribasso numerosi e decisamente più strutturati, segno, probabilmente, che il mercato mantiene una certa debolezza strutturale di lungo periodo nonostante il rafforzamento degli ultimi mesi.
Per quanto riguarda le medie mobili, il loro utilizzo nel lungo periodo evidenzia pochi fallimenti nella determinazione del trend principale che, con una buona e positiva frequenza, corrisponde ai segnali derivanti dal loro incrocio. Verificandole dal minimo in area 0,82 (anno 2000), solo la fase iniziale di accumulazione sui minimi ha generato un paio di evidenti falsi segnali mentre nei successivi dieci/undici anni, fino ad oggi, le indicazioni si sono dimostrate corrette e di qualità. Attualmente, dunque, è possibile ravvisare una fase di parziale incertezza proprio negli ultimo otto/nove mesi ma, almeno fino ad ora, non si sono concretizzati falsi segnali, salvo che l’ultimo long generato agli inizi di ottobre del 2012 e mai stoppato, anzi reiterato in agosto dell’anno in corso con, tuttavia, qualche difficoltà ad assumere il controllo del mercato. Al momento i prezzi si trovano tra le due medie rilevabili a 1,35 e 1,37 punti circa.
Indicatori: l’Aroon rimane positivo da maggio 2013 e non evidenzia segnali particolari se non un rallentamento fin sotto i settanta punti (dai 100 toccati recentemente), mentre il DPO, dopo aver rotto marginalmente al ribasso la linea dello zero nel corso della settimana precedente, è ritornato immediatamente al di sopra della stessa.
Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). L’indicatore, dopo essere tornato nuovamente sotto la sua media mobile ed essere rientrato dall’ipercomprato conferma la potenziale fase ribassista anche sui valori di mercato. Al momento, dunque, i due pivot identificabili rimangono a 1,389 (ultimo max di periodo) e 1,35 punti mentre la divergenza ribassista in formazione da alcune settimane trova conferma nelle ultime due settimane (nonostante il recupero immediato di questi giorni), ma attende, ora, una discesa dei prezzi sotto area 1,35, necessaria per rendere ufficiale il tentativo di cambiamento della tendenza generale. intraday e di chiusura daily).

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

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