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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 4/2 al giorno 8/2

grafico soldi

Weekly: analisi statica
Condizione generale di periodo. Nuova prova di forza della nostra valuta che supera agevolmente anche l’obbiettivo/resistenza intermedia indicata a 1,35 punti circa, involandosi, senza troppa fatica sin dall’inizio della settimana, …..

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verso il target valutato tra 1,37 e 1,38 punti circa, livello toccato proprio in finale di ottava. Gli ultimissimi movimenti permettono, dunque, di alzare la base dell’attuale trend da 1,28/1,29 punti a 1,31/1,32 punti circa, primo livello di supporto ideale che dovrebbe permettere la tenuta del mercato e concedere, in futuro, la continuazione anche verso i successivi obbiettivi già indicati come superiori e rilevabili nell’area tra 1,395 e 1,41 punti. In aggiunta, lavorando sulle chiusure weekly, un ulteriore livello da considerare potrebbe essere appena sopra l’area di supporto citata e, precisamente, a 1,322 punti: una discesa sotto, anche su base infrasettimanale, a mio avviso potrebbe creare le condizioni ideali per maturare un ritracciamento più profondo che non un semplice storno veloce e di poca consistenza (tipico dei movimenti in controtendenza nei mercati a forte direzionalità). Valutando, invece, il mercato sulla base delle future chiusure sempre in caso di eventuali discese dai massimi, il primo livello da tenere in considerazione potrebbe essere area 1,34 circa: qualora il mercato dovesse, infatti, chiudere sotto e, successivamente, continuare nella stessa direzione la condizione generale potrebbe subire cambiamenti almeno parziali e creare condizioni di neutralità.

Graficamente. Non si rilevano figure particolari se non, singolarmente, la presenza della precedente candela di potenziale inversione non confermata e, nell’ottava appena conclusa, teoricamente neutralizzata dalla salita dei prezzi sopra il massimo di periodo e sopra l’estremo superiore della candela stessa.
Cautelativamente, almeno ancora per la prossima settimana, sarebbe opportuno che il minimo infrasettimanali o, almeno, la chiusura weekly, rimanesse sopra 1,32/1,325 punti.

Giornaliero. Il livello di minimo della seduta del 29 gennaio, 1,3413, potrebbe essere il primo supporto da valutare, principalmente in close giornaliera, per la tenuta del trend in atto. In seconda battuta, l’area tra 1,325 e 1,34 punti circa, che ha definito la lateralità del mercato nella fase precedente l’ultima accelerazione rialzista, potrebbe fare da spartiacque nel breve periodo.

Oscillatori. RSI e CCI continuano la loro salita; il RSI tocca ora l’area di ipercomprato leggero sopra 70 punti, mentre il CCI supera anche il secondo livello di ipercomprato (200 punti); pur non rilevando ancora segnali grafici di un possibile cambiamento di tendenza, la coincidenza dei due indicatori in ipercomprato, seppure marginale per il RSI, impone una maggiore cautela a partire, almeno, dalla seconda parte della prossima settimana (potenziale set-up temporale).

Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica. Toccato, proprio negli ultimi giorni, il primo obbiettivo di una certa importanza rilevato in precedenza a 1,36/1,37 punti almeno; per il mantenimento della tendenza in atto rimane necessaria, sempre, la tenuta del supporto primario che, nei prossimi giorni, sarà rilevabile a 1,31/1,315 punti. Qualora la valuta continuasse a mostrare la forza attuale, raggiunto ormai l’obbiettivo minimo di cui sopra, eventuali ritracciamenti che non dovessero rompere e confermarsi sotto il supporto primario potrebbero proiettare il nuovo target anche sopra 1,40 punti, orientativamente tra 1,42 e 1,43 punti circa.

Medio periodo. Non ci sono particolari novità nell’analisi di medio periodo; confermato, dunque, l’obbiettivo superiore a 1,38/1,385 anche se, come detto in precedenza, lo stesso risulta superiore a quello di lungo periodo e, dunque, l’anomalia andrebbe sistemata unificando i due target tarandoli, cautelativamente, sul livello inferiore appena raggiunto. Per quanto riguarda il supporto, invece, si sposta ora a 1,325 punti circa e la sua tenuta dovrebbe consentire il mantenimento del trend in atto, mentre, qualora si verificasse a breve, un cedimento confermato dello stesso rischierebbe di creare opportunità ribassiste almeno per ritracciamenti in area 1,28/1,285 punti circa.

Breve periodo. Per i prossimi giorni il supporto principale si sposta nell’area tra 1,343 e 1,348 punti circa; la sua tenuta manterrebbe intatte le potenzialità rialziste mentre il cedimento, confermato, potrebbe creare presupposti per un ritracciamento in direzione di 1,31/1,315 punti circa.

Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Spostando ora l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione abbastanza interessante e relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato, almeno per il momento, le quotazioni in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane ed il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure). La cosa curiosa, dunque, è che mediamente ogni movimento è molto vicino ad una durata doppia rispetto a quello precedente, situazione che, se da una parte indica la forza del trend in atto, dall’altra evidenzia la possibilità che una tale sproporzione tra i movimenti stessi (ed in sequenza perfetta) getti le basi per un ipervenduto in grado di far rimbalzare le quotazioni, almeno nel medio o medio-lungo termine, cosa avvenuta già in precedenza. Analogamente, i due precedenti rimbalzi dai minimi indicati, possono essere oggetto di menzione in quanto sono durati un numero quasi identico di settimane (56 e 55 settimane), culminando entrambi con massimi relativi inferiori ai precedenti e generando nuova negatività.

Con riferimento ai prezzi, inoltre, si possono notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.

Per quanto riguarda le medie mobili: prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata che in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. In questo momento l’incrocio permane rialzista ed i prezzi continuano a quotare sopra entrambe, da circa 6/7 mesi sopra la media veloce, seppure con un’alternanza al di sotto della stessa durata qualche settimana, e da circa 4/5 mesi, consecutivamente, sopra la media più lenta. I valori di riferimento, rilevabili attualmente, sono 1,33 e 1,29 circa e, almeno per il momento, continuano a sostenere il mercato creando un’area di supporto di medio periodo.

In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso ed identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obbiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Proprio quest’ultimo massimo unitamente allo stesso livello di minimo in area 1,20/1,21 rappresentano, dunque, i valori presumibilmente validi come spartiacque per i futuri movimenti di ampio respiro: in caso di ulteriore forte negatività, i livelli attesi rimangono 1,18/1,19 e 1,15/1,16, mentre al rialzo, interessanti potrebbero essere 1,374/1,383 ed eventualmente 1,40/1,425 punti circa. Proprio nell’ultimo periodo il primo dei due obbiettivi sta per essere raggiunto, considerando che le quotazioni si sono ormai avvicinate all’area 1,36 punti e, dunque, a ridosso del target auspicato; prezzi anche sopra questi ultimi livelli di massimo, infine,e potrebbero dare un significativo segnale di cambiamento per il medio-lungo periodo e far tornare la positività sul mercato.

Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). Nessun cambiamento sostanziale: l’oscillatore e la sua media, seppure negativamente incrociati, sostengono la ritrovata direzionalità rialzista del mercato, rimandando l’eventuale negatività alla prossima, presunta, inversione di periodo da parte di entrambi gli indicatori. In merito ai livelli statici, infine, i massimi infrasettimanali si sono portati anche sopra il 162%, primo livello rialzista del precedente movimento ribassista nel periodo considerato, oltre a superare il 50% sull’ultimo movimento di lungo periodo; prossimo ostacolo, dunque, il 62% dello stesso movimento e rilevabile a 1,38/1,385 punti, mentre supporti indiretti saranno ora 1,347 e 1,332 punti.

Angoli di Gann. Supporto principale di lungo termine a 1,225 punti, resistenza superiore (dopo il superamento della precedente a 1,34/1,343 punti) a 1,38 punti circa. Per il breve-medio periodo i supporti si rilevano a 1,34 (potenziale area di acquisto sulla debolezza, eventualmente) e 1,31 punti circa, possibile estremo qualora raggiunto in velocità, mentre la prima resistenza, intermedia, si rileva ancora a 1,357/1,36 punti circa (indiretta) come la scorsa settimana.


DISCAIMER: Le indicazioni operative sopra riportate esprimono il parere personale di Marco Benzoni (dimensionetrading.com); i settaggi degli oscillatori/indicatori nonché i livelli indicati sono scelti dal sottoscritto secondo parametri personalmente giudicati idonei sulla base del momento e del mercato in questione e potrebbero non corrispondere ai parametri standard generalmente utilizzati dalla maggioranza dei traders. In aggiunta, alcuni degli indicatori/oscillatori utilizzati per il calcolo dei livelli sono di tipo proprietario.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com


Fib – Operatività giornaliera valida per il giorno 6 dicembre

 

Condizione generale degli oscillatori (breve e brevissimo termine). 

RSI: mercato positivo, primo stop potenziale sotto area 14350.

Stocastico: mercato positivo, primo stop potenziale sotto area 14350.

MACD: mercato neutrale.

 

Operatività su base grafica.  

Condizione generale: il mercato è riuscito a portarsi sopra la parte superiore dell’area di potenziale trading range di brevissimo periodo, indicata tra 14400 e 15350 punti. Il primo obbiettivo (minimo target rialzista 15750 punti), essendo certamente vicino al livello di break, è stato raggiunto immediatamente intraday, mentre il successivo (16000/16200 circa) e’ stato sfiorato, nella sua parte inferiore, durante la seduta odierna.

 

Operatività su base statica

Brevissimo termine e intraday: il mercato ha raggiunto il successivo obbiettivo in area 15800/15900 punti circa, livello confermato in chiusura. Ora, per la potenziale continuazione verso i 16200 prima e i 16500/16600 successivamente, sarebbe necessaria un’apertura sopra la chiusura odierna ed un break deciso sopra il massimo intraday. Primo supporto a 15470 punti.

Breve termine: sfiorata l’area 16000/16200 punti, livello di obbiettivo minimo, nonché successiva resistenza di breve periodo. Da verificare, dunque, nei prossimi giorni l’eventuale nuovo break o il ritorno sul precedente 15300/15350 circa.

  

Operatività su base dinamica. 

Brevissimo termine e intraday: raggiunta l’area obbiettivo a 15100/15200 punti senza grossi problemi, rimane ora da definire la futura strategia in base ai prossimi pivot in formazione.

Breve termine: mercato sempre sopra la prima resistenza a 15100 circa. Primo supporto, solo indiretto, a 15100/15200 punti.

 

Trend presunto di breve termine e operatività su base ciclica. 

Trend grafico di brevissimo termine: mercato sopra la prima resistenza a 14385 punti in condizione di positività; supporto a 15200/15250 punti.

Trend di breve termine: mercato moderatamente positivo e sopra la prima resistenza indicata a 14750 punti circa. Supporto ora a 14400 punti.

Ciclico-prezzi: mercato sopra i 15200/15300 punti circa, ultimo obbiettivo in ordine temporale; possibile che, con tenuta decisa sopra 15250/15300, le quotazioni possano ora tendere al nuovo target individuabile a 16050/16100 punti circa.

 

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