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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 4/3 al giorno 8/3

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica
Condizione generale di periodo. Rispettate le attese di ribasso, in caso di continuazione immediata, per la nostra valuta che, già nella prima parte della settimana, raggiunge l’obiettivo indicato a 1,30/1,305 punti; una tale condizione coincide,  …..

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ora, anche con la rottura di due livelli di sicuro interesse, almeno per quanto riguarda il breve periodo, rilevabili a 1,33 punti e 1,315/1,32 circa, rispettivamente di natura statica e ciclica e, dunque, potenziali segnali di rischio per l’immediato futuro. Da ora, dunque, potrebbe rivelarsi utile verificare con una certa costanza l’area, abbastanza limitata, tra 1,305 e 1,332: i due valori corrispondono, infatti, ai precedenti obiettivi sensibili di periodo e, nei prossimi giorni (due/tre probabilmente), movimenti all’interno o in rottura dagli stessi (necessaria la conferma in close) potrebbero rivelare le intenzioni del mercato (trading range per i successivi tre/otto giorni, break direzionale ribassista e di continuazione verso 1,275/1,28 o, eventualmente e in caso di conferme sopra il valore superiore, recupero di area 1,355/1,36 punti circa).

L’analisi ciclica evidenzia due condizioni: la prima, basata sul ciclo principale di medio termine, dice che la tendenza rimane positiva ma il break sotto 1,33 ne ha diminuita la forza, situazione evidente nelle ultime due/tre settimane; la seconda, analizzata secondo metodologie più dinamiche, mostra la possibilità che un eventuale break anche sotto i minimi settimanali appena realizzati possa condizionare negativamente anche i prossimi movimenti.

Graficamente. Nessuna indicazione particolare: la negatività rispettata prima sulla bearish engulfing weekly proprio sui massimi di periodo e, successivamente, la rottura della conformazione three black crow, figura multipla a carattere ribassista, mantiene il mercato in condizione generale favorevole ai venditori, almeno per ora e in attesa di nuovi pattern significativi.

Giornaliero. Il mercato, dopo aver raggiunto i due obiettivi principali identificati come potenziali target dell’ 1-2-3 ribassista in atto, rimane ora in mano ai venditori di breve periodo ma, negli ultimi due/tre giorni, evidenzia una condizione di possibile ipervenduto lieve. In caso di chiusura, lunedì, sopra 1,3365/1,337 aumenterebbe le possibilità di un trading range di periodo compreso tra 1,30 e 1,335/1,34 punti circa.

Oscillatori. Entrambi gli oscillatori sono giunti, proprio in chiusura di ottava, appena sotto la loro mediana; come già scritto nel precedente articolo, qualora il movimento ribassista in atto fosse un normale ritracciamento su tendenza rialzista, ancora salda, entro le prossime una/due settimane si dovrà rilevare, necessariamente, un rimbalzo deciso o, almeno, una lateralità con tenuta dei minimi appena registrati (permesso un eventuale affondo marginale tra 1,29 e 1,30 ma non confermato in close weekly).

Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. La mancata reazione ha portato al raggiungimento anche dell’obiettivo inferiore rilevato a 1,30 punti circa. In questo momento, le quotazioni potrebbero essere seriamente a un bivio di non poca importanza: il precedente (e ultimo, in termini temporali) break rialzista di grado superiore (1,315), infatti, è stato completamente ritracciato con queste quattro settimane di discesa, giungendo sul primo livello di supporto appena sotto questi valori (1,30 area); d’altro canto, il break di due settimane fa sotto 1,32 porrebbe il mercato in negatività piena con target naturali a 1,30 e 1,27/1,275 circa. Prima resistenza, indiretta e di ritorno, a 1,33 punti circa.

Analisi dinamica di breve periodo. Raggiunti gli obiettivi ribassisti il mercato si mantiene negativo con prima resistenza, nei prossimi giorni, tra 1,323 e 1,329 punti circa, il cui break, eventualmente confermato, potrebbe riaprire spiragli rialzisti per un ritorno verso 1,345/1,355 punti circa.

Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Spostando ora l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione abbastanza interessante e relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato, almeno per il momento, le quotazioni in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane e il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).

Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa, sia stato, almeno fino ad ora e prima del ribasso in corso, di circa 27/28 settimane e che, una tale durata, coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane.

Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.

Per quanto riguarda le medie mobili: prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata sia in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. In questo momento l’incrocio permane rialzista e i prezzi continuano a quotare a ridosso di entrambe, da un paio di settimane sotto la media veloce dopo circa sette mesi prevalentemente sopra la stessa, seppure con un’alternanza sopra/ sotto della durata di solo qualche settimana a metà del periodo considerato, e da circa cinque/sei mesi, consecutivamente, sopra la media più lenta (proprio l’ultima ottava mostra coincidenza tra il valore della media e la chiusura del mercato). I valori di riferimento, rilevabili attualmente, sono 1,335 e 1,305 circa e, almeno per il momento, continuano a sostenere il mercato creando un’area di supporto di medio periodo.

In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso e identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Proprio quest’ultimo massimo unitamente allo stesso livello di minimo in area 1,20/1,21 rappresenta, dunque, i valori presumibilmente validi come spartiacque per i futuri movimenti di ampio respiro: in caso di ulteriore forte negatività, i livelli attesi rimangono 1,18/1,19 e 1,15/1,16, mentre al rialzo, interessanti potrebbero essere 1,374/1,383 ed eventualmente 1,40/1,425 punti circa. Proprio nell’ultimo periodo il primo dei due obiettivi è stato praticamente raggiunto, considerando che le quotazioni sono salite anche sopra 1,37 punti.

Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). L’oscillatore rimane incrociato negativamente la sua media mobile da due settimane; la rottura confermata sotto i minimi infrasettimanali precedenti ha permesso la continuazione del ribasso, facendo rientrare dall’ipercomprato lo stesso oscillatore (non la sua media che quota ancora abbondantemente sopra). Rimane valido quanto espresso nei precedenti articoli dopo l’incrocio ribassista: “Ancora sostenibile l’attesa di una continuazione verso valori, almeno, non troppo distanti dai 55/60 punti (attualmente giunto al valore di 63 punti circa), possibile primo supporto (solo intermedio)”.

 


DISCAIMER: Le indicazioni operative sopra riportate esprimono il parere personale di Marco Benzoni (dimensionetrading.com); i settaggi degli oscillatori/indicatori nonché i livelli indicati sono scelti dal sottoscritto secondo parametri personalmente giudicati idonei sulla base del momento e del mercato in questione e potrebbero non corrispondere ai parametri standard generalmente utilizzati dalla maggioranza dei traders. In aggiunta, alcuni degli indicatori/oscillatori utilizzati per il calcolo dei livelli sono di tipo proprietario.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com


Fib – Operatività giornaliera valida per il giorno 6 dicembre

 

Condizione generale degli oscillatori (breve e brevissimo termine). 

RSI: mercato positivo, primo stop potenziale sotto area 14350.

Stocastico: mercato positivo, primo stop potenziale sotto area 14350.

MACD: mercato neutrale.

 

Operatività su base grafica.  

Condizione generale: il mercato è riuscito a portarsi sopra la parte superiore dell’area di potenziale trading range di brevissimo periodo, indicata tra 14400 e 15350 punti. Il primo obbiettivo (minimo target rialzista 15750 punti), essendo certamente vicino al livello di break, è stato raggiunto immediatamente intraday, mentre il successivo (16000/16200 circa) e’ stato sfiorato, nella sua parte inferiore, durante la seduta odierna.

 

Operatività su base statica

Brevissimo termine e intraday: il mercato ha raggiunto il successivo obbiettivo in area 15800/15900 punti circa, livello confermato in chiusura. Ora, per la potenziale continuazione verso i 16200 prima e i 16500/16600 successivamente, sarebbe necessaria un’apertura sopra la chiusura odierna ed un break deciso sopra il massimo intraday. Primo supporto a 15470 punti.

Breve termine: sfiorata l’area 16000/16200 punti, livello di obbiettivo minimo, nonché successiva resistenza di breve periodo. Da verificare, dunque, nei prossimi giorni l’eventuale nuovo break o il ritorno sul precedente 15300/15350 circa.

  

Operatività su base dinamica. 

Brevissimo termine e intraday: raggiunta l’area obbiettivo a 15100/15200 punti senza grossi problemi, rimane ora da definire la futura strategia in base ai prossimi pivot in formazione.

Breve termine: mercato sempre sopra la prima resistenza a 15100 circa. Primo supporto, solo indiretto, a 15100/15200 punti.

 

Trend presunto di breve termine e operatività su base ciclica. 

Trend grafico di brevissimo termine: mercato sopra la prima resistenza a 14385 punti in condizione di positività; supporto a 15200/15250 punti.

Trend di breve termine: mercato moderatamente positivo e sopra la prima resistenza indicata a 14750 punti circa. Supporto ora a 14400 punti.

Ciclico-prezzi: mercato sopra i 15200/15300 punti circa, ultimo obbiettivo in ordine temporale; possibile che, con tenuta decisa sopra 15250/15300, le quotazioni possano ora tendere al nuovo target individuabile a 16050/16100 punti circa.

 

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