TrendAndTrading.it

DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 6/05 al giorno 10/5

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica
Condizione generale di periodo. Condizione generale di periodo. I massimi infrasettimanali si sono scontrati ancora una volta con l’area di  potenziale resistenza rilevata, da tempo, a 1,325 circa (max realizzati appena sotto il livello a 1,324).  La  situazione generale, dunque, non cambia in modo sostanziale: il minimo e il massimo, entrambi relativi e di  breve/brevissimo periodo, rispettivamente rilevati a……

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


 1,295 e 1,325, coincidono con il supporto e la resistenza  già validi in precedenza e prima che fossero confermati dai prezzi nell’arco delle ultime due/tre settimane.  Fino a che le quotazioni non effettueranno una fuoriuscita da uno dei due valori, confermandosi (per  maggiore sicurezza), i movimenti della nostra valuta potrebbero rimanere ancora limitati e in assenza di  direzionalità (salvo intraday e/o infrasettimanali). Conferme, invece, al di fuori degli stessi dovrebbero  concedere spazio rialzisti fino a 1,35/1,36 o ribassisti in direzione di area 1,265/1,27 punti circa.
 
Graficamente.  Nessuna indicazione particolare; la figura singola evidenzia una pressione ribassista  discretamente incisiva subentrata sui massimi di ottava che ha costretto il rientro delle quotazioni in area  intermedia rispetto al range settimanale. Attendo eventuali rotture degli estremi dell’ultima barra weekly per
la prossima analisi di breve o breve-medio periodo.

Giornaliero.  A metà settimana il mercato ha realizzato una reversal-bar confermata con la discesa sotto  1,315 punti circa; considerato le due barre che sono seguite, è possibile che un nuovo break dei minimi degli
ultimi due giorni possa permettere la ripresa del ribasso con primo obiettivo 1,293/1,294 punti circa..
 
Oscillatori. Entrambi gli oscillatori risalgono in linea con la positività settimanale del mercato; il RSI si riporta  marginalmente sopra la sua mediana, evidenziando l’indecisione  degli operatori da almeno quattro/cinque  settimane a questa parte, il CCI, invece, si allontana dalla zona di ipervenduto ma ancora non riesce a  recuperare la linea che segna la neutralità dei valori.
 
Weekly: analisi dinamica 
Analisi dinamica di medio periodo. I due supporti principali si alzano ora a 1,284 e 1,277, rispettivamente  di breve termine e di medio termine; la chiusura della settimana appena trascorsa evidenzia la formazione di  una nuova resistenza a 1,311 punti circa, il cui break potrebbe ridurre in modo deciso la pressione ribassista  e preparare, salvo conferma in close, ad un nuovo rialzo in futuro. In aggiunta e solo per il breve-brevissimo  termine si rileva ora un possibile supporto a 1,302 punti circa e un suo break potrebbe dare il primo segnale  di possibile nuova debolezza.
 
Analisi dinamica di breve periodo.  L’euro presenta una condizione generale marginalmente positiva; la  tenuta del primo supporto a 1,30/1,305 circa e la ripresa del rialzo potrebbe portare il mercato in direzione di  area 1,34/1,35 punti circa. Al contrario, il suo cedimento creerebbe nuove possibilità per i venditori.

 

Weekly: analisi del trend

Lungo periodo (trend).  Mantenendo  l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i  massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una  condizione  abbastanza interessante e relativa,  rincipalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo  movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato, almeno per il  momento, le quotazioni in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a  luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32  settimane e il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).

Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa, sia stato, almeno fino ad ora  e  proprio  prima dell’inizio del ribasso ancora  in corso, di circa 27/28 settimane e che, una tale durata, coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane.  I ritracciamenti nel corso degli ultimi anni, qualora forieri di nuova debolezza, sono durati  generalmente tra le sette e le undici settimane ed ora, considerando l’ultima ottava conclusa, siamo di fronte  a un movimento di nove settimane (contando il numero di barre che hanno proposto, come soluzione finale,  nuovi minimi di periodo); in quasi tutti gli altri casi, quelli in cui il mercato ha mantenuto la forza rialzista di  medio o medio/lungo periodo, gli stessi ritracciamenti si sono fermati a tre-sei settimane. Una tale lettura,  dunque, almeno in merito alla statistica, non è incoraggiante per il futuro.
 
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai  minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico,  inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in  questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è  superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti. 
Per quanto riguarda le medie mobili: prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate  (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato,  ampi movimenti (sia in merito alla durata sia in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo  termine. Dopo l’incrocio rialzista avvenuto ai primi di ottobre dello scorso anno (area 1,30 circa) , la tendenza  di fondo si è mantenuta positiva almeno fino ad ora; proprio di recente, infatti, le medie tentano un incrocio  questa volta ribassista ed in controtendenza rispetto agli ultimi mesi anche e, almeno per ora, manca la  conferma sui valori di mercato. Una tale situazione impone cautela e una maggiore attenzione a breve, sia  per verificare eventuali segnali di nuovo break che in caso di tenuta del supporto formatosi sulle medie  stesse. 
In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso e  identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso  il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obiettivi  principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti.  Il superamento  anche del secondo livello ha creato le condizioni per l’avvicinamento dell’intermedio posto in area 1,40/1,41  con massimi di medio periodo segnati, a inizio anno, sopra 1,37 punti.  Al momento, la tenuta dei valori  intermedi tra il minimo di cui sopra e l’ultimo massimo (circa 1,28 punti) concede ancora la possibilità ai  rialzisti di puntare sulla ripresa in direzione del target successivo, appunto a 1,40/1,41 circa, ma l’eventuale  cedimento, nelle prossime settimane, rischierebbe di riportare le quotazioni nuovamente a ridosso dei  precedenti minimi.  
 
Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico).  L’oscillatore  si è mosso al rialzo  per la  quarta  settimana consecutiva,  attestandosi sempre  tra l’area di ipervenduto lieve (non ancora attraversata) e la mediana, in rapido  avvicinamento con la sua media mobile che mantiene, invece, la tendenza a scendere (anche se in fase di  appiattimento). Per quanto riguarda l’indicatore di trend non ci sono novità: il primo segnale di potenziale  ribasso si è verificato già quattro settimane fa, ma la conferma definitiva ancora manca e arriverebbe con  una discesa sotto i minimi di periodo.

 


DISCAIMER: Le indicazioni operative sopra riportate esprimono il parere personale di Marco Benzoni (dimensionetrading.com); i settaggi degli oscillatori/indicatori nonché i livelli indicati sono scelti dal sottoscritto secondo parametri personalmente giudicati idonei sulla base del momento e del mercato in questione e potrebbero non corrispondere ai parametri standard generalmente utilizzati dalla maggioranza dei traders. In aggiunta, alcuni degli indicatori/oscillatori utilizzati per il calcolo dei livelli sono di tipo proprietario.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com


 

Articoli Simili

EUR USD Resistenza chiave a breve termine a 1,1030

Administrator

EUR USD Tendenza al rialzo sopra 1,1065

Administrator

EUR USD Continuazione del rebound Pivot point 1,1035

Administrator