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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 8/4 al giorno 12/4

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica
Condizione generale di periodo. La nostra valuta ha sfiorato, durante la settimana appena conclusa, il target inferiore (intermedio) indicato in area 1,27 punti circa (minimi infrasettimanali a 1,274);…..

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dopo una fase laterale delle quotazioni fino a metà settimana, conseguente alla formazione dei nuovi i minimi di periodo, il rimbalzo ha interessato le ultime due sedute ed ha concesso recuperi a ridosso della prima resistenza indicata a 1,307-1,312 punti circa (max a 1,304), prima di una chiusura nuovamente sotto 1,30. Per la prossima ottava la condizione generale, alla luce degli eventi recenti, non muta nella sostanza: 1,26/1,265 rimane ancora l’obiettivo principale (se l4 resistenza manterranno il trend ribassista) e l’eventuale mancato proseguimento oltre l’area sopra citata potrebbe incoraggiare nuove vendite anche nei prossimi giorni. Al contrario, in caso di conferme sopra gli stessi (visto l’esito finale su base weekly occorrerà preferibilmente l’eventuale conferma in close), sarebbero possibili nuovi allunghi anche in direzione di area 1,33/1,34 circa.

 

Graficamente. La candela settimanale appena formatasi evidenzia, in contemporanea, due classiche figure di potenziale inversione rialzista: il reversal con minimi inferiori e chiusura superiore alla chiusura della settimana precedente e la bullish engulfing (candela positiva nella quale apertura e chiusura contengono il real-body della candela precedente negativa). Rimane dunque da verificare eventuali conferme durante la prossima settimana (break dei massimi infrasettimanali precedenti preferibilmente senza apertura in gap e tenuta, successiva della positività in chiusura di settimana): normalmente si tratta di una formazione con esito direzionale interessante (statisticamente in oltre il 70% dei casi), almeno per un periodo successivo compreso, generalmente, tra le tre e le nove barre consecutive.

 

Giornaliero. Due formazioni si rilevano negli ultimi tre/otto giorni: una figura multipla denominata three white soldiers (leggermente imprecisa ma comunque da ritenersi valida) ha fatto seguito a una figura di classico laterale con massimi e minimi giornalieri molto vicini tra loro e in assenza di qualsiasi direzionalità o tentativi di rottura. Insieme, in caso di ulteriore conferma nei prossimi giorni anche sopra i massimi ultimi, potrebbero creare i presupposti per la continuazione del rimbalzo anche nell’immediato. Prima resistenza in area 1,305/1,31 (quasi raggiunta, sui valori della base, nell’ultima seduta) e supporto a 1,277/1,28 punti circa.

 

Oscillatori. I due oscillatori di riferimento, CCI e RSI, permangono sotto la loro mediana da alcune settimana, in linea con la negatività espressa dal mercato. Entrambi fanno rilevare valori in ripresa durante l’ultima ottava, in rialzo, dunque, dai minimi che li avevano portati a sfiorare i rispettivi livelli di ipervenduto lieve.

 

Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Dopo il raggiungimento, alcune settimane fa, del primo obiettivo indicato in area 1,30 (a seguito del break sotto il supporto primario 1,322 punti) il mercato si è portato a un passo dal successivo target 1,26/1,27 punti circa, rimbalzando in modo vigoroso poco prima di toccarlo in pieno. Si è generato, contestualmente, in questi giorni un nuovo livello appena sopra il target indicato e rilevabile a 1,273/1,274 punti: la sua tenuta dovrebbe concedere spazio ai rialzisti e permettere, potenzialmente, la continuazione almeno fino a 1,34/1,35, mentre una rottura confermata in chiusura sarebbe di cattivo auspicio per le settimane successive.

Analisi dinamica di breve periodo. Il rimbalzo delle ultime due sedute della scorsa settimana ha permesso la rottura della prima resistenza di breve e brevissimo termine rilevabile a 1,29 punti circa, confermata regolarmente in close daily. L’obiettivo naturale minimo, tuttavia, è abbastanza vicino e indicato tra 1,305 e 1,31 punti, praticamente avvicinato/raggiunto quasi immediatamente (potrebbe, dunque, essere rivisto nei prossimi giorni). Rimango in attesa che si formino nuovi pivot per la successiva analisi.

 

Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Mantenendo l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione abbastanza interessante e relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato, almeno per il momento, le quotazioni in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane e il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).

 

Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa, sia stato, almeno fino ad ora e proprio prima dell’inizio del ribasso ancora in corso, di circa 27/28 settimane e che, una tale durata, coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane. I ritracciamenti nel corso degli ultimi anni, qualora forieri di nuova debolezza, sono durati generalmente tra le sette e le undici settimane ed ora, considerando l’ultima ottava conclusa, siamo di fronte a un movimento di nove settimane (contando il numero di barre che hanno proposto, come soluzione finale, nuovi minimi di periodo); in quasi tutti gli altri casi, quelli in cui il mercato ha mantenuto la forza rialzista di medio o medio/lungo periodo, gli stessi ritracciamenti si sono fermati a tre-sei settimane. Una tale lettura, dunque, almeno in merito alla statistica, non è incoraggiante per il futuro.

Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.

 

Per quanto riguarda le medie mobili: prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata sia in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. Dopo l’incrocio rialzista avvenuto ai primi di ottobre dello scorso anno (area 1,30 circa) , la tendenza di fondo si è mantenuta positiva almeno fino ad ora; proprio di recente, infatti, le medie tentano un incrocio questa volta ribassista ed in controtendenza rispetto agli ultimi mesi anche e, almeno per ora, manca la conferma sui valori di mercato. Una tale situazione impone cautela e una maggiore attenzione a breve, sia per verificare eventuali segnali di nuovo break che in caso di tenuta del supporto formatosi sulle medie stesse.

 

In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso e identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Il superamento anche del secondo livello ha creato le condizioni per l’avvicinamento dell’intermedio posto in area 1,40/1,41 con massimi di medio periodo segnati, a inizio anno, sopra 1,37 punti. Al momento, la tenuta dei valori intermedi tra il minimo di cui sopra e l’ultimo massimo (circa 1,28 punti) concede ancora la possibilità ai rialzisti di puntare sulla ripresa in direzione del target successivo, appunto a 1,40/1,41 circa, ma l’eventuale cedimento, nelle prossime settimane, rischierebbe di riportare le quotazioni nuovamente a ridosso dei precedenti minimi.

 

Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). L’oscillatore continua a scendere rapidamente da diverse settimane in linea con il movimento di mercato, avvicinandosi, ora, alla prima area di ipervenduto lieve a 20 punti (attualmente fa segnare circa 28 punti). La media, invece, è sempre più vicina alla mediana dei 50 punti. Rischiosa la rottura dei prezzi di chiusura sotto l’indicatore di trend di medio periodo: anche se il break dei minimi infrasettimanali è stato marginale occorrerà porre attenzione ad eventuali nuovi sviluppi in tal senso e nell’immediato futuro, salvo che prima si verifichi una nuova chiusura sopra l’indicatore stesso.

 


DISCAIMER: Le indicazioni operative sopra riportate esprimono il parere personale di Marco Benzoni (dimensionetrading.com); i settaggi degli oscillatori/indicatori nonché i livelli indicati sono scelti dal sottoscritto secondo parametri personalmente giudicati idonei sulla base del momento e del mercato in questione e potrebbero non corrispondere ai parametri standard generalmente utilizzati dalla maggioranza dei traders. In aggiunta, alcuni degli indicatori/oscillatori utilizzati per il calcolo dei livelli sono di tipo proprietario.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com


 

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