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DT- Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 9/12 al giorno 13/12

GRAFICO NEWS

Weekly: analisi statica: Condizione generale di periodo. L’euro  ha  mostrato  ancora  forza  risalendo  in  area  1,37  punti  circa, portandosi  oltre  la  prima  resistenza  di  breve-medio  termine  indicata,  appunto, …

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a  1,36/1,365  circa  e chiudendo a  ridosso della successiva,  centrandola perfettamente,  rilevata tra 1,371 e 1,374 punti. Di fatto, quest’ultima salita ripropone una condizione di neutralità, almeno per ora, con tre barre a massimi superiori precedute  dalla  inside  bar  che  ha  confermato  il  minimo  di  breve  termine  a  1,33  punti  circa.  La  chiusura weekly  ultima  non  ha  dunque  espresso  livelli  critici  particolari  e  rimanda  tutto  alla  prossima  ottava,  in particolare in caso di chiusura sopra 1,371 o, viceversa, in caso di una nuova discesa sotto 1,352 punti.
Livelli statici di lungo periodo  (base settimanale e, principalmente, mensile)  si rilevano a 1,395/1,40 e 1,445 punti  circa,  il  primo  dei  quali  valido  come  obiettivo  primario  nell’immediato  ed  il  secondo,  invece,  da considerare come target potenziale in caso di decisa accelerazione ma anche come probabile ostacolo di discreta  consistenza.  Supporto  principale,  dopo  la  rottura  di  1,345/1,35  punti,  rilevabile  in  area  1,31  punti circa..
I livelli di medio termine  (base settimanale): resistenze 1,393/1,394  e 1,407/1,41, superiore (intermedio e, dunque, valido più come obiettivo eventuale) a 1,43 punti circa. Supporti a 1,34/1,342  (già interessato dai prezzi nelle ultime settimane  e dunque da valutare solo come intermedio infrasettimanale)  e area 1,311,315circa.
Per  il  breve  termine  (base  giornaliera  e  oraria),  fermo  restando  la  prima  e  più  importante  resistenza  utile indicata di recente a 1,3819 e toccata proprio nelle ultime settimane con una certa insistenza ma senza dare i segnali necessari per una pronta rottura   di continuazione,  il superamento della prima resistenza indicata a 1,36/1,365  circa  ha  portato  direttamente  sulla  superiore,  molto  vicina,  a  1,371/1,374  (sui  livelli  attuali  di chiusura);  al ribasso da monitorare sempre, invece,  oltre al primo valore intermedio a 1,35/1,352,  il supporto offerto  dal livello inferiore  e tuttora  valido a 1,329/1,333 punti, il cui cedimento potrebbe favorire affondi tra
1,30 e 1,31 circa.
Graficamente.  Quattro candele settimanali consecutivamente positive: una inside, subito dopo il minimo di periodo, seguita da tre candele positive e con massimi crescenti creano aspettative positive nell’immediato e salvo tenuta di area 1,35 circa.
Giornaliero.  L’euro  ha praticamente raggiunto l’obiettivo atteso tra 1,37 e 1,375  e rimane positivo, per ora; area 1,34 è il supporto principale ma, presumibilmente, già un break sotto area 1,35 potrebbe favorire un ritorno della debolezza di breve termine.
Oscillatori.  Gli  oscillatori  continuano  a  recuperare  punti  muovendosi  in  linea  con  il  mercato  e  sopra  le rispettive linee mediane. Il CCI sfiora la sua area di ipercomprato lieve fermandosi marginalmente sotto .
Gann – analisi mensile – lungo periodo
I  valori  di  mercato  si  portano,  da  livelli  inferiori,  fin  sull’angolo  di  supporto  di  lungo  e  lunghissimo  termine precedentemente rotto al ribasso in due occasioni, a metà del 2010 e verso la fine del 2011.  Nel mese disettembre 2013 si è inoltre verificato un set-up temporale di potenziale massimo di periodo; nella maggior parte  delle  altre  situazioni  verificatesi,  con  tolleranza  di  uno  o  due  barre  mensili  più  o  meno,  l’euro  ha invertito la direzione spesso anche in modo deciso. Area 1,37/1,375 rappresenta quindi la prima resistenza angolare mentre in caso di ulteriore salita si incontrerà lo statico (50%) di ritracciamento a 1,395/1,40 punti.
Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Situazione immutata: la prima resistenza, solo indiretta, si sposta ora a 1,37  punti  circa,  mentre  la  condizione  generale  rimane  parzialmente  negativa  dopo  il  precedente  break ribassista sotto 1,348 e la mancata conferma, invece, anche sotto 1,328 punti. Ultimo supporto generatosi, a livello temporale, a 1,345  punti valido per la prossima ottava  seguito, da vicino, dal secondo livello a 1,338 circa.
Analisi  dinamica  di  breve  periodo.  Il  mercato  continua  il  recupero  ed  ha  ormai  raggiunto  i  vari  livelli obiettivo di brevissimo termine. Per i prossimi giorni, dunque, i due supporti primari si identificano a 1,357 e 1,32: la loro tenuta potrebbe spingere il mercato su livelli superiori mentre l’eventuale cedimento creerebbe probabilmente nuove aspettative ribassiste.

Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend).  I massimi realizzati qualche settimana fa chiudono, almeno per ora, il ciclo rialzista di riflesso al precedente movimento ribassista iniziato da area 1,50 punti circa e culminato poco sopra 1,20 punti,  movimento  attuatosi  tra  la  metà  di  maggio  2011  e  la  fine  di  luglio  del  2012.  La  considerazione,  in merito  alla  potenziale  chiusura  del  ciclo  identificato,  deriva  dal  fatto  che  la  durata  del  primo  movimento (ribassista) è ora parificata al recupero che ha fatto seguito e che è culminato a 1,38 punti circa pro prio di recente, contando, in entrambi i casi, 64/65 settimane. Riscontrabile,  inoltre, la coincidenza prezzo/tempo con il recupero, sul movimento stesso, che ha permesso il raggiungimento del ritracciamento del 62% circa; possibile, quindi, che per ora l’area tra questo livello ed il livello precedente a 1,31/1,315 possa regolare il mercato nel breve periodo. Estensioni oltre il massimo andranno valutare e, solo se confermate, potrebbero dare una ulteriore svolta positiva alla nostra valuta, situazione al momento difficile da pronosticare.
Con riferimento ai prezzi, inoltre, è possibile notare comunque delle similitudini sui movimenti realizzati dopo la discesa dai massimi storici: il primo rimbalzo  dai minimi in area 1,23 punti si è concluso dopo un rimbalzo del 23%, con un movimento “spezzato” iniziato con un primo rialzo del 19% seguito dallo storno fin quasi sui minimi di partenza e, quindi, dalla crescita definitiva sul target indicato.  Il  secondo  ha avuto un esito simile per  quanto  riguarda  l’ampiezza  del  recupero,  ma  lo  stesso  si  è  verificato  in  tre  distinti  movimenti  più omogenei. L’ultimo,  appena  culminato a 1,38 punti circa, ha avuto una risalita di circa 15 punti percentuali, quindi il rialzo più contenuto tra tutti i movimenti visti, con una serie di movimenti rialzo/ribasso numerosi e decisamente più strutturati, segno, probabilmente, che il mercato mantiene una certa debolezza strutturale di lungo periodo nonostante il rafforzamento degli ultimi mesi.
Per  quanto  riguarda  le  medie  mobili,  il  loro  utilizzo  nel  lungo  periodo  evidenzia  pochi  fallimenti  nella determinazione  del  trend  principale  che,  con  una  buona  e  positiva  frequenza,  corrisponde  ai  segnali derivanti  dal  loro  incrocio.  Verificandole  dal  minimo  in  area  0,82  (anno  2000),  solo  la  fase  iniziale  diaccumulazione  sui  minimi  ha  generato  un  paio  di  evidenti  falsi  segnali  mentre  nei  successivi  dieci/undici anni, fino ad  oggi, le indicazioni si sono  dimostrate corrette e di  qualità. Attualmente, dunque, è possibile ravvisare una fase di parziale incertezza proprio negli ultimo otto/nove mesi ma, almeno fino ad ora, non si sono concretizzati falsi segnali, salvo che l’ultimo long generato agli inizi di ottobre del 2012 e mai stoppato, anzi  reiterato  in  agosto  dell’anno  in  corso  con,  tuttavia,  qualche  difficoltà  ad  assumere  il  controllo  del mercato. Al momento i prezzi si trovano tra le due medie rilevabili a 1,335 e 1,358 punti circa.
Indicatori: l’Aroon rimane positivo da maggio 2013 e,  dopo essere rientrato  nelle ultime settimane  sotto i 70 punti evidenziando un possibile ridimensionamento della forza del trend positivo in atto, incrocia al ribasso dando un primo segnale di allerta in attesa, in ogni caso, delle necessarie conferme.  Il DPO è sempre in condizione di positività da giugno di quest’anno e si avvicina, da alcune settimane, al valore zero.
Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico).  Non ci sono novità particolari: l’oscillatore, pur recuperando  ancora  durante l’ultima ottava  e  in linea con i valori di mercato  rimane incrociato negativamente con la sua media mobile, riavvicinandosi e chiudendo marginalmente sotto,  e il break ribassista della trend-line di supporto continua a mantenere la sua validità. 1,329 e 1,383 sono i due pivot di maggiore riferimento, per ora.

 

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

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