TrendAndTrading.it

DT- Eur/Usd: Eur/Usd: analisi valida per la settimana dal giorno 18/2 al giorno 22/2

grafico soldi

Weekly: analisi statica
Condizione generale di periodo. Seconda settimana consecutiva negativa e con minimi inferiori dopo il raggiungimento dell’obiettivo da tempo indicato in area 1,37/1,38 punti circa; …..

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


al momento, l’arretramento del mercato si colloca in una normale fase di ritracciamento dopo l’ampio movimento rialzista iniziato a novembre dello scorso anno e, almeno fino ad ora, interrotto esclusivamente da momenti (brevissimi) di lateralità. Anche qualora si verificasse un’ulteriore settimana di minimi inferiori (e/o chiusura negativa), il trend di fondo potrebbe rimanere intatto, salvo una discesa anche sotto area 1,32/1,325 punti che, potenzialmente e se accompagnata da una close weekly sotto 1,33/1,332, potrebbe chiudere l’ultima gamba rialzista in preparazione del prossimo movimento che andrà valutato, quindi, alla luce dei risultati delle successive una/due settimane. E’ proprio in area 1,33 (chiusura settimanale o, seconda una strategia più aggressiva, doppia chiusura su base daily) che potrebbe “giocarsi la partita” tra rialzisti e ribassisti di breve periodo: la rottura, infatti, creerebbe discrete opportunità per una continuazione del ribasso in direzione di area 1,305/1,308 punti e, in caso di maggiore debolezza, anche 1,285/1,29 punti, mentre la tenuta rafforzerebbe la bontà della tendenza attuale del mercato in un’ottica di maggior respiro e potrebbe mantenere un buon livello di acquisti che tenderebbero a far tornare le quotazioni sui massimi di periodo e, più generalmente, sul target identificato e appena raggiunto (1,37-1,38 punti), area di possibile pausa prima della continuazione in direzione del successivo obiettivo tra 1,395 e 1,41 circa .

Graficamente. La potenziale negatività espressa dalla bearish engulfing weekly della settimana precedente ha mantenuto le aspettative di ribasso, seppure con una continuazione marginale del movimento di discesa, portando il mercato sul primo supporto utile di breve e brevissimo periodo (area 1,33 punti). La settimana appena conclusa disegna, invece, una classica doji line, candela tipicamente di indecisione se realizzata al di fuori degli estremi di periodo; il fatto che il minimo della lower shadow sia giunto con una certa precisione sul primo supporto statico potrebbe far propendere per una pronta ripresa del rialzo ma, brevissimo periodo a parte e vista la configurazione precedente sui massimi, la stessa andrà valutata meglio in un contesto di figura multipla nelle prossime una/due candele settimanali.

Giornaliero. Il mercato, dal punto di vista grafico classico, ha disegnato un 1-2-3 ribassista e che sta creando aspettative di continuazione verso i due obiettivi naturali identificabili a 1,316/1,319 (cautelativo) ed eventualmente (principale) a 1,30. Una salita oltre 1,345/1,346 (meglio se confermata in chiusura daily) potrebbe, invece, inficiare in tutto o in parte il break.
Oscillatori. Da un paio di settimane non si rilevano segnali confortanti dai due oscillatori di riferimento: il CCI, dopo aver toccato la seconda soglia di ipercomprato (200 punti) ha iniziato la discesa che ha riportato i valori anche sotto i 100 punti (chiusura ultima), così come il RSI, dopo essere salito oltre i 70 punti, è rientrato con una certa velocità in area neutrale. Per entrambi, infine, la trend-line che sosteneva l’ascesa e che ha accompagnato l’ultima gamba (in ordine temporale) di salita della nostra valuta è stata rotta al ribasso e confermata dai prezzi di mercato, creando aspettative per i venditori di breve e breve-medio termine.

Weekly: analisi dinamica
Analisi dinamica di medio periodo. Primo supporto in area 1,33/1,334 punti la cui tenuta potrebbe mantenere l’attuale tendenza rialzista senza mutarne la forza che ha portato le quotazioni sul primo target utile individuato a 1,365/1,37 punti circa; in caso di rottura, invece, subentrerebbe il supporto inferiore (nonché principale se valutato nell’ottica del movimento completo a partire da 1,205) che, per la prossima ottava, si rileva a 1,32 punti circa. In aggiunta (al momento solo a titolo informativo), primo livello di una certa consistenza valido per il lungo periodo si trova a 1,42/1,425 punti.

Analisi dinamica di breve periodo. Supporti: il mercato ha chiuso sotto i due supporti più immediati e rilevabili a 1,3385 e 1,3372 punti; in caso di apertura in conferma del doppio break, dunque, la rottura anche sotto area 1,33 potrebbe creare opportunità di continuazione del ribasso in corso con obiettivi a 1,30 ed eventualmente 1,292 punti circa. Tuttavia, all’interno dell’area individuabile tra il livello di break e i due target, si è creato un supporto dinamico di grado superiore e che potrebbe, in caso di ulteriori ribassi, supplire alla mancata tenuta di cui sopra (la tenuta o l’eventuale break andranno valutati sempre in close di seduta, meglio se doppia close). Resistenze: una sola, principale, individuabile tra 1,347 e 1,349 punti circa; anche in questo caso, una sua rottura (confermata) dovrebbe far rientrare, almeno in parte, la pressione ribassista e permettere lateralità tra 1,33 e 1,35 o, eventualmente ed in caso di maggiore determinazione da parte dei compratori, creare le premesse per un ritorno verso 1,35/1,37 punti almeno.

Weekly: analisi del trend
Lungo periodo (trend). Spostando ora l’attenzione sui principali movimenti ribassisti generatisi dopo i massimi storici della nostra valuta e rilevabili marginalmente sopra area 1,60 punti, si può notare una condizione abbatanza interessante e relativa, principalmente, alla durata dei movimenti stessi: in particolare, il primo movimento negativo, potenziale apripista per la continuazione dello storno che ha portato, almeno per il momento, le quotazioni in area 1,18/1,20 (i due ultimi minimi di lungo periodo, l’ultimo dei quali realizzato a luglio 2012), ha avuto durata di circa 15/16 settimane, il secondo, con minimo inferiore, di circa 28/32 settimane ed il terzo, l’ultimo e più attuale, di circa 63/66 settimane (le differenze dipendono dal conteggio della durata sulla base dei massimi e minimi infrasettimanali o sulla base delle chiusure).

Le previsioni, dunque, per un rimbalzo da potenziale ipervenduto di lungo periodo si sono dimostrate attendibili ed hanno generato un recupero dei prezzi di una certa consistenza, permettendo al mercato di tornare su livelli precedenti sui quali si trovava prima della fine del 2011. Balza all’occhio, ora, che tutto questo movimento rialzista partito da area 1,20 punti circa, sia stato, almeno fino ad ora, di circa 27/28 settimane e che, una tale durata, coincida con la metà dell’ampiezza della durata media rilevata nei due rimbalzi precedenti e già identificata in circa 55/56 settimane.

Con riferimento ai prezzi, inoltre, si possono notare comunque delle similitudini: il primo rimbalzo è stato, dai minimi precedenti, circa del 23%, il secondo poco distante e di circa il 25%; rispetto al massimo storico, inoltre, nel primo caso il ritracciamento rialzista è stato del 75% e nel secondo del 74% circa, quindi anche in questo caso abbastanza allineati tra loro. La differenza, invece, è che l’ultimo minimo appena realizzato è superiore al precedente e, dunque, non in perfetta sequenza di livelli decrescenti.

Per quanto riguarda le medie mobili: prezzi sopra/sotto le medie mobili di riferimento con le stesse incrociate (classico incrocio rialzista/ribassista) hanno quasi sempre generato, nel periodo di riferimento considerato, ampi movimenti (sia in merito alla durata che in punti), movimenti culminati in validi punti di svolta per il lungo termine. In questo momento l’incrocio permane rialzista ed i prezzi continuano a quotare sopra entrambe, da circa 7 mesi sopra la media veloce, seppure con un’alternanza al di sotto della stessa durata qualche settimana, e da circa 5 mesi, consecutivamente, sopra la media più lenta. I valori di riferimento, rilevabili attualmente, sono 1,33 e 1,30 circa e, almeno per il momento, continuano a sostenere il mercato creando un’area di supporto di medio periodo.

In merito al medio-lungo e lungo periodo, i prezzi di mercato, dopo aver realizzato minimi sul livello atteso ed identificato da tempo almeno in area 1,205/1,21 punti, hanno generato l’auspicato rimbalzo che ha permesso il raggiungimento, in due momenti e movimenti distinti all’interno della stessa onda rialzista, dei due obbiettivi principali minimi più volte citati e rilevabili a 1,28/1,30 e, successivamente, 1,32/1,33 punti. Proprio quest’ultimo massimo unitamente allo stesso livello di minimo in area 1,20/1,21 rappresentano, dunque, i valori presumibilmente validi come spartiacque per i futuri movimenti di ampio respiro: in caso di ulteriore forte negatività, i livelli attesi rimangono 1,18/1,19 e 1,15/1,16, mentre al rialzo, interessanti potrebbero essere 1,374/1,383 ed eventualmente 1,40/1,425 punti circa. Proprio nell’ultimo periodo il primo dei due obbiettivi sta per essere raggiunto, considerando che le quotazioni sono salite anche sopra 1,37 punti.

Weekly: stocastico di lungo termine
Lungo periodo (stocastico). L’oscillatore è tornato ad incrociare negativamente la sua media mobile proprio con la chiusura dell’ultima ottava; l’eventuale rottura sotto i minimi infrasettimanali) meglio se non dopo un’apertura in break-down), potrebbero dare un’impostazione negativa al mercato e creare opportunità ribassiste in attesa di una continuazione sui valori dell’oscillatore stesso, in attesa di un supporto che, visti i livelli raggiunti dallo stesso nell’ultimo periodo, dovrebbe essere non distante dai 55/60 punti (attualmente quota a 82 punti circa).

Angoli di Gann. Supporto principale di lungo termine a 1,235 punti circa, resistenza superiore (dopo il superamento della precedente a 1,34/1,345) a 1,378/1,38 punti circa. Per il medio periodo i supporti si rilevano a 1,315/1,32 (potenziale area di acquisto sulla debolezza, eventualmente) e 1,305 punti circa, possibile estremo qualora raggiunto in velocità, mentre la prima resistenza, intermedia, si rileva solo per il breve termine a 1,345, superiore a 1,358 punti circa.

 


DISCAIMER: Le indicazioni operative sopra riportate esprimono il parere personale di Marco Benzoni (dimensionetrading.com); i settaggi degli oscillatori/indicatori nonché i livelli indicati sono scelti dal sottoscritto secondo parametri personalmente giudicati idonei sulla base del momento e del mercato in questione e potrebbero non corrispondere ai parametri standard generalmente utilizzati dalla maggioranza dei traders. In aggiunta, alcuni degli indicatori/oscillatori utilizzati per il calcolo dei livelli sono di tipo proprietario.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com


Fib – Operatività giornaliera valida per il giorno 6 dicembre

 

Condizione generale degli oscillatori (breve e brevissimo termine). 

RSI: mercato positivo, primo stop potenziale sotto area 14350.

Stocastico: mercato positivo, primo stop potenziale sotto area 14350.

MACD: mercato neutrale.

 

Operatività su base grafica.  

Condizione generale: il mercato è riuscito a portarsi sopra la parte superiore dell’area di potenziale trading range di brevissimo periodo, indicata tra 14400 e 15350 punti. Il primo obbiettivo (minimo target rialzista 15750 punti), essendo certamente vicino al livello di break, è stato raggiunto immediatamente intraday, mentre il successivo (16000/16200 circa) e’ stato sfiorato, nella sua parte inferiore, durante la seduta odierna.

 

Operatività su base statica

Brevissimo termine e intraday: il mercato ha raggiunto il successivo obbiettivo in area 15800/15900 punti circa, livello confermato in chiusura. Ora, per la potenziale continuazione verso i 16200 prima e i 16500/16600 successivamente, sarebbe necessaria un’apertura sopra la chiusura odierna ed un break deciso sopra il massimo intraday. Primo supporto a 15470 punti.

Breve termine: sfiorata l’area 16000/16200 punti, livello di obbiettivo minimo, nonché successiva resistenza di breve periodo. Da verificare, dunque, nei prossimi giorni l’eventuale nuovo break o il ritorno sul precedente 15300/15350 circa.

  

Operatività su base dinamica. 

Brevissimo termine e intraday: raggiunta l’area obbiettivo a 15100/15200 punti senza grossi problemi, rimane ora da definire la futura strategia in base ai prossimi pivot in formazione.

Breve termine: mercato sempre sopra la prima resistenza a 15100 circa. Primo supporto, solo indiretto, a 15100/15200 punti.

 

Trend presunto di breve termine e operatività su base ciclica. 

Trend grafico di brevissimo termine: mercato sopra la prima resistenza a 14385 punti in condizione di positività; supporto a 15200/15250 punti.

Trend di breve termine: mercato moderatamente positivo e sopra la prima resistenza indicata a 14750 punti circa. Supporto ora a 14400 punti.

Ciclico-prezzi: mercato sopra i 15200/15300 punti circa, ultimo obbiettivo in ordine temporale; possibile che, con tenuta decisa sopra 15250/15300, le quotazioni possano ora tendere al nuovo target individuabile a 16050/16100 punti circa.

 

Articoli Simili

EUR USD Continuazione del rebound Pivot point 1,1035

Administrator

EURO DOLLARO medio/lungo periodo 11 Settembre 2019

Administrator

EUR USD Target 1,1015 Pivot point 1,1065

Administrator