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DT- FIB: continua l’attenzione per l’area di possibile contenimento tra 16300 e 16850

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Condizione generale degli oscillatori (breve e brevissimo termine) e analisi dei volumi intraday.

Oscillatori: come anticipato nei precedenti articoli, per riportare in condizione neutrale RSI e MACD potrebbe, ora, essere sufficiente una salita oltre area 15600 anche intraday, a prescindere da apertura e chiusura; per quanto riguarda lo Stocastico, invece, l’eventuale rottura sopra i massimi di oggi confermerebbe una divergenza rialzista in atto da parecchi giorni. …..

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Volumi: i minimi di venerdì e il primo valore utile a 15130 hanno tenuto; possibile, comunque, che la stessa area rimanga operativa anche nella prossima seduta e la sua eventuale rottura potrebbe favorire ugualmente nuovi affondi di brevissimo termine. Al rialzo, invece, la rottura si è rivelata solo marginale e domani, salvo apertura direttamente sopra, è possibile che l’area tra 15550 e 15675 renda difficile la continuazione immediata.

Operatività su base grafica. 

L’area compresa tra 15250 e 15600 punti potrebbe regolare il mercato nelle prossime una-due sedute; la rottura del livello superiore potrebbe creare qualche opportunità di vendita sulla forza mentre un ritorno sotto il valore inferiore rischierebbe di creare qualche nuova vendita per possibili affondi in area 15000/15100 punti.

Operatività su base statica.

Il derivato ha toccato nuovamente e sempre con una certa precisione la prima resistenza utile, diretta ma intermedia, rilevabile  15500 e 15550 punti. Anche in questo caso il livello ha respinto gli attacchi dei rialzisti e ha riportato le quotazioni in area 15400 circa. In caso di nuova discesa, come già visto in precedenza, i prossimi livelli utili sarebbero a 15150 e 15035 punti mentre la rottura sopra area 15550/15580 potrebbe anche non qualificare nuovi rialzi, se non marginali (la conferma avverrebbe in caso di chiusura superiore al livello stesso).

Operatività su base dinamica.

La condizione generale rimane negativa; dopo il raggiungimento di tutti i target indicati e validi per il breve e brevissimo termine, l’attenzione ora si è spostata sul medio termine e prevede un obiettivo minimo a 14300 punti circa, salvo contro-break rialzisti sopra le resistenze aggiornate; la tenuta, l’ennesima, della prima resistenza a 15550 punti (oggi 15590/15600) continua a fermare i tentativi rialzisti nel brevissimo termine. Per la prossima seduta, l’ideale sarebbe attendere una close superiore a 15500/15550 punti prima di ipotizzare un nuovo rialzo, anche se la rottura sopra 15600 sarebbe un primo ipotetico segnale; tuttavia, la quasi coincidenza, da oggi, di due resistenze di grado diverso (la precedente  e una nuova di grado superiore) potrebbe creare maggiore apprensione anche in caso di rottura sopra la prima. Primo supporto, intraday e di brevissimo termine (anche questo di grado inferiore e di minore importanza) a 15300/15350; la sua rottura confermerebbe solo la già dichiarata condizione ribassista in atto.

Trend presunto di breve termine e operatività su base ciclica.

Trend grafico di brevissimo termine: mercato negativo, resistenza a 15560 circa.

Trend di breve termine: mercato negativo, prima resistenza a 15600.

Ciclico-prezzi: il mercato ha mancato ancora la rottura dei massimi di giovedì, rimandando l’eventuale cambio di condizione, da negativo a moderatamente positivo. Area 15000 rimane ancora il primo supporto da valutare in caso di nuove discese nella prossima seduta, mentre al rialzo vale quando specificato nei precedenti articoli.

Fonte: Marco Benzoni – Dimensione Trading

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