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DT- FIB: Il mercato rimane all’interno dell’area di trading range compresa tra 16500 e 17100 punti

Condizione generale degli oscillatori (breve e brevissimo termine) e analisi dei volumi intraday.

Oscillatori: gli oscillatori rimangono in condizione di neutralità e rimandano alla prossima seduta eventuali nuove indicazioni. Per quanto riguarda lo Stocastico,

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il rientro dall’ipervenduto lieve lascia ancora spazio, fermo restando quanto riportato sopra, in caso di tenuta del supporto e di recupero oltre 17100, per un possibile nuovo rialzo di breve periodo.

Volumi: il mercato è riuscito a chiudere sopra 16700 punti, livello indicato ieri come possibile spartiacque per il brevissimo termine. La situazione, in ogni caso, rimane neutrale e l’ultima seduta non ha generato alcuna indicazione di forza o debolezza in grado di confermare la ripresa o la continuazione ribassista per i prossimi giorni. Occorrerà attendere, dunque, una verifica nella prossima seduta per individuare un eventuale nuovo segnale di trading per il brevissimo termine seppure, forzando l’analisi in generale, l’eventuale break ribassista anche sotto i 16500 punti potrebbe favorire nuove vendite almeno su base intraday.

Operatività su base grafica.

Il mercato rimane all’interno dell’area di trading range compresa tra 16500 e 17100 punti; una fuoriuscita (confermata) da uno dei due livelli potrebbe permettere nuova direzionalità al rialzo verso 17500/17600 o, viceversa, al ribasso in direzione dei 16000 punti circa. In aggiunta, la vicinanza tra apertura e chiusura durante l’ultima seduta, entrambi all’interno di un range interno, a sua volta, al range di cui sopra (16500-17100) e, dunque, ancora più limitato (rilevabile tra 15700 e 15950 punti circa) evidenzia una certa compressione che potrebbe arrivare al culmine a breve e, potenzialmente, generare il prossimo movimento direzionale (presumibilmente, in caso di apertura tra 16785 e 16855 sarebbe da preferire l’eventuale break rialzista sopra il livello indicato sopra, su base statistica).

Operatività su base statica.

Nessuna novità, almeno per ora e complice l’inside bar dell’ultima seduta utile: il derivato rimane all’interno dei due valori utili più prossimi e individuabili a 16620/16630 (primo supporto che anche oggi ha tenuto con un certa precisione) e 16960/16970 (prima resistenza di brevissimo termine). Visto l’insistito trading range di questi ultimi giorni l’eventuale break dovrà, precauzionalmente, essere confermato anche in close (per un’operatività più aggressiva si potrebbe optare per una conferma anticipata su grafico orario se accompagnata da momentum positivo). 

 

Operatività su base dinamica.

Il primo supporto di breve termine rimane tra 16600 e 16650 punti circa (il break potrebbe proporre discese in direzione di area 15800/16000 punti almeno) e, per il secondo giorno consecutivo, ha sostenuto le quotazioni; il break intraday non ha mai trovato conferma in chiusura di seduta e, dunque, rimane attivo anche per la prossima. La prima resistenza si colloca ora a 16950 punti circa e una sua eventuale rottura confermata potrebbe aprire spazi rialzisti in direzione di area 17300/17400 punti.

Trend presunto di breve termine e operatività su base ciclica.

Trend grafico di brevissimo termine: mercato negativo/neutrale con prima resistenza a 17075 punti.

Trend di breve termine: negativo e prima resistenza a 17050/17100 punti.

Ciclico-prezzi: il mercato rimane negativo dopo la discesa sotto 17200 punti; raggiunto il primo obiettivo a 16550/16660 (reiterato più volte negli ultimi giorni, compreso durante l’ultima seduta utile) ora la prima resistenza si colloca a 17200/17250 mentre l’eventuale nuovo obiettivo in area 16100 punti.

Fonte: Marco Benzoni – Dimensione Trading

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